Il Vesuvio

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Il Vesuvio è il vulcano più famoso della terra e uno dei più studiati..

E’ anche uno dei più pericolosi poiché il vasto territorio che si estende alle sue pendici ha visto la costruzione di case fino a 700 metri di altura.

Bed and Breakfast Il Fauno dista solo 16 km dal Vesuvio, facilmente raggiungibile in 25 minuti, sia in auto che con gli Autobus che partono ogni 20 minuti di fronte l’entrata degli Scavi di Pompei

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Il Vulcano

  

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E’ un tipico esempio di vulcano a recinto costituito da un cono esterno tronco, Monte Somma (1133 metri), con cintaLa-caldera-del-Vesuvio craterica in gran parte demolita entro la quale si trova un cono più piccolo rappresentato dal Vesuvio (1281 metri), separati da un avvallamento denominato Valle del Gigante, parte dell’antica caldera, dove in seguito, presumibilmente durante l’eruzione del 79 d.C., si formò il Gran Cono o Vesuvio. La Valle del Gigante è suddivisa a sua volta in Atrio del Cavallo ad ovest e Valle dell’Inferno ad est. Il recinto del Somma è ben conservato per tutta la sua parte settentrionale, infatti è stato nei tempi storici meno esposto alla furia devastatrice del vulcano, perché riparato dall’altezza della parete interna che ha impedito il deflusso di lave sulle sue pendici. I pendii, variamente degradanti, sono solcati da profondi valloni radiali prodotti dall’erosione delle acque meteoriche.

Le sue pareti dalla parte del cono si presentano a picco. Tutta la sezione è poi disseminata di spuntoni e dicchi di hotel-vicino-vesuvioroccia vulcanica scura. Il vecchio orlo craterico è un susseguirsi di cime dette cognoli. Mentre l’altezza del Somma ed il suo profilo si sono conservati uguali nei secoli, l’altezza ed il profilo del Vesuvio hanno subito variazioni notevoli, a causa delle successive eruzioni, con innalzamenti ed abbassamenti. Il Vesuvio è un caratteristico vulcano poligenico e misto, ossia costituito da lave di composizione chimica diversa (ad esempio trachiti, tefriti, leucititi) e formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici. Tutte le zone alle pendici della montagna sono da considerarsi formate da terreni

trasportati
da lave di fango che scendono dagli scoscesi pendii nelle stagioni piovose attraverso profondi e stretti valloni detti alvei o più comunemente lagni. Gli alti argini sono formati da cumuli di scorie laviche, che precipitati allo stato incandescente einformazioni-vesuvio dilagati verso le basse pendici, si rivelano ora a causa del loro materiale fertile, ricco di silicio e potassio, preziosi per la vegetazione. Nelle giornate più fredde la condensazione dei vapori rende visibili le fumarole presenti in numerosi punti

della parete interna del cratere. Proseguendo lungo il bordo del cratere, guardando verso il mare si coglie l’intera estensione della parte meridionale del vulcano e, in giornate con buona visibilità, tutto il Golfo di Napoli dalla Penisola

Sorrentina e Capri fino a Capo Miseno, Procida e Ischia. E’ inevitabile notare anche la sconsiderata espansione urbanistica che risale lungo le pendici del vulcano.
Dal 29 ottobre 2005 il Vesuvio è un museo a cielo aperto perché i suoi tornanti ospitano 10 gigantesche sculture. La mostra permanente prende il nome di Creator Vesevo.

Altre Informazioni

Il Vesuvio costituisce un colpo d’occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo. Una celebre immagine da vulcano-vesuvio-napolicartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli. Il Vesuvio detiene un primato a livello mondiale, cioè quello di essere stato il primo vulcano ad essere studiato sistematicamente (per volontà della casa regnante dei Borbone), studi che continuano tuttora ad opera dell’Osservatorio Vesuviano.

