vesuvio

Da Pompei spunta una nuova scena di vita, un flashback dalla bottega di un vasaio

Pompei, fotogramma prima dell’eruzione
In bottega, vasi prima d’essere infornati..

Nel quartiere delle ceramiche. La Soprintendenza: «Ritrovamento sorprendente, mai fatto prima»
Nemmeno un soldo italiano, scavo finanziato dai francesi

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 1 km dal sito archeologico di Pompei  ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi ) ,parcheggio interno gratuito e ricca colazione (anche senza glutine)!

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SCOPERTA SORPRENDENTE, BOTTEGA del vasaio

 

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La vita fermata nel fotogramma prima dell’eruzione. Da Pompei spunta una nuova scena di vita, un flashback dalla bottega di un vasaio.
L’artigiano aveva appena finito di preparare vasi in argilla cruda, pronti per essere infornati. Ma a bruciare all’improvviso fu tutta la città.

Un ritrovamento del genere non era mai stato fatto prima e ora si deve a recenti indagini condotte dalla Soprintendenza con la collaborazione del Centre Jean Bérard e dell’École Française de Rome e dedicate all’”Artigianato e all’Economia a Pompei”, sotto la guida di Laëtitia Cavassa, con la collaborazione di Bastien Lemaire.
Il programma di ricerca è iniziato dieci anni fa si sta ora occupando dell’area nei pressi della necropoli Porta Ercolano, immediatamente fuori le mura della città. Gli obiettivi sono diretti a documentare l’attività artigianale dei ceramisti dell’epoca.
La fornace era già stata esplorata nel 1838 ma ora è possibile approfondire la tipologia della produzione, la data di inizio dell’attività e gli spazi di lavoro della bottega, dal tornio del vasaio ai bacini di decantazione.

SCOPERTA SORPRENDENTE

La Soprintendenza definisce le scoperte «sorprendenti». «A pochi metri dalla fornace – descrive una nota – è stato rilevato un livello di lapilli del 79 d.c. che rinchiudeva, proteggendoli, una decina di vasi non ancora cotti. Una prova diretta che la bottega era in piena attività in quel giorno. Si tratta di boccalini a parete sottile, usati per bere o contenere alimenti, decorati con piccole incisioni e ingobbiati; i cosidetti “pignattini” descritti dagli scavatori dell’800 nei giornali di scavo dell’epoca».
Poco distante è stata trovata una sala di lavoro per la tornitura dei vasi con quattro torni di vasai, anfore contenenti resti di argilla cruda, vasi crudi caduti da una mensola e una serie di attrezzi. Si tratta di «elementi finora mai documentati e fondamentali per la conoscenza della lavorazione della ceramica e delle tecniche usate degli antichi nell’ars figulina (della ceramica) durante il I sec d.C. ».

 

SCAVO TUTTO FRANCESE

Il quartiere delle ceramiche ha rivelato anche una seconda e una terza bottega con altre due fornaci, anche esse utilizzate per la produzione di ceramica a pareti sottili.
Neanche un soldo italiano per questa ricerca che è stata finanziata dal Ministero degli Affari Esteri Francese tramite il Centre Jean Bérard di Napoli, con il finanziamento di mecenati francesi privati.

 

Passeggiata notturna Scavi di Ercolano, da Giugno a Settembre

Passeggiata notturna Scavi di Ercolano tra reale e virtuale, ultime camere in last minute!!

Da Giugno a Settembre aperture straordinarie notturne, visita gli Scavi di Ercolano tra reale e virtuale.

 

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Storie Sepolte Scavi di Ercolano

  

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Passeggiata notturna tra reale e virtuale, racconti storici e suggestioni di luce, teatro e musica tra le storie sepolte dell’antica Ercolano.percorsi.notturni-ercolano

Proiezioni in 3D dell’eruzione del Vesuvio, visita con un archeologo e performance teatrali per un’inedita visione notturna degli scavi di Ercolano.

Si parte dalla visita all’ Antiquarium dove sarà possibile ammirare i resti dell’’imbarcazione rinvenuta sull’antica spiaggia, per poi proseguire con le ricostruzioni virtuali di due degli edifici pubblici più importanti: il Teatro e le Terme Centrali.

Si prosegue con una suggestiva discesa verso i fornici per un’emozionate performance teatrale, durante la quale una ragazza cieca racconta di una quotidianità spensierata e dell’inattesa catastrofe.

