scavi archeologici di pompei

Da Pompei spunta una nuova scena di vita, un flashback dalla bottega di un vasaio

Pompei, fotogramma prima dell’eruzione
In bottega, vasi prima d’essere infornati..

Nel quartiere delle ceramiche. La Soprintendenza: «Ritrovamento sorprendente, mai fatto prima»
Nemmeno un soldo italiano, scavo finanziato dai francesi

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 1 km dal sito archeologico di Pompei  ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi ) ,parcheggio interno gratuito e ricca colazione (anche senza glutine)!

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SCOPERTA SORPRENDENTE, BOTTEGA del vasaio

 

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La vita fermata nel fotogramma prima dell’eruzione. Da Pompei spunta una nuova scena di vita, un flashback dalla bottega di un vasaio.
L’artigiano aveva appena finito di preparare vasi in argilla cruda, pronti per essere infornati. Ma a bruciare all’improvviso fu tutta la città.

Un ritrovamento del genere non era mai stato fatto prima e ora si deve a recenti indagini condotte dalla Soprintendenza con la collaborazione del Centre Jean Bérard e dell’École Française de Rome e dedicate all’”Artigianato e all’Economia a Pompei”, sotto la guida di Laëtitia Cavassa, con la collaborazione di Bastien Lemaire.
Il programma di ricerca è iniziato dieci anni fa si sta ora occupando dell’area nei pressi della necropoli Porta Ercolano, immediatamente fuori le mura della città. Gli obiettivi sono diretti a documentare l’attività artigianale dei ceramisti dell’epoca.
La fornace era già stata esplorata nel 1838 ma ora è possibile approfondire la tipologia della produzione, la data di inizio dell’attività e gli spazi di lavoro della bottega, dal tornio del vasaio ai bacini di decantazione.

SCOPERTA SORPRENDENTE

La Soprintendenza definisce le scoperte «sorprendenti». «A pochi metri dalla fornace – descrive una nota – è stato rilevato un livello di lapilli del 79 d.c. che rinchiudeva, proteggendoli, una decina di vasi non ancora cotti. Una prova diretta che la bottega era in piena attività in quel giorno. Si tratta di boccalini a parete sottile, usati per bere o contenere alimenti, decorati con piccole incisioni e ingobbiati; i cosidetti “pignattini” descritti dagli scavatori dell’800 nei giornali di scavo dell’epoca».
Poco distante è stata trovata una sala di lavoro per la tornitura dei vasi con quattro torni di vasai, anfore contenenti resti di argilla cruda, vasi crudi caduti da una mensola e una serie di attrezzi. Si tratta di «elementi finora mai documentati e fondamentali per la conoscenza della lavorazione della ceramica e delle tecniche usate degli antichi nell’ars figulina (della ceramica) durante il I sec d.C. ».

 

SCAVO TUTTO FRANCESE

Il quartiere delle ceramiche ha rivelato anche una seconda e una terza bottega con altre due fornaci, anche esse utilizzate per la produzione di ceramica a pareti sottili.
Neanche un soldo italiano per questa ricerca che è stata finanziata dal Ministero degli Affari Esteri Francese tramite il Centre Jean Bérard di Napoli, con il finanziamento di mecenati francesi privati.

 

Il mosaico di Cave Canem torna a splendere a Pompei

Torna a risplendere il famoso mosaico Cave Canem…ultime camere in last minute vicino gli Scavi!!

Meraviglia e stupore negli occhi dei visitatori degli scavi di Pompei allorché dopo le quattro del pomeriggio, terminati gli interventi di restauro, appare in tutta la sua bellezza uno dei mosaici più famosi al mondo: quello conosciuto come del «CAVE CANEM».

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a 1 km dal sito Archeologico di Pompei e a breve distanza dagli altri siti archeologici ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi e colazione) ,parcheggio interno gratuito e piscina esterna con solarium!