Origine del Nome:

Il nome Vesuvio (in latino classico Vesuvius; attestato anche come VeseviusVesviusVesbius) è presumibilmente d’origine indoeuropea, da una base *aues, “illuminare” o *eus, “bruciare”.Esistono tuttavia alcune etimologie popolari: dato che nell’antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all’eroe semidio Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, si credeva che anche il vulcano, seppur indirettamente traesse origine dal nome dell’eroe greco.

L’ attrezzatura:Saliamo.sul.Vesuvio

La temperatura sulla cima del vulcano è generalmente inferiore rispetto alle sue pendici e il vento può inaspettatamente interessare l’area craterica. Inoltre, sono consigliati scarpe da ginnastica o pedule da escursionismo, binocolo, occhiali da sole e acqua.

Ascensione del Vesuvio:

Il Vesuvio si stacca nettamente dalla piana su cui sorge. Il circuito della base misura circa 20 chilometri e la vetta è a 1.281 metri sul livello del mare. Quest’ultima misura varia con il tempo, a causa dell’altezza variabile del cono. La sua altezza moderata, e la facilità con la quale si può raggiungere, hanno indotto molti viaggiatori a scalare la montagna; e non pochi hanno registrato la loro esperienza. Ma le eruzioni sono state così frequenti, e il loro impatto sull’aspetto del vulcano così grande, che ogni descrizione è rimasta valida per un periodo limitato di tempo, almeno sinora.

Orari e giorni di apertura:

Si può raggiungere il cratere:

Gennaio-Febbraio-Novembre-Dicembre: 09:00 – 15:00
Marzo-Ottobre: 09:00 – 16:00
Aprile-Maggio-Giugno-Settembre: 09:00 – 17:00
Luglio-Agosto: 09:00 – 18:00

In caso di maltempo o di forza maggiore l’ascesa al cratere può essere sospesa dalle guide vulcanologiche .

Prezzi:

Per la visita al cratere è necessario l’acquisto del biglietto. Il biglietto comprende il servizio guida.

Biglietto da € 8,00

Per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, gli studenti universitari e i cittadini residenti nei 13 comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento attestante la effettiva residenza

Biglietto da € 10,00

Per ogni altro visitatore, incluse le Agenzie di Viaggio ed altri Organismi operanti nel settore turistico che non intendono utilizzare vouchers prepagati per le visite guidate al cratere.

Ingresso gratuito

Al personale dell’Osservatorio Vesuviano per lo svolgimento dei compiti istituzionali;
Agli studiosi, ai ricercatori ed al personale di Università, Enti o Istituti scientifici, di ricerca o di istruzione, per motivi scientifici e culturali, su presentazione di una lettera di richiesta su carta intestata dell’Ente, Istituto, Università di appartenenza debitamente autorizzati dall’Ente Parco;
Ai rappresentanti di Enti e/o Amministrazioni pubbliche, per motivi istituzionali, muniti di apposita autorizzazione dell’Ente Parco;
Ai minori di anni dieci (10) solo se accompagnati dai genitori o altre persone adulte;
Ai residenti nei comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento durante l’annuale giornata europea dei Parchi.
A tutti coloro che siano muniti di apposita autorizzazione scritta dell’Ente Parco.

Durata:

L’ intera escursione di solito dura 90 minuti. Tale durata può, comunque, variare a seconda dell’età o dello stato di salute del turista, o a causa delle condizioni meteorologiche.

visitare-vesuvioCome raggiungerlo in auto:

Prendere l’autostrada A3 Napoli-Salerno fino all’uscita di Torre del Greco o Ercolano e poi seguire le indicazioni per il Vesuvio.

Come raggiungerlo in autobus:

La Circumvesuviana unisce tutti i paesi vesuviani da Napoli fino a Sorrento. Prendere l’autobus della compagnia EAV che raggiunge il Vesuvio da Pompei o da Ercolano. Numero verde 800 053939

 

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