Il percorso guidato continua sulla terrazza di Marco Nonio e da qui ci si inoltra all’interno del tessuto urbano della città antica, oltrepassando la porta di accesso alla città e percorrendo parte del Cardo V inferiore. Si prosegue lungo il Decumano inferiore  per poi completare il percorso con l’attraversamento del Cardo III inferiore.

programma-percorsi.notturni-ercolano

 

Per INFORMAZIONI e Prenotazioni: Tel.  800 600 601   Email: info@campaniartecard.it

dai cellulari e dall’estero:  +39 06 39 96 76 50

Qui puoi scaricare il programma completo

Escursione notturna al Gran cono del Vesuvio , storie sepolte

Escursione notturna al Gran Cono del Vesuvio, ultime camere in last minute!!

Da Giugno a Settembre aperture straordinarie notturne, visite e spettacoli teatrali al chiar di luna tra reale e virtuale.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 20 minuti dal cratere del Vesuvio (raggiungibile con l’auto in 20 minuti o con l’autobus da Pompei )  ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi e colazione) ,parcheggio interno gratuito e piscina esterna con solarium!

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Storie Sepolte Vesuvio

 

 

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Escursione notturna e incursione teatrale al gran Cono del nelle notti di Luna Piena al Gran Cono.

Con il buio della notte il vulcano si trasforma, il paesaggio, quasi lunare, si immerge nel silenzio per ascoltare le storie antiche e Climb to Vesuviusmoderne sussurrate dal cratere. Attraverso le pagine dei viaggiatori del Grand Tour si sveleranno racconti, storie e toccanti riflessioni sul passato e sul presente.

Si consiglia:

– Abbigliamento a più strati, comodo, caldo ed antivento.
La temperatura sulla cima del vulcano è generalmente inferiore rispetto alle sue pendici (anche di 10 gradi), e il vento può inaspettatamente interessare l’area craterica;

– scarpe da ginnastica o pedule da escursionismo.
L’escursione è sconsigliata a soggetti cardiopatici.

In caso di maltempo o di forza maggiore l’ascesa al cratere può essere sospesa dalle guide vulcanologiche.

programma-percorsi.notturni-vesuvio

Per INFORMAZIONI e Prenotazioni: Tel.  800 600 601   Email: info@campaniartecard.it

dai cellulari e dall’estero:  +39 06 39 96 76 50

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vesuvio-storie-sepolte

Visitare Vesuvio

Visitare Vesuvio , il gigante che domina Napoli

Visitare Vesuvio , è un vulcano esplosivo attivo (in stato di quiescenza dal 1944), situato in Campania, nel territorio dell’omonimo parco nazionale istituito nel 1995….. a 20 minuti dal B&B !

Visitare Vesuvio….è un vulcano esplosivo attivo (in stato di quiescenza dal 1944), situato in Campania, nel territorio dell’omonimo parco nazionale istituito nel 1995.

La sua altezza, al 2010, è di 1.281 m, sorge all’interno di una caldera di 4 km di diametro. Quest’ultima rappresenta ciò che è rimasto dell’ex edificio vulcanico (Monte Somma) dopo la grande eruzione del 79 d.C., che determinò il crollo del fianco sud-orientale in corrispondenza del quale si è successivamente formato il cratere attuale. È attualmente l’unico vulcano attivo di tutta l’Europa continentale.

È uno dei vulcani pericolosi più studiati al mondo; ciò è dovuto al fatto che sulle sue pendici abitano circa 700.000 persone e le conseguenze dell’eruzione sarebbero estremamente devastanti.

Nel 1997 il Vesuvio è stato eletto dall’Unesco (con il vicino Miglio d’Oro) tra le riserve mondiali della biosfera.
Visitare Vesuvio

 

 Il B&B Il Fauno dista solo 18 Km dal Vesuvio ( circa 20 minuti con auto oppure bus da Pompei)Offriamo il transfer gratuito per la stazione della Circumvesuviana.

Puoi prenotare il tuo alloggio vicino al Vesuvio con conferma immediata cliccando qui e scegliendo la tua camera.

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Camera matrimoniale

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visitare vesuvio – INFO su come arrivare

Orari e giorni di apertura:

Si può raggiungere il cratere:

Gennaio-Febbraio-Novembre-Dicembre: 09:00 – 15:00
Marzo-Ottobre: 09:00 – 16:00
Aprile-Maggio-Giugno-Settembre: 09:00 – 17:00
Luglio-Agosto: 09:00 – 18:00

In caso di maltempo o di forza maggiore l’ascesa al cratere può essere sospesa dalle guide vulcanologiche .

Vesuvio

Italy, Campania, Vesuvius volcano, aerial view

Durata:

L’ intera escursione di solito dura 90 minuti. Tale durata può, comunque, variare a seconda dell’età o dello stato di salute del turista, o a causa delle condizioni meteorologiche.

Come raggiungerlo in auto:

Prendere l’autostrada A3 Napoli-Salerno fino all’uscita di Torre del Greco o Ercolano e poi seguire le indicazioni per il Vesuvio.