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Restauro Cave Canem Pompei

 

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Meraviglia e stupore negli occhi dei visitatori degli scavi di Pompei allorché dopo le quattro del pomeriggio, terminati gli interventi di restauro, appare in tutta la sua bellezza uno dei mosaici più famosi al mondo: quello conosciuto come del «CAVE CANEM».

Il prezioso quadretto, che mostra un cane di pelo nero, lungo, nell’atto di ringhiare contro i malintenzionati che volessero penetrare nella casa, si trova all’ingresso della domus detta «del Poeta Tragico», situata proprio di fronte alle terme centrali della città antica. Il mosaico, che è in fase di restauro, era in pessime condizioni da tempo. Presentava numerose tessere staccate dal piano d’appoggio ed era quasi del tutto ricoperto da una patina di sporco, derivata per lo più da microrganismi che non solo ricoprivano i tasselli di marmo ma li rendevano anche estremamente fragili.

Proprio per non privare i turisti della vista di un reperto tanto famoso, la Soprintendenza ha deciso di renderlo visibile anche nei fine settimana e nei giorni di festa, allorché i lavori di restauro sono fermi.

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Pasqua a Pompei e nei Siti Vesuviani

Apertura speciale Domus Pompei, camere in last minute!!

LDomus di Trittolemo, Romolo e Remo, Marco Lucrezio Frontone saranno aperte al pubblico fino al 30 Aprile.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a 1 km dal sito Archeologico di Pompei e a breve distanza da Ercolano, Napoli, Sorrento, Capri e Costiera Amalfitana ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi e colazione) ,parcheggio interno gratuito e piscina esterna con solarium!

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Orari delle nuove Domus aperte fino al 30 Aprile

 

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ORARI DI APERTURA FINO AL 30 APRILE

Le Domus di Trittolemo, Romolo e Remo, Marco Lucrezio Frontone saranno aperte al pubblico secondo i seguenti

casa-del-criptoportico-pompei

orari:

Fino a lunedì 21 aprile (incluso)
Saranno aperte tutte e tre le Domus dalle ore 8,30 alle ore 19,30 

Dal 22 aprile al 30 aprile (incluso)
– Domus di Trittolemo e  Domus di Romolo e Remo:  aperte dalle ore 8,30 alle ore 13,00
– Domus di Marco Lucrezio Frontone :  aperta dalle 13,00 alle 19,30

* La visita delle tre Domus rientra nel circuito ordinario, pertanto non occorre alcuna prenotazione.

Pianta_domus

 

A – Domus di Marco Lucrezio Frontone
B – Domus di Trittolemo
C – Domus di Romolo e Remo

Scarica le Brochure:

Pompei, a Pasqua 3 grandi domus riaprono al pubblico

A Pasqua riaprono a Pompei 3 grandi Domus.

Il Mibact annuncia l’accelerazione del Grande Progetto Pompei e nuovi itinerari “on demand”.

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Le Ville mai viste a Pompei

 

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Il Ministero dei Beni culturali annuncia la riapertura di tre importanti domus in occasione delle festività di Pasqua: lafoto pompei -  Casa di Marco Lucrezio Frontone casa di Trittolemo, quella di Romolo e Remo, con il giardino decorato con le pitture sui toni del porpora e del grigio, e la dimora del politico Marco Lucrezio Frontone. 

Quest’ultima «forse la casa più bella di Pompei – secondo il nuovo soprintendente Massimo Osanna – con un ambiente architettonicamente complesso e pitture di straordinaria qualità».

Percorsi on demand. Sono stati anche pensati itinerari «on demand», ideati per ogni categoria di turisti, da quelli che non hanno molto tempo a disposizione agli addetti ai lavori: «Stiamo cercando di fare tutto quello che il grande pubblico si attende da noi», prosegue Osanna «permettendo l’apertura di quello che si può aprire in sicurezza. L’idea è di garantire aperture ad orari delle domus più importanti in modo che il turista, debitamente informato da un tabellone all’ingresso, si possa costruire la propria giornata di visita e il proprio itinerario modulandolo sulle sue curiosità e sul tempo che ha disposizione».

