Strade di Napoli

Piazza del Gesù Nuovo

Piazza del Gesù Nuovo

Se Piazza Plebiscito è certamente la piazza più rappresentativa di Napoli, Piazza del Gesù Nuovo è invece una delle più suggestive e caratteristiche del centro storico (è attraversata da Spaccanapoli) e di tutta la città.

La piazza prende il nome dalla cinquecentesca Chiesa del Gesù Nuovo, così detta per distinguerla da un’altra chiesa del Gesù già esistente, (che fu poi ribattezzata naturalmente Chiesa del Gesù Vecchio). La chiesa è uno dei migliori esempi di barocco napoletano e colpisce soprattutto per la suggestiva facciata in bugnato con tre grossi portali, uno per ogni navata interna. Particolari di tale facciata furono riprodotti sul lato posteriore delle banconote da diecimila lire degli anni Settanta ed Ottanta.

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Sul lato opposto alla facciata della chiesa del Gesù, imboccando già via Benedetto Croce, troviamo la facciata gotica della chiesa di S. Chiara e più avanti il campanile.Altro elemento di spicco della piazza è l’obelisco dell’Immacolata, a struttura piramidale, alto ben 40 metri e costruito nel 1747 con i proventi di una raccolta popolare promossa dal predicatore Francesco Pepe.

Via Caracciolo

Via Caracciolo è una parte del lungomare di Napoli…

..quello che si estende da Mergellina fino a Santa Lucia, ma per i Napoletani è il Lungomare oppure A’ Caracciolo, meta obbligata della passeggiata domenicale, prima del grande pranzo con la famiglia.

Notizie

Il nome della strada celebra l’ammiraglio napoletano della Reale Flotta borbonica Francesco Caracciolo. Divenuto sostenitore della rivoluzione del 1799, fu giustiziato nello stesso anno durante la repressione che seguì la restaurazione Borbonica.

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Altre Info

La passeggiata al lungomare è un rito ripetuto spesso da tutti i napoletani e consigliato ai numerosi turisti: all’inizio del lungomare, al largo Sermoneta , possiamo ammirare la seicentesca fontana del Sebeto e proseguendo per via Caracciolo vediamo il porticciolo di Mergellina, con l’attracco degli aliscafi per le isole del golfo, le tante imbarcazioni turistiche ed i pescatori che vendono il pesce sui marciapiedi o direttamente dalle barche. Più avanti possiamo ammirare gli eleganti edifici che si affacciano direttamente sul golfo e poi i giardini e gli alberi della Villa Comunale, con la cassa armonica, le fontane e l’acquario Dohrn, il più antico d’Europa.Via Caracciolo è anche un’arteria cruciale per il traffico cittadino ed è quindi percorsa da numerose auto, anche se il largo marciapiede consente di passeggiare in tutta calma. Ma è la domenica mattina, quando viene spesso pedonalizzata, che si possono ammirare indisturbati le bellezze del Golfo, prendendo un aperitivo all’ombra delle palme negli chalet della Villa Comunale. Ed è così che godevano il lungomare i napoletani di oltre cento anni fa: infatti questo tratto di strada prima non esisteva, al suo posto c’era una grande spiaggia ed il mare, che in alcuni tratti giungeva fino ai palazzi della Riviera di Chiaiae lambiva i giardini della Villa Comunale. Alla fine dell’Ottocento, in seguito a nuovi piani di sviluppo della città, si decise di creare una nuova strada, colmando la spiaggia, e dedicarne la memoria al celebre ammiraglio napoletano.La passeggiata lungo Via Caracciolo può partire da Mergellina, raggiungibile con la Linea 2 della metropolitana, fermandosi alla stazione omonima. In alternativa raggiungere Piazzetta Augusteo con la Funicolare centrale e da lì percorrere via Toledo, Piazza Trieste e Trento, via Chiaia, Piazza dei Martiri fino a giungere alla Villa Comunale.

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Via Toledo (già Via Roma)

Via Toledo

Via Toledo (già via Roma) è una della principali strade di Napoli  ed una delle tappe preferite dello shopping cittadino. Lunga oltre 1200 metri, parte da Piazza Trieste e Trento e termina a Piazza Dante, intersecando importanti piazze ed arterie cittadine.
Lungo il suo percorso troviamo edifici storici, palazzi nobiliari, chiese monumentali, teatri, caffè e celebri pasticcerie, banche ed ovviamente innumerevoli negozi e boutique di marchi prestigiosi.