Come raggiungerlo in autobus:

La Circumvesuviana unisce tutti i paesi vesuviani da Napoli fino a Sorrento. Prendere l’autobus della compagnia EAV che raggiunge il Vesuvio da Pompei o da Ercolano. Numero verde 800 053939

L’ attrezzatura:

La temperatura sulla cima del vulcano è generalmente inferiore rispetto alle sue pendici e il vento può inaspettatamente interessare l’area craterica. Inoltre, sono consigliati scarpe da ginnastica o pedule da escursionismo, binocolo, occhiali da sole e acqua.

Prezzi:

Per la visita al cratere è necessario l’acquisto del biglietto. Il biglietto comprende il servizio guida.

Biglietto da € 8,00

Per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, gli studenti universitari e i cittadini residenti nei 13 comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento attestante la effettiva residenza

Biglietto da € 10,00

Per ogni altro visitatore, incluse le Agenzie di Viaggio ed altri Organismi operanti nel settore turistico che non intendono utilizzare vouchers prepagati per le visite guidate al cratere.

Ingresso gratuito

Al personale dell’Osservatorio Vesuviano per lo svolgimento dei compiti istituzionali;
Agli studiosi, ai ricercatori ed al personale di Università, Enti o Istituti scientifici, di ricerca o di istruzione, per motivi scientifici e culturali, su presentazione di una lettera di richiesta su carta intestata dell’Ente, Istituto, Università di appartenenza debitamente autorizzati dall’Ente Parco;
Ai rappresentanti di Enti e/o Amministrazioni pubbliche, per motivi istituzionali, muniti di apposita autorizzazione dell’Ente Parco;
Ai minori di anni dieci (10) solo se accompagnati dai genitori o altre persone adulte;
Ai residenti nei comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento durante l’annuale giornata europea dei Parchi.
A tutti coloro che siano muniti di apposita autorizzazione scritta dell’Ente Parco.

Altre Info:

Il Vesuvio costituisce un colpo d’occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli. Il Vesuvio detiene un primato a livello mondiale, cioè quello di essere stato il primo vulcano ad essere studiato sistematicamente (per volontà della casa regnante dei Borbone), studi che continuano tuttora ad opera dell’Osservatorio Vesuviano.

Origine del Nome:

Il nome Vesuvio (in latino classico Vesuvius; attestato anche come Vesevius, Vesvius, Vesbius) è presumibilmente d’origine indoeuropea, da una base *aues, “illuminare” o *eus, “bruciare”.Esistono tuttavia alcune etimologie popolari: dato che nell’antichità si riteneva che il Vesuvio fosse consacrato all’eroe semidio Ercole, e la città di Ercolano, alla sua base, prendeva da questi il nome, si credeva che anche il vulcano, seppur indirettamente traesse origine dal nome dell’eroe greco.

Natale sul Vesuvio, aumento presenze sul vulcano e negli scavi archeologici

Dalla vigilia a Santo Stefano crescono gli accessi a Pompei ed Ercolano ma anche Oplonti e Boscoreale.

Il Vesuvio si conferma una delle mete preferite dai visitatori nei giorni del Natale nonostante il tempo incerto: dal 24 e fino al 26 dicembre – secondo il consorzio Artèm, gestore dei servizi di biglietteria – sono stati ben 653 gli accessi al sentiero del Gran Cono, percorso in prevalenza da campani oltre che da turisti.

Un dato incoraggiante se confrontato con i 267 accessi dello scorso anno (il 24 e 25 il sentiero fu chiuso per neve) che lascia sperare in un ulteriore incremento a Capodanno

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Discreta l’affluenza anche ai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis e Boscoreale. Dai dati della Soprintendenza sono stati complessivamente 1.494 i visitatori il 24 dicembre 2012 (contro 1.615 del 2011), 955 il 25 dicembre 2012 (chiusura lo scorso anno) e 2.372 fino alle ore 13 del 26 dicembre (contro i 3.509 totali del 2011).

Quest’anno l’offerta è stata ampliata: a Pompei sono state aperte la Casa di Apollo, la Casa dei Ceii, la Casa della Caccia Antica e la Casa di Cecilio Giocondo. A Ercolano il padiglione della Barca, dove è custodita l’imbarcazione di epoca romana rinvenuta sull’antica spiaggia.

Musei in Musica, Pompei,Ercolano e Stabia

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al fine di promuovere la cultura e avvicinare sempre più i cittadini all’arte ed ai luoghi che la conservano, ha realizzato, per la prima volta, il grande evento “Musei in Musica” che prevede per il 20 novembre 2010 l’apertura straordinaria dei musei fino alle ore 2.00 del giorno successivo.