Altri lavori in corso: 

Fra gli ultimi lavori intrapresi, il restauro del Cave Canem, il mosaico icona del sito che orna il pavimento foto pompei - Casa di Trittolemod’ingresso della Casa del Poeta Tragico, il cui termine è previsto entro l’estate del 2014.

La Casa dei Vettii. Anche la Casa dei Vettii è prossima alla riapertura: «Il restauro della domus è previsto dal Grande Progetto – spiega Osanna – ma abbiamo deciso di anticipare i tempi e riaprire i cancelli accogliendo il pubblico nei locali non pericolosi, che sono il cuore della dimora, di cui fa parte anche l’atrio con l’affresco del priapo dal grande fallo».

 

Riapre la Casa del Criptoportico a Pompei dopo un lungo restauro

Grande Progetto Pompei: riapre la prima domus!

Dopo un’anno di restauro riapre per il momento agli addetti ai lavori la “Casa del Criptoportico”!!

 

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Riapre la Domus Criptoportico

 

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Planimetria-domus-criptoportico-pompeiRiapre la «Casa del Criptoportico», a Pompei. Dopo un anno di restauri, il cantiere, venerdì termina i lavori. Il cantiere, la casa, che per adesso è aperto solo agli addetti ai lavori, una volta sgomberato sarà presentato in pompa magna. Non si esclude che per l’occasione possano arrivare esponenti del governo. La conclusione del recupero della domus «del Criptoportico», ha anche un altro significato: è il primo cantiere del «Grande progetto Pompei» ad essere portato a termine, e dunque è una promozione, a costo zero, della capacità italiana di saper essere rigorosi e seri, da giocarsi sullo scacchiere internazionale, per il futuro.

Insomma, quella «Casa del Criptoportico», la domus il cui ingresso affaccia su via dell’Abbondanza, la strada principale della città antica, che entro la fine di questa settimana sarà riconsegnata perfettamente recuperata alla Soprintendenza e all’archeologia tutta, è certamente qualcosa di cui menare vanto, dopo gli anni «terribili» vissuti da Pompei.

Il costo dell’intervento è stato di 304mila euro, centesimo più, centesimo meno. Comprensivo, ovviamente, anche degli oneri per la sicurezza, pari a circa 8mila euro. L’appalto, assegnato alla ditta «Perillo costruzioni», venne aggiudicato con un ribasso di circa il 57%. Questo significa anche che, stando così le cose, con i 105 milioni di euro stanziati dall’Unione europea per mettere in sicurezza Pompei, si potrebbe puntare alla salvezza di un numero più o meno doppio di edifici dell’area archeologica.

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La Casa del Criptoportico

 

La Casa del Criptoportico è ubicata nell’Insula 6 della Regio I, con ingresso principale da Via dell’Abbondanza al civico 2. Fu Crtipto_anfore_130405103041portata in luce a più riprese, tra il 1911 e il 1914 nel corso degli scavi diretti da Vittorio Spinazzola, e tra il 1927 e il 1930 sotto la direzione di Amedeo Maiuri.
Edificata nel III secolo a.C., la domus arrivò a comprendere, nel II secolo a.C., anche gli ambienti della vicina Casa del Sacello Iliaco, mentre dopo il terremoto del 62 le due abitazioni, del tipo ad atrio e peristilio, tornarono a essere divise e indipendenti.
La denominazione moderna della casa deriva dalla presenza, lungo tre lati del giardino quadrangolare che si apriva a sud, di un criptoportico fenestrato, ovvero un portico sotterraneo, sul quale si affacciavano una stanza di soggiorno (oecus) e quattro ambienti termali (apodyterium, frigidarium, tepidarium ecalidarium, quest’ultimo preceduto da un praefurnium). Coperto da volte a botte e a crociera, il criptoportico e l’oecus presentavano lungo le pareti un ciclo pittorico ispirato agli episodi dell’Iliade, che costituisce uno dei più pregevoli esempi di pittura pompeiana di II stile finale (età augustea). Altre raffigurazioni dipinte, raffinate e scenografiche, decoravano anche le pareti dei quattro ambienti termali.
L’edificio subì gravi danni dal bombardamento che colpì l’antica Pompei nel settembre 1943.