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Difficilmente troverete però un napoletano, soprattutto se avanti con gli anni, che la chiami col suo nome, perchè fino a qualche decennio fa la strada era denominata Via Roma, e con questo nome viene tuttora indicata dai più.

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La sua denominazione attuale di Via Toledo è in realtà anche il suo vecchio nome e ne celebra l’artefice della sua costruzione, ovvero il vicerè Pedro de Toledo, che nel 1536 ne affidò il progetto ai regi architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manlio. L‘idea del vicerè era stata quella di collegare la zona fuori le mura del largo di Mercato (l’attuale Piazza Dante) con il nuovo quartiere in forte espansione di Chiaja, donando così alla città quella che oggi è una delle sua arterie principali.
Fu solo dopo l’Unità d’Italia, nel 1870, che si decise di chiamarla Via Roma in onore della nuova capitale del Regno.La strada è per buona parte pedonalizzata, quindi può essere percorsa tranquillamente ammirandone i punti d’interesse. La passeggiata può cominciare dalla stazione Dante della linea 1 della Metro oppure, dall’altro capo della strada, dalla stazione Piazza Augusteo della funicolare Centrale. Entro il 2010, a circa metà del suo percorso (angolo via Diaz), sarà aperta la nuova stazione Toledodella linea 1 della Metropolitana di Napoli.

Spaccanapoli

Spaccanapoli

Spaccanapoli è una delle strade più celebri di Napoli, dove arte, tradizione, storia e cultura napoletana si coniugano mirabilmente in un caleidoscopio di sensazioni.

Il nome di questo famoso tracciato cittadino, che come vedremo più avanti non è un’unica strada, bensì l’insieme di sette strade, può essere compreso se si osserva una foto scattata dall’alto della città: si nota immediatamente come tale tracciato ne divida il centro storico con precisione quasi geometrica.

La foto può essere realizzata da chiunque andando alla Certosa di San Martino o a Castel San’Elmo, entrambi sulla sommità della collina del Vomero, da dove si ammira un panorama mozzafiato della città.

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Suggeriamo di provare questa esperienza, perchè nel vasto intrigo dei vicoli del centro storico, la prima cosa a risaltare è proprio il lungo e scuro corridoio di Spaccanapoli, costellato dai numerevoli campanili e dalle cupole delle chiese monumentali che sorgono sul suo percorso.Il realtà Spaccanapoli dal punto di vista toponomastico non esiste, si tratta piuttosto di un nome attribuito dai napoletani al suddetto tracciato, costituito da ben settestrade:- Via Pasquale Scura (la parte più alta, nei Quartieri Spagnoli, fino all’incrocio con via Toledo)
via Maddaloni
Via Benedetto Croce (che attraversa Piazza del Gesù Nuovo fino a Piazzetta Nilo)
Via San Biagio dei Librai (antico decumano, nel cuore del centro storico, fino a via Duomo)
Via Vicaria Vecchia, Via Forcella, Via Giudecca Vecchia (nel cuore di Forcella)

Percorrere Spaccanapoli è come attraversare la storia di Napoli, incontrando lungo il suo tragitto le testimonianze del passato della città ed i suoi tesori artistici. Di seguito viene riportato un breve tragitto guidato, non esaustivo, dove sono annotati i punti di maggiore interesse.