Gli eventi di ” Musei in Musica” sono tutti ad ingresso gratuito.

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I musei interessati, inoltre, rimarranno aperti e visitabili gratuitamente fino alle 02.00.

Musei aperti dalle 20.00 alle 2.00
www.beniculturali.it

Gli eventi della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Npoli e Pompei

“Musei in Musica” all’ Antiquarium di Boscoreale

Nell’ambito della manifestazione è prevista l’apertura straordinaria dell’Antiquarium di Boscoreale e della relativa Sala delle mostre temporanee in cui è attualmente allestita, fino al 20 dicembre 2010, la mostra “Uno alla volta 3. I calchi”, sulle vittime dell’eruzione del 79 d.C.
Per l’occasione verranno eseguite tre visite guidate, a cura del direttore dell’Antiquarium, alle ore 20, alle ore 22, alle ore 24.
Prima e dopo le visite verranno diffusi brani musicali di Claude Debussy (Prelude a l’apres-midi d’un faune), Wolfgang Amadeus Mozart (Requiem K.626) , Edvard Grieg (Peer Gynt) alternati a due voci narranti, che reciteranno un epigramma del poeta latino Marziale e la poesia “La bambina di Pompei” di Primo Levi.
L’insieme costituisce un sottofondo sonoro particolarmente emozionante che suggerisce al visitatore la tranquillità idillica del Vesuvio prima dell’eruzione con il brano di Debussy, l’improvvisa catastrofe con la lettura dell’epigramma di Marziale e il Dies irae di Mozart , la desolazione dopo la catastrofe con il brano di Grieg , per concludere con il tragico monito di Primo Levi, che paragona il destino di una delle vittime di Pompei di cui resta il calco in gesso (e di cui nella mostra sono esposti vari esempi)  con quelli di Anna Frank e di una ragazza di Hiroshima, ugualmente tragici ma determinati dall’uomo e non dalla Natura.

Antiquarium Nazionale di Boscoreale, “Uomo e ambiente nel territorio vesuviano”
Via Settetermini 15, Boscoreale


“Musei in Musica” alla Villa di Oplontis

Agli Scavi di Oplontis, a Torre Annunziata, è prevista l’apertura straordinaria al pubblico del Magazzino Archeologico, nel quale sono custoditi gli importanti reperti della villa di Poppea, normalmente non visitabile.  Sarà anche visitabile la villa, dotata di impianto di illuminazione.
Durante la visita. che sarà contingentata in gruppi di massimo 8 persone e che sarà guidata dal Direttore degli Scavi di Oplontis, si potrà ascoltare il Quintetto op. 114 “La trota” (Die forelle), in la maggiore, di Franz Schubert, composto nel 1819.
La scelta del brano non è casuale, ma vuole sottolineare l’analogia tra la musica di epoca romana, della quale non siamo a conoscenza, ma che doveva essere eseguita nelle case e nelle ville appartenenti a membri della più alta aristocrazia, quale la villa di Poppea, e la musica da camera del primo ’800, anch’essa particolarmente in voga nei salotti aristocratici europei. Tale discorso è valido soprattutto per la produzione cameristica di Schubert, molto eseguita all’epoca e apprezzata negli ambienti colti per la sua ariosità e leggerezza, di cui il Quintetto “La trota” costituisce un fulgido esempio. Si ritiene che tale richiamo possa emergere anche durante la visita del Magazzino Archeologico della villa, laddove si è in presenza dei più notevoli elementi di arredo dell’edificio, quali ad esempio le sculture in marmo, che ne decoravano i giardini, di grande valore artistico e purtroppo mai ammesse alla visione del pubblico.

Tra le ore 21,30 e le ore 22,30, nell’atrio della villa, vi sarà l’esibizione del Trio Musicale “Kalusi” (Pianoforte: Silvia Fabbrocino; violino: Lucia Fabbrocino; soprano: Carmela Sorrentino), che eseguiranno musiche di Caccini, Vivaldi, Haendel, Mozart, Mascagni, Borodin, Lehar.
L’evento è realizzato col contributo del Comune di Torre Annunziata, dell’Archeoclub di Torre Annunziata, che effettuerà visite guidate alla villa, e della Pro Loco.

Scavi di Oplontis
Via Sepolcri – Torre Annunziata

 

“Musei in Musica” alle Terme Suburbane degli Scavi di Pompei

A Pompei, nel complesso monumentale delle Terme Suburbane degli Scavi di Pompei, illuminate per l’occasione, i visitatori avranno la possibilità di immergersi nell’atmosfera degli antichi pompeiani attraverso i “Suoni antichi” riproposti dai Synaulia, il primo gruppo di ricerca di musica e danza dell’antica Roma, e quindi degustare i prodotti tipici della gastronomia vesuviana riproposti attraverso le antiche ricette romane.