Visite guidate Gratuite a Pompei, Ercolano nella XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica

Dal 15 al 23 Febbraio 2014 visite guidate gratuite a Pompei, Ercolano, Napoli.. camere in last minute!!

Per la XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica si terranno in tutta Italia delle speciali visite guidate presso musei, luoghi d’arte ….anche a Pompei ed Ercolano, vicino al B&B Il Fauno.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a pochi minuti dal sito archeologico di Pompei, Ercolano e a pochi km da Napoli ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi e colazione) e parcheggio interno gratuito!

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Visite Guidate Gratuite

 

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Giunta alla sua XXV edizione, la Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita dalla WFTGA (World

Pompeii and Vesuvius with snow

Federation of Tourist Guide Associations) e  promossa in Italia dalla Angt, l’Associazione Nazionale Guide Turistiche, ha l’obiettivo di valorizzare la professionalità della guida turistica presso il pubblico, ed il suo compito di promuovere il nostro patrimonio artistico e culturale e di valorizzare quotidianamente le meraviglie del nostro paese, verso chi ci vive ma soprattutto nei confronti dei turisti.

Ogni anno vengono organizzate, quindi, delle visite guidate gratuite che si terranno nel week-end del 15 e 16 febbraio e del 22 e 23 febbraio. Nella nostra regione l’iniziativa prenderà il nome di Assaggi Arte in Campania e prevederà una serie di eventi da non perdere in alcuni dei nostri più suggestivi luoghi d’arte e della cultura, da Castel dell’Ovo a Piazza Bellini, alla scoperta dell’arte culinaria partenopea e delle meraviglie della stazione metro di Toledo.

Vi segnaliamo di seguito le visite guidate che si svolgeranno nella città di Pompei,Ercolano e nella regione Campania, con le informazioni ed i contatti utili per prenotarle.

Pompei – 15 febbraio

Le ragazze di Pompei, a cura della Associazione Guide Turistiche CampaneAffresco con banchettante ed etera

Biglietto di ingresso non incluso.
Appuntamento: 12.30, Piazza Porta Marina inferiore.Info: 333.94.89.308

Torre Annunziata – 22 febbraio

Poppea e Lucrezia D’Alagno, Nerone e Alfonso D’Aragona: due sovranivittime dell’amore, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento, ore 11.00. Ingresso scavi di Oplonti. Via Sepolcri.
Biglietto di ingresso non incluso.

Ercolano – 16 e 23 febbraio

Ercolano scavi, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento, ore 10.00. Biglietteria scavi di Ercolano. Info: 347.81.75.677

giornata-internazionale-guida-turistica-2014

Altre visite gratuite a Napoli

 

Napoli

15 e 16 Febbraio

Il vino che ha fatto la storia: viaggio attraverso la tradizione vinicola Campana, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane

Un tuffo nella cultura greca nele sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, cominciando dalle sculture trovate nella celebre Villa dei Papiri di Ercolano.
Si potranno ammirare oggetti in argento di duemila anni fa, serviti per contenere vino, e le sale degli affreschi, in un viaggio in compagnia del dio Bacco.
Appuntamento alle ore 10.30 presso l’ingresso del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’ingresso al museo prevede un biglietto intero di 8 euro o ridotto di 4 euro.
Info e prenotazioni: info@wandaselistour.com; 339 3935863.