Si può partire da Piazza Dante, dove c’e’ la stazione Dante della Linea 1 della Metro, quindi un punto facilmente raggiungibile, e proseguire in direzione Via Toledo. Dopo pochi metri ci troviamo già ad incrociare via Maddaloni, un tratto di Spaccanapoli: ce ne accorgiamo subito perchè da un lato vediamo la sommità di San Martino e dall’altro il lungo percorso della strada che attraversa tutto il cuore di Napoli. Qui possiamo ammirare subito il Palazzo Carafa di Maddaloni , uno dei maggiori esempi di barocco napoletano.
Proseguendo lungo via Maddaloni, giungiamo a Piazza del Gesù Nuovo ricca di tesori e punti di interesse (rimandiamo al link specifico della piazza per gli approfondimenti).
Dalla piazza parte via Benedetto Croce, lungo la quale possiamo ammirare la Chiesa di Santa Chiara col suo magnifico chiostro maiolicato fino a giungere a Piazza San Domenico Maggiore. Questa bella piazza storica è caratterizzata da palazzi monumentali di grande interesse architettonico, come Palazzo Corigliano, e dall’abside poligonale dell’omonima chiesa, di stile gotico, ma successivamente arredata in un pomposo Barocco fatto di ori e stucchi, di grande impressione.
Percorrendo gli ultimi metri di Via Benedetto Croce, si giunge a Piazzetta Nilo, il cosidetto Corpo di Napoli, con la statua del dio Nilo, di oltre duemila anni fa, uno delle più antiche testimonianze del passato della città. Da lì parte Via San Biagio dei Librai, il tratto più antico, ci troviamo su uno dei tre decumani maggiori dell’antica città greco-romana, ed anche il più turistico: fra negozi di souvenir, botteghe artigiane, antiquari e venditori di prodotti eno-gastronomici tipici, giungiamo ad incrociare la famosa San Gregorio Armeno , la celebre strada dei presepi, visitabile tutto l’anno e di grande suggestione, e poco più avanti, al termine della via dei presepi, troviamo a piazza San Gaetano uno degli ingressi alla Napoli sotterranea, la cui visita rappresenta certamente uno dei modi più affascinanti di conoscere la città.
Ma ritornando a Spaccanapoli e proseguendo lungo il decumano maggiore giungiamo finalmente a via Duomo, una delle principali strade cittadine, dove troviamo la cattedrale di Napoli, il Duomo di San Gennaro. Attraversata via Duomo, Spaccanapoli prosegue fino dentro al cuore di Forcella.

Via Chiaia – Riviera di Chiaia

Via Chiaia

Via Chiaia è una delle più note ed eleganti strade di Napoli, una delle mete preferite per lo shopping cittadino, ricca di boutique e di negozi caratteristici, ma anche di scorci pittoreschi e di edifici di interesse storico ed architettonico.

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Se ci si trova a Piazza del Plebiscito, la passeggiata lungo via Chiaia è un modo alternativo e piacevole per raggiungere la riviera di Chiaia.
Si comincia dunque da Piazza Triesto e Trento, all’altezza del famoso caffè Gambrinus (che ha proprio l’indirizzo Via Chiaia 1), e da lì si comincia a percorrere la via. Dopo pochi metri scorgiamo sulla sinistra un grande spiazzo che dà sulla Piazza del Plebiscito, dal quale si intravede una parte del colonnato della Chiesa di San Francesco di Paola.

 

Proseguendo fra boutique di abbigliamento, negozi di pelletteria e di prodotti tipici si giunge, sul lato destro, all’angolo con la Salita Sant’anna di Palazzo dove si trova la famosissima Antica Pizzeria Brandi, quella della pizza Margherita. In questa pizzeria si può leggere, esposta in uno dei suoi locali, la lettera di ringraziamento della Regina d’Italia Margherita di Savoia. La lettera, del 1889, fu inviata dalla Regina al pizzaiuolo Raffaele Esposito, antenato della famiglia Brandi, per attestargli la propria stima e per confermargli che le “tre qualità di Pizze da Lei confezionate per Sua Maestà la Regina vennero trovate buonissime”. Una delle tre pizze, create appositamete per la visita della Regina, reca ora il suo nome, ossia la Pizza Margherita.
Proseguendo per via Chiaia, si distingue chiramente l’imponente costruzione del Ponte di Chiaia (costruito nel 1636), che collega la collina di Pizzofalcone con quella delle Mortelle ai quartieri Spagnoli. Nel pilastro sinistro del ponte è presente un ascensore che consente il collegamento con il Monte di Dio (sulla collina di Pizzofalcone). I lavori del ponte rientrarono nel complesso di modifiche progettate dall’architetto Domenico Fontana all’inizio del Seicento per dare alla strada il suo aspetto attuale. La strada prima seguiva l’alveo naturale delle acque piovane che confluivano fra le due colline e costituiva una via di collegamento fra la città e la zona flegrea non ancora urbanizzata.
Proseguendo il cammino dopo il ponte troviamo, incorniciata da un arco, la pittoresca scalinatella del vicoletto Sant’Arpino, un angolo assai caratteristico, motivo fotografico di tanti turisti, ed infine il Palazzo Cellammare, proprio allo sbocco della strada su piazza Santa Caterina. L’edificio, costruito nel XVI secolo per volere dell’abate Francesco Carafa, è ricco di storia ed è ricordato anche perchè nel Seicento fu assalito dal popolo nella rivolta di Masaniello. Nel Novecento fu abitato anche dal grande matematico Renato Caccioppoli.
A piazza Santa Caterina la via Chiaia termina, ma la passeggiata può continuare nell’elegante via dei Mille, oppure alla riviera di Chiaia dopo aver attraversatola bella piazza dei Martiri .