Nello spazio antistante le Terme saranno disposti  stand delle aziende eno-gastronomiche e di ristorazione ed accoglieranno i visitatori al termine del percorso con i loro prodotti.
L’iniziative nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napol e Pompei nell’ambito di un progetto comune di rilancio turistico.
Prenotazione obbligatoria al n. 0818575220, fino ad esaurimento della disponibilità.

Synaulia è un gruppo di ricerca e di musica, danza e teatro, che si avvale di strumenti musicali in uso nell’epoca romana. L’ideazione e la direzione del progetto SYNAULIA è di Walter Maioli , musicista, paleorganologo, che da anni ricerca, sperimenta e applica i suoni della natura, della preistoria e dell’antichità.


 

Vesuvio, visita il vulcano che distrusse la città di Pompei!

Vesuvio, visita il vulcano che distrusse la città di Pompei!

Il Vesuvio è il vulcano più famoso della terra e uno dei più studiati.. E’ anche uno dei più pericolosi poiché il vasto territorio che si estende alle sue pendici ha visto la costruzione di case fino a 700 metri di altura.

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Vesuvio costituisce un colpo d’occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo.

Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell’immaginario collettivo della città di Napoli.

Orari e giorni di apertura:

Si può raggiungere il cratere:

Gennaio-Febbraio-Novembre-Dicembre: 09:00 – 15:00
Marzo-Ottobre: 09:00 – 16:00
Aprile-Maggio-Giugno-Settembre: 09:00 – 17:00
Luglio-Agosto: 09:00 – 18:00

Il sentiero di accesso al cratere negli orari sopra indicati è aperto tutti giorni dell’anno, anche il sabato, la domenica e anche tutti i giorni festivi

In caso di maltempo o di forza maggiore l’ascesa al cratere può essere sospesa dalle guide vulcanologiche .

Durata:

L’ intera escursione di solito dura 90 minuti. Tale durata può, comunque, variare a seconda dell’età o dello stato di salute del turista, o a causa delle condizioni meteorologiche.

Prezzi:

Per la visita al cratere è necessario l’acquisto del biglietto. Il biglietto comprende il servizio guida.

Biglietto da € 8,00

Per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, gli studenti universitari con lettera di presentazione firmata dal Dirigente Scolastico;

per i cittadini residenti nei 13 comuni della comunità del parco muniti di documento di riconoscimento attestante la effettiva residenza

Biglietto da € 10,00

Per ogni altro visitatore, incluse le Agenzie di Viaggio ed altri Organismi operanti nel settore turistico che non intendono utilizzare vouchers prepagati per le visite guidate al cratere.

Agenzie di viaggio e Tour operator
Le Agenzie  che intendono utilizzare vouchers devono pagare in anticipo € 2.400,00 pari a n. 300 biglietti al costo unitario di € 8,00. Coloro che non effetuano il suddetto pre-pagamento pagheranno i biglietti al prezzo ordinario di 10 .

Ingresso gratuito

Ai minori di altezza inferiore ad 1,2 metro solo se accompagnati dai genitori

Ai disabili al 100% muniti di certificato e al relativo accompagnatore

Tutti coloro che beneficiano della gratuità dovranno munirsi di biglietto gratuito rilasciato dalla biglietteria.

 

L’ attrezzatura:

La temperatura sulla cima del vulcano è generalmente inferiore rispetto alle sue pendici e il vento può inaspettatamente interessare l’area craterica. Inoltre, sono consigliati scarpe da ginnastica o pedule da escursionismo, binocolo, occhiali da sole e acqua.

Come raggiungerci in auto:

Prendere l’autostrada A3 Napoli-Salerno fino all’uscita di Torre del Greco o Ercolano e poi seguire le indicazioni per il Vesuvio.

Come raggiungerci in autobus:

La Circumvesuviana unisce tutti i paesi vesuviani da Napoli fino a Sorrento. Prendere l’autobus della compagnia EAV che raggiunge il Vesuvio da Pompei o da Ercolano. Numero verde 800 053939

 Il B&B Il Fauno dista solo 16 km dal Vesuvio, facilmente raggiungibile in 25 minuti, sia in auto che con gli Autobus che partono ogni 20 minuti di fronte l’entrata degli Scavi di Pompei.

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Altre info sul Vesuvio

Vesuvio è un tipico esempio di vulcano a recinto costituito da un cono esterno tronco, Monte Somma (1133 metri), con cinta craterica in gran parte demolita entro la quale si trova un cono più piccolo rappresentato dal Vesuvio (1281 metri), separati da un avvallamento denominato Valle del Gigante, parte dell’antica caldera, dove in seguito, presumibilmente durante l’eruzione del 79 d.C., si formò il Gran Cono o Vesuvio.

La Valle del Gigante è suddivisa a sua volta in Atrio del Cavallo ad ovest e Valle dell’Inferno ad est. Il recinto del Somma è ben conservato per tutta la sua parte settentrionale, infatti è stato nei tempi storici meno esposto alla furia devastatrice del vulcano, perché riparato dall’altezza della parete interna che ha impedito il deflusso di lave sulle sue pendici. I pendii, variamente degradanti, sono solcati da profondi valloni radiali prodotti dall’erosione delle acque meteoriche.

Le sue pareti dalla parte del cono si presentano a picco. Tutta la sezione è poi disseminata di spuntoni e dicchi di roccia vulcanica scura. Il vecchio orlo craterico è un susseguirsi di cime dette cognoli. Mentre l’altezza del Somma ed il suo profilo si sono conservati uguali nei secoli, l’altezza ed il profilo del Vesuvio hanno subito variazioni notevoli, a causa delle successive eruzioni, con innalzamenti ed abbassamenti.

Il Vesuvio è un caratteristico vulcano poligenico e misto, ossia costituito da lave di composizione chimica diversa (ad esempio trachiti, tefriti, leucititi) e formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici. Tutte le zone alle pendici della montagna sono da considerarsi formate da terreni trasportati da lave di fango che scendono dagli scoscesi pendii nelle stagioni piovose attraverso profondi e stretti valloni detti alvei o più comunemente lagni.

Gli alti argini sono formati da cumuli di scorie laviche, che precipitati allo stato incandescente e dilagati verso le basse pendici, si rivelano ora a causa del loro materiale fertile, ricco di silicio e potassio, preziosi per la vegetazione. Nelle giornate più fredde la condensazione dei vapori rende visibili le fumarole presenti in numerosi punti

della parete interna del cratere. Proseguendo lungo il bordo del cratere, guardando verso il mare si coglie l’intera estensione della parte meridionale del vulcano e, in giornate con buona visibilità, tutto il Golfo di Napoli dalla Penisola

Sorrentina e Capri fino a Capo Miseno, Procida e Ischia. E’ inevitabile notare anche la sconsiderata espansione urbanistica che risale lungo le pendici del vulcano.
Dal 29 ottobre 2005 il Vesuvio è un museo a cielo aperto perché i suoi tornanti ospitano 10 gigantesche sculture. La mostra permanente prende il nome di Creator Vesevo.

Scavi di Pompei, visita la città eterna! Prenota la tua camera vicino alle rovine!

Scavi di Pompei è il sito archeologico più noto al mondo e rientra nella lista dei Patrimoni UNESCO dal 1997.

Gli Scavi di Pompei forniscono un’incredibile testimonianza dello stile di vita, delle usanze e delle architetture della società romana al momento dell’eruzione del Vesuvio avvenuta il 24 Agosto del 79 d.C., immergendo il visitatore in un’esperienza suggestiva ed emozionante, vissuta camminando tra i resti di domus patrizie, teatri, mosaici e affreschi delle ville pompeiane, terme e teatri.

Scavi di Pompei

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LA STORIA Scavi di Pompei

Quando all’alba del 24 agosto del 79  il Vesuvio esplose, scatenando sulle città alle sue pendici una inesorabile pioggia di lapilli alla quale era quasi impossibile sfuggire, a Pompei il tempo si fermò. La tragedia fu tremenda, anche Ercolano ne fu colpita, ma fu invasa da un fiume di fango; coloro che non riuscirono a scappare dalla città e morirono imprigionati dall’ira del vulcano furono circa 2000 (oggi possiamo osservare i calchi in gesso dei loro corpi in agonia), eppure quell’evento tanto drammatico e catastrofico ha lasciato impressa l’immagine della vita che scorreva nel momento in cui il Vesuvio si risvegliò fermando il tempo.

Una delle vittime più illustri del’eruzione fu l’autore latino Plinio il Vecchio, che si trovava a Miseno con la sua flotta. Suo nipote Plinio il Giovane ha lasciato una cronaca della tragedia e della morte dello zio che tentava di correre in aiuto delle città colpite.

Nonostante la città, sepolta, fosse caduta nell’oblio, gli scavi hanno confermato ciò che era stato raccontato dagli autori antichi: i corpi rinvenuti testimoniano che molti degli abitanti sono morti per soffocamento, come Plinio, a causa dei gas sprigionati dal vulcano; molti altri sono stati colti dall’eruzione nelle case, senza alcuna via di scampo. L’abbandono di Pompei non fu totale. Qualcuno dei superstiti vi ritornò per recuperare oggetti preziosi ed il foro fu spogliato delle statue di bronzo. Intorno al II secolo inoltre, qualcuno rioccupò alcune povere abitazioni nell’area Nord della città, fino al IX secolo quando forse nuovi terremoti ed eruzioni e l’arrivo dei saraceni ebbero la meglio e l’abbandono fu totale.

La riscoperta della città fu del tutto fortuita: l’architetto Domenico Fontana nel 1600, mentre costruiva un canale, individuò dei resti antichi, ma non riuscì ad identificarli con quelli di Pompei, della cui ubicazione si era persa la memoria; alla metà del 1700 iniziarono gli scavi che tendevano più che altro a spogliare gli edifici delle decorazioni preziose e non furono altro che veri e propri sterri. Il primo scavo scientifico fu condotto da Giuseppe Fiorelli con la nuova tecnica rigorosamente stratigrafica. Fu sua inoltre l’idea di versare gesso liquido nei vuoti, creati sotto le ceneri dai corpi, per conservarne il calco. Col passar del tempo uno scavo estensivo su tutta la città riportò in vita l’antico splendore dei monumenti pubblici e privati.

Oggi, entrando da Porta Marina, lo sguardo si perde nelle ville; negli affreschi ancora perfettamente conservati; il foro; il tempio di Apollo; quello di Giove; il Macellum, il mercato coperto dove veniva venduto anche il pesce; le terme: tutti quanti ci danno un’idea di come si svolgesse la vita pubblica della città. Non mancavano edifici per i divertimenti pubblici, come il teatro grande, quello coperto (l’Odeion), l’anfiteatro e privati, come il lupanare, il bordello, decorato con suggestivi affreschi assolutamente espliciti sui costumi sessuali.

Infine le case e le ville che nei giardini, nelle stanze decorate, negli affreschi, conservano ancora il segreto di quella vita ormai così lontana che pure il vulcano non è riuscito a cancellare e che sembra quasi sospesa nel tempo.

INFORMAZIONI UTILI Scavi di Pompei

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pompei.info@beniculturali.it
tel. 0818575347

Accessi
Porta Marina – Piazza Esedra – Piazza Anfiteatro

Accesso scuole e modalità di prenotazione

Regolamento per i visitatori degli Scavi di Pompei
Si invitano i visitatori ad organizzare la loro visita in modo da non introdurre bagagli ingombranti nell’area archeologica

Carta dei Servizi

Orari
1° aprile – 31 ottobre:      tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
1° novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)

Biglietti
Pompei singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50 (*)

5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 3 giorni consecutivi
Intero: € 20,00
Ridotto: € 10,00 (*)

Biglietto gratuito: per i Cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni

(*) Biglietto ridotto per i Cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni non compiuti e per i docenti delle scuole statali dell’Unione Europea.
I biglietti gratuiti e ridotti possono essere rilasciati solo previa presentazione di un valido documento di identità.

Come arrivare
In treno

Per l’ ingresso a Porta Marina e Piazza Esedra:
Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Pompei Villa dei Misteri)

Per l’ ingresso a Piazza Anfiteatro:
Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Pompei Santuario)
FS Napoli – Salerno (fermata Pompei)

In autobus:
SITA da Napoli e da Salerno
CSTP n.4 da Salerno
CSTP n 50 da Salerno (celere via autostrada)

In auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Pompei ovest)

Scarica la Mappa degli Scavi di Pompei


Biglietteria Online 

 

Gli scavi di Pompei ebbero inizio nel 1748, durante il regno di Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie, con l’intento prevalente di conferire prestigio alla casa reale.

Si procedette in modo discontinuo e in punti diversi dell’area, che solo dopo qualche anno fu identificata come Pompei, senza un piano sistematico. Furono così riportati alla luce parte della necropoli fuori porta Ercolano, il tempio di Iside, parte del quartiere dei teatri.

Il periodo di occupazione francese, all’inizio del 1800, vide un incremento degli scavi, che venne poi spegnendosi con il ritorno dei Borbone. Si lavorò nella zona dell’anfiteatro e del Foro e ancora in quella di porta Ercolano e dei teatri. Grande eco suscitò la scoperta della casa del Fauno, con il grande mosaico raffigurante la battaglia di Alessandro.

Dopo l’unità d’Italia e la nomina di Giuseppe Fiorelli alla direzione degli scavi (1861) si ebbe una svolta nel metodo di lavoro. Si cercò di collegare i nuclei già messi in luce e di procedere in modo sistematico, di tenere resoconti di scavo più dettagliati, di lasciare sul posto i dipinti (precedentemente venivano staccati e portati al museo di Napoli).
Fu anche introdotto il metodo dei calchi in gesso, che consentì di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.

Scavi di Pompei

All’inizio del nostro secolo, l’esplorazione venne estendendosi, seguendo le direttrici costituite dalle strade, verso la parte orientale della città, ponendo sempre più attenzione anche alle tracce lasciate dal piano superiore delle case.
Si giunge così al lungo periodo (1924 – 1961) segnato da Amedeo Maiuri.

Nella sua intensa attività, oltre alla scoperta di edifici di grande prestigio (valga per tutti la Villa dei Misteri) è da segnalare il completamento della delimitazione della città, lo scavo di ampia parte delle regioni I e II e della necropoli di porta Nocera, l’inizio metodico dell’esplorazione degli strati sottostanti al livello del 79 d.C., alla ricerca delle fasi più antiche di Pompei.

In questi ultimi decenni, l’attività di scavo si è progressivamente ridotta, ritenendo opportuno concentrare le poche risorse disponibili (largamente insufficienti anche per questo solo compito) sul restauro e sulla manutenzione degli edifici già portati alla luce.

COSA VISITARE SCAVI DI POMPEI

Gli Scavi archeologici di Pompei, il più grande museo all’aperto di tutto il mondo, un’esperienza indimenticabile per tutti i suoi visitatori.

Cominciamo la nostra visita con l’Anfiteatro, un imponente anfiteatro di epoca romana, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell’antica città di Pompei: è uno degli edifici, nel suo genere, meglio conservato, nonché uno dei più antichi al mondo.

 

Il Teatro grande e piccolo. Accedendo nell’antica città di Pompei dalla Porta di Stabia e percorrendo la lunga via Stabiana, il visitatore potrà ammirare i principali monumenti di maggior pregio artistico, tra cui il Teatro Piccolo e, al suo fianco, il Teatro Grande, un luogo molto particolare, posizionato nei pressi del Foro Triangolare e che doveva servire agli spettatori per trovare il giusto svago dopo le fatiche della giornata. L’esempio che viene seguito per la sua costruzione è quello tipico dei teatri greci: in effetti, non si può non notare immediatamente la sua curvatura così elegante che caratterizza la cavea, la quale è stata ricavata in una insenatura del tutto naturale della collina su cui svetta l’edificio. Questa posizione così strategica era stata pensata in maniera davvero ingegnosa dagli architetti, visto che in tal modo era possibile ammirare ed essere cullati e “abbracciati” dall’intero panorama circostante, una delle migliori visioni d’insieme di tutta Pompei.

Il Macellum era un edificio monumentale utilizzato per la vendita di alimenti e prodotti di consumo quotidiano che venne intelligentemente posto nell’angolo nord-est, una posizione molto centrale, mentre il Lupanare, dal latino lupa, prostituta, nel corso di tutta l’epoca romana, fu il luogo deputato al piacere sessuale mercenario, ovvero una vera e propria case d’appuntamento, o bordello.

Entrati nella Casa del Fauno, dopo l’atrio, il visitatore si troverà di fronte al tablino, la tipica grande stanza di ispirazione romana che precedeva il peristilio e che era sfruttata per organizzare banchetti e ricevimenti molto fastosi. Le due stanze che si trovano ai lati dello stesso tablino sono riccamente adornate con due quadri policromi a mosaico, i quali ci vogliono ancora trasmettere la passione del proprietario per soggetti particolari, come gli animali marini e più ambigui come il demone che cavalca la pantera. Il secondo atrio viene retto da quattro colonne e immette direttamente nelle stanze di servizio e presenta mosaici molto suggestivi.

Infine la Necropoli di Porta Nocera che come stabilito dalle leggi romane, doveva essere costruita al di fuori delle mura cittadine. E’quella di maggiori dimensioni e la più importante, con tombe sia ad esedra che ad edicola: tra tutte, le più imponente, è quella Eumachia, fatta costruire dalla sacerdotessa di Venere, per sé e per i suoi familiari. Edificata tra il 17 ed il 37 d.C. la tomba è a esedra, in opera cementizia e rivestita di tufo e presenta delle nicchie dove erano poste le statue ed un fregio figurato.

Una guida turistica, privata o di gruppo, è indispensabile per conoscere e approfondire gli Scavi.

Pompei guide qualificate e disponibili, organizzeranno per voi un percorso affascinante di sicuro interesse.

E dopo il tour a Pompei alla scoperta dei luoghi più allettanti degli Scavi, potrete anche progettare una visita degli Scavi di Ercolano altrettanto caratteristici e facilmente raggiungibili in soli 20 minuti.