15 e 16 febbraio 

Assaggi…ARTE: Napoli ci racconta, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane

Una passeggiata tra aneddoti e ricordi alla ricerca dei luoghi delle antiche taverne, delle regali delizie e della cuccagna nella storia della città
Appuntamento ore 11.00, Teatro San Carlo. Info: 347.74.200.21

15, 16, 22 e 23 febbraio

Assaggi…ARTE: Il sacro e il profano, i due volti di Napoli, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento ore 11.00. Piazza del Gesù. Napoli. Info: 347.561.60.38

16 febbraio

Napul’è mille culture…musica ed arte tra i vicoli, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento ore 10.30, Piazza Bellini. Info: 328.20.54.361

22 febbraioNapoli_Museo_Nazionale

Assaggi…ARTE: Da Mangiafoglie a Mangiamaccheroni. Morsi di storia antica, arte e cucina napoletana, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane

Passeggiando per il centro storico parlando di greci, spagnoli, francesi, broccoli, maccheroni e sartù, tra monumenti e ricette della nostra cucina.
Appuntamento ore 10.00, Piazza del Gesù davanti all’obelisco. Info: 347.47.25.475
(assaggio del ragù: 1 euro al minuto)

22 febbraio

Assaggi al…Rosso di sera. Per assaggiare la città mentre finge di dormire, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento ore 19.00: piazza Bellini. Napoli. Ogni partecipante riceverà taralli napoletani di Leopoldo. Info: 328.36.23.403

23 febbraio

Assaggi di…Ricominciamo dal mare!

Un percorso guidato verso il mare da Castel Nuovo a Castel dell’Ovo, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento ore 10.30 Viale d’ingresso, Castel Nuovo (Maschio Angioino).
Ogni partecipante riceverà cioccolatini di Gay-Odin Info: 328.36.23.403

23 febbraio

Napoli sottosopra…dal metrò dell’arte passeggiando a ritroso nel tempo, a cura della Associazione Guide Turistiche Campane
Appuntamento: stazione metro Toledo ore 11.00. info:328.20.54.361

I Lupanari di Pompei, erotismo in epoca romana

I lupanari (dal latino lupa = prostituta), erano, nel corso di tutta l’epoca romana, i luoghi deputati al piacere sessuale mercenario, ovvero delle vere e proprie case d’appuntamento, o bordelli. Alcuni sono tuttora visibili nelle rovine dell’antica Pompei.

La maggior parte dei bordelli erano costituiti da una semplice camera sul retro di una locanda ed erano frequentati generalmente dal popolo minuto che profittava del basso prezzo a cui erano offerte queste prestazioni sessuali.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 1 Km dagli Scavi di Pompei e dagli altri siti archeologici ( circa 5 minuti con auto, treno, bus) ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi) e parcheggio interno gratuito. Il Vesuvio ( solo 15 km dal B&B) ti aspetta!

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Lo spazio dedicato alle camere era sfruttato al massimo: vi era un letto rialzato in muratura sul quale era posto un corto e resistente materasso. L’ambiente era spesso sporco e affumicato dal fumo delle lanterne.

Sui muri sono rimaste le impronte delle scarpe dei clienti che sbrigativamente soddisfacevano le loro necessità. L’unico ornamento delle cellae erano le pitture murali erotiche (con raffigurate le specialità delle ragazze) a decorazione dell’ingresso e delle porte.

Nelle camere delle prostitute si poteva accedere direttamente dalla strada oppure, quando erano situate al primo piano, di un”insula, tramite una scala esterna. Talvolta solo una tenda separava la stanza dalla strada.

Sulla porta della cella era riportato il nome della donna e il prezzo della prestazione e un cartello di occupata serviva ad avvertire di aspettare il suo turno il nuovo cliente che ingannava il tempo scrivendo sui muri.

La maggior parte dei bordelli erano una sorta di piccole aziende dove il padrone faceva lavorare due o tre schiave come prostitute oppure ricavava un reddito con l’affitto della cella meretricia a donne libere.

Il bordello era spesso segnalato all’esterno da insegne molto esplicite:

  • un fallo e la scritta: Hic habitat felicitas. «Qui abita la felicità» ;
  • quattro falli e un bussolotto per il gioco dei dadi;
  • le tre Grazie assieme ad una donna più anziana e la scritta ad sorores IIII. «dalle quattro sorelle»

Un modo molto usato per attirare i clienti da parte delle prositute era quello di vantare la propria “merce” in strada davanti al bordello oppure offrirsi nude, o con una veste trasparente, da una finestra alla vista di chi passava.

Scavi di Pompei, visita la città eterna! Prenota la tua camera vicino alle rovine!

Scavi di Pompei è il sito archeologico più noto al mondo e rientra nella lista dei Patrimoni UNESCO dal 1997.

Gli Scavi di Pompei forniscono un’incredibile testimonianza dello stile di vita, delle usanze e delle architetture della società romana al momento dell’eruzione del Vesuvio avvenuta il 24 Agosto del 79 d.C., immergendo il visitatore in un’esperienza suggestiva ed emozionante, vissuta camminando tra i resti di domus patrizie, teatri, mosaici e affreschi delle ville pompeiane, terme e teatri.

Scavi di Pompei

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LA STORIA Scavi di Pompei

Quando all’alba del 24 agosto del 79  il Vesuvio esplose, scatenando sulle città alle sue pendici una inesorabile pioggia di lapilli alla quale era quasi impossibile sfuggire, a Pompei il tempo si fermò. La tragedia fu tremenda, anche Ercolano ne fu colpita, ma fu invasa da un fiume di fango; coloro che non riuscirono a scappare dalla città e morirono imprigionati dall’ira del vulcano furono circa 2000 (oggi possiamo osservare i calchi in gesso dei loro corpi in agonia), eppure quell’evento tanto drammatico e catastrofico ha lasciato impressa l’immagine della vita che scorreva nel momento in cui il Vesuvio si risvegliò fermando il tempo.

Una delle vittime più illustri del’eruzione fu l’autore latino Plinio il Vecchio, che si trovava a Miseno con la sua flotta. Suo nipote Plinio il Giovane ha lasciato una cronaca della tragedia e della morte dello zio che tentava di correre in aiuto delle città colpite.

Nonostante la città, sepolta, fosse caduta nell’oblio, gli scavi hanno confermato ciò che era stato raccontato dagli autori antichi: i corpi rinvenuti testimoniano che molti degli abitanti sono morti per soffocamento, come Plinio, a causa dei gas sprigionati dal vulcano; molti altri sono stati colti dall’eruzione nelle case, senza alcuna via di scampo. L’abbandono di Pompei non fu totale. Qualcuno dei superstiti vi ritornò per recuperare oggetti preziosi ed il foro fu spogliato delle statue di bronzo. Intorno al II secolo inoltre, qualcuno rioccupò alcune povere abitazioni nell’area Nord della città, fino al IX secolo quando forse nuovi terremoti ed eruzioni e l’arrivo dei saraceni ebbero la meglio e l’abbandono fu totale.

La riscoperta della città fu del tutto fortuita: l’architetto Domenico Fontana nel 1600, mentre costruiva un canale, individuò dei resti antichi, ma non riuscì ad identificarli con quelli di Pompei, della cui ubicazione si era persa la memoria; alla metà del 1700 iniziarono gli scavi che tendevano più che altro a spogliare gli edifici delle decorazioni preziose e non furono altro che veri e propri sterri. Il primo scavo scientifico fu condotto da Giuseppe Fiorelli con la nuova tecnica rigorosamente stratigrafica. Fu sua inoltre l’idea di versare gesso liquido nei vuoti, creati sotto le ceneri dai corpi, per conservarne il calco. Col passar del tempo uno scavo estensivo su tutta la città riportò in vita l’antico splendore dei monumenti pubblici e privati.

Oggi, entrando da Porta Marina, lo sguardo si perde nelle ville; negli affreschi ancora perfettamente conservati; il foro; il tempio di Apollo; quello di Giove; il Macellum, il mercato coperto dove veniva venduto anche il pesce; le terme: tutti quanti ci danno un’idea di come si svolgesse la vita pubblica della città. Non mancavano edifici per i divertimenti pubblici, come il teatro grande, quello coperto (l’Odeion), l’anfiteatro e privati, come il lupanare, il bordello, decorato con suggestivi affreschi assolutamente espliciti sui costumi sessuali.

Infine le case e le ville che nei giardini, nelle stanze decorate, negli affreschi, conservano ancora il segreto di quella vita ormai così lontana che pure il vulcano non è riuscito a cancellare e che sembra quasi sospesa nel tempo.

INFORMAZIONI UTILI Scavi di Pompei

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pompei.info@beniculturali.it
tel. 0818575347

Accessi
Porta Marina – Piazza Esedra – Piazza Anfiteatro

Accesso scuole e modalità di prenotazione

Regolamento per i visitatori degli Scavi di Pompei
Si invitano i visitatori ad organizzare la loro visita in modo da non introdurre bagagli ingombranti nell’area archeologica

Carta dei Servizi

Orari
1° aprile – 31 ottobre:      tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
1° novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)

Biglietti
Pompei singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50 (*)

5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 3 giorni consecutivi
Intero: € 20,00
Ridotto: € 10,00 (*)

Biglietto gratuito: per i Cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni

(*) Biglietto ridotto per i Cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni non compiuti e per i docenti delle scuole statali dell’Unione Europea.
I biglietti gratuiti e ridotti possono essere rilasciati solo previa presentazione di un valido documento di identità.

Come arrivare
In treno

Per l’ ingresso a Porta Marina e Piazza Esedra:
Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Pompei Villa dei Misteri)

Per l’ ingresso a Piazza Anfiteatro:
Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Pompei Santuario)
FS Napoli – Salerno (fermata Pompei)

In autobus:
SITA da Napoli e da Salerno
CSTP n.4 da Salerno
CSTP n 50 da Salerno (celere via autostrada)

In auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Pompei ovest)

Scarica la Mappa degli Scavi di Pompei


Biglietteria Online 

 

Gli scavi di Pompei ebbero inizio nel 1748, durante il regno di Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie, con l’intento prevalente di conferire prestigio alla casa reale.

Si procedette in modo discontinuo e in punti diversi dell’area, che solo dopo qualche anno fu identificata come Pompei, senza un piano sistematico. Furono così riportati alla luce parte della necropoli fuori porta Ercolano, il tempio di Iside, parte del quartiere dei teatri.

Il periodo di occupazione francese, all’inizio del 1800, vide un incremento degli scavi, che venne poi spegnendosi con il ritorno dei Borbone. Si lavorò nella zona dell’anfiteatro e del Foro e ancora in quella di porta Ercolano e dei teatri. Grande eco suscitò la scoperta della casa del Fauno, con il grande mosaico raffigurante la battaglia di Alessandro.

Dopo l’unità d’Italia e la nomina di Giuseppe Fiorelli alla direzione degli scavi (1861) si ebbe una svolta nel metodo di lavoro. Si cercò di collegare i nuclei già messi in luce e di procedere in modo sistematico, di tenere resoconti di scavo più dettagliati, di lasciare sul posto i dipinti (precedentemente venivano staccati e portati al museo di Napoli).
Fu anche introdotto il metodo dei calchi in gesso, che consentì di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.

Scavi di Pompei

All’inizio del nostro secolo, l’esplorazione venne estendendosi, seguendo le direttrici costituite dalle strade, verso la parte orientale della città, ponendo sempre più attenzione anche alle tracce lasciate dal piano superiore delle case.
Si giunge così al lungo periodo (1924 – 1961) segnato da Amedeo Maiuri.

Nella sua intensa attività, oltre alla scoperta di edifici di grande prestigio (valga per tutti la Villa dei Misteri) è da segnalare il completamento della delimitazione della città, lo scavo di ampia parte delle regioni I e II e della necropoli di porta Nocera, l’inizio metodico dell’esplorazione degli strati sottostanti al livello del 79 d.C., alla ricerca delle fasi più antiche di Pompei.

In questi ultimi decenni, l’attività di scavo si è progressivamente ridotta, ritenendo opportuno concentrare le poche risorse disponibili (largamente insufficienti anche per questo solo compito) sul restauro e sulla manutenzione degli edifici già portati alla luce.

COSA VISITARE SCAVI DI POMPEI

Gli Scavi archeologici di Pompei, il più grande museo all’aperto di tutto il mondo, un’esperienza indimenticabile per tutti i suoi visitatori.

Cominciamo la nostra visita con l’Anfiteatro, un imponente anfiteatro di epoca romana, sepolto dall’eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli scavi archeologici dell’antica città di Pompei: è uno degli edifici, nel suo genere, meglio conservato, nonché uno dei più antichi al mondo.

 

Il Teatro grande e piccolo. Accedendo nell’antica città di Pompei dalla Porta di Stabia e percorrendo la lunga via Stabiana, il visitatore potrà ammirare i principali monumenti di maggior pregio artistico, tra cui il Teatro Piccolo e, al suo fianco, il Teatro Grande, un luogo molto particolare, posizionato nei pressi del Foro Triangolare e che doveva servire agli spettatori per trovare il giusto svago dopo le fatiche della giornata. L’esempio che viene seguito per la sua costruzione è quello tipico dei teatri greci: in effetti, non si può non notare immediatamente la sua curvatura così elegante che caratterizza la cavea, la quale è stata ricavata in una insenatura del tutto naturale della collina su cui svetta l’edificio. Questa posizione così strategica era stata pensata in maniera davvero ingegnosa dagli architetti, visto che in tal modo era possibile ammirare ed essere cullati e “abbracciati” dall’intero panorama circostante, una delle migliori visioni d’insieme di tutta Pompei.

Il Macellum era un edificio monumentale utilizzato per la vendita di alimenti e prodotti di consumo quotidiano che venne intelligentemente posto nell’angolo nord-est, una posizione molto centrale, mentre il Lupanare, dal latino lupa, prostituta, nel corso di tutta l’epoca romana, fu il luogo deputato al piacere sessuale mercenario, ovvero una vera e propria case d’appuntamento, o bordello.

Entrati nella Casa del Fauno, dopo l’atrio, il visitatore si troverà di fronte al tablino, la tipica grande stanza di ispirazione romana che precedeva il peristilio e che era sfruttata per organizzare banchetti e ricevimenti molto fastosi. Le due stanze che si trovano ai lati dello stesso tablino sono riccamente adornate con due quadri policromi a mosaico, i quali ci vogliono ancora trasmettere la passione del proprietario per soggetti particolari, come gli animali marini e più ambigui come il demone che cavalca la pantera. Il secondo atrio viene retto da quattro colonne e immette direttamente nelle stanze di servizio e presenta mosaici molto suggestivi.

Infine la Necropoli di Porta Nocera che come stabilito dalle leggi romane, doveva essere costruita al di fuori delle mura cittadine. E’quella di maggiori dimensioni e la più importante, con tombe sia ad esedra che ad edicola: tra tutte, le più imponente, è quella Eumachia, fatta costruire dalla sacerdotessa di Venere, per sé e per i suoi familiari. Edificata tra il 17 ed il 37 d.C. la tomba è a esedra, in opera cementizia e rivestita di tufo e presenta delle nicchie dove erano poste le statue ed un fregio figurