scavi di oplontis

Visita guidata a Oplontis: la villa di Poppea

Valorizzazione e promozione: sono questi gli obiettivi principali che l’Associazione Terramare si è posta nei suoi viaggi lungo la Campania. Luoghi non sempre molto noti, o che hanno bisogno di maggior slancio per il contesto in cui sono ubicati, vengono proposti al pubblico con zelo e impegno.

L’appuntamento è il 20 Gennaio 2013 presso Oplontis: la villa di Poppea. Il sito archeologico è il più bell’esempio di villa d’otium di epoca romana, eretta nel I secolo d.C. e anch’essa sepolta dalle ceneri del Vesuvio. La residenza, di proprietà di Poppea, la celebre sposa di Nerone, occupa una superficie di 1000 mq scanditi tra estesi spazi destinati a giardini e sontuosi ambienti domestici. Al suo interno è possibile ammirare alcune fra le testimonianze più eloquenti della pittura romana di secondo stile, tuttora perfettamente conservate.

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NOTE

Appuntamento il 20 Gennaio 2013 alle ore 10:30 in via Sepolcri. Prenotazione obbligatoria entro il 18 gennaio. Costo contributo associativo di 8 euro. Il biglietto d’ingresso al sito archeologico è di 5,50 €.

Scavi di Oplontis

Scavi di Oplontis , scopri la bellezza della Villa di Poppea

Scavi di Oplontis, il monumento principale è la villa di Poppea inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”…. a pochi minuti dal B&B !

Scavi di Oplontis ….l nome Oplontis è attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di un’antica mappa relativa alle strade esistenti in Italia all’epoca dell’Impero Romano. In questa carta il toponimo Oplontis indica alcune strutture posizionate tra Pompei ed Ercolano..

Scavi di Oplontis

Pertanto è stata attribuita ad Oplontis una serie di rinvenimenti archeologici, che in realtà sono relativi ad una zona suburbana di Pompei: una villa residenziale, la villa di ” Poppea “; una villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius, nella quale, accanto a numerosi corpi di vittime dell’eruzione, è stata rinvenuta una notevole quantità di monete in oro e argento, assieme a numerosi pezzi di finissima oreficeria; una struttura termale, presso l’ Oncino, sotto le attuali Terme Nunziante, attribuito da A. Maiuri al console M. Crassus Frugi.
Il monumento principale, unico visitabile, è la villa di Poppea inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”: grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale, era in corso di restauro al momento dell’eruzione. È attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, ma in ogni caso rientrante nel patrimonio della famiglia imperiale.

Torre Annunziata (NA)
Via Sepolcri
+39 081 8575347 (Ufficio informazione scavi)

Oplontis Oecus 15 détail 2

 

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SCAVI DI OPLONTIS – informazioni utili

La villa di “Poppea”, grandiosa per dimensioni, qualità degli affreschi e adorna di numerose sculture in marmo, venne costruita intorno alla metà del I secolo a.C. e poi ampliata in età claudia.
Essa è stata attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone, per la presenza di un’iscrizione dipinta su di un’anfora, indirizzata a Secundus, liberto di Poppea: in ogni caso essa doveva appartenere al ricchissimo patrimonio della famiglia imperiale che, come molti altri esponenti del patriziato romano, prediligeva la costa campana, famosa già nell’antichità per la salubrità del clima e lungo la quale amava edificare sontuose ville residenziali (ville di otium).
La Villa era disabitata al momento dell’eruzione: non c’erano infatti suppellettili nelle stanze, né vasellame nella cucina. Molti oggetti rinvenuti, come colonne e lucerne, erano accantonati in poche stanze. Materiali edili e lavori in corso dimostrano che nella Villa si stavano riparando i danni di uno dei numerosi terremoti che colpivano con frequenza l’area vesuviana.
Essa si sviluppa, lungo un asse est – ovest, in modo simmetrico al corpo centrale, il vecchio nucleo della ‘villa’, che, sopraelevato, sporge nel giardino ed è affiancato da portici.
L’ingresso originario e il prospetto anteriore, non scavato, si trovano oltre il cinquecentesco canale artificiale Conte di Sarno, sotto l’abitato moderno.
La villa, circondata da ampi giardini, è dotata, fra l’altro, di un quartiere termale; non mancano gli ambienti produttivi, come quello dove si pigiava l’uva per la produzione del vino.
La decorazione pittorica, con finte porte e colonne, è correlata all’architettura reale, creando così giochi prospettici, corrispondenze fra reale ed immaginario. Numerosi e di grande qualità i particolari delle decorazioni pittoriche, costituiti da maschere, cesti di frutta, fiaccole, uccelli.
La villa era originariamente adorna di numerose sculture, in prevalenza copie romane di originali di ambito ellenistico del III-II secolo a.C.
La zona orientale è quasi interamente scavata , mentre quella occidentale non è stata del tutto posta in luce per la presenza della strada moderna e di un edificio militare, l’ antica Real Fabbrica d’Armi.

Oplontis-Peristil-5711

Accesso
Via dei Sepolcri, Torre Annunziata (NA)

Accesso scuole e modalità di prenotazione
Regolamento per i visitatori degli Scavi
Si invitano i visitatori ad organizzare la loro visita in modo da non introdurre bagagli ingombranti nell’area archeologica
La Carta dei Servizi

Orari
1° aprile – 31 ottobre:      tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
1° novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)

Come arrivare
Treno:
Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Torre Annunziata)
Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Torre Annunziata)

Auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Torre Annunziata sud)

Biglietti
Con accesso a 3 siti (Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 1 giorno
Intero: € 5,50
Ridotto: € 2,75 (*)
Con accesso a 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 3 giorni
Intero: € 20,00
Ridotto: € 10,00 (*)

Biglietto gratuito: per i Cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni

(*) Biglietto ridotto per i Cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni non compiuti e per i docenti delle scuole statali dell’Unione Europea.
I biglietti gratuiti e ridotti possono essere rilasciati solo previa presentazione di un valido documento di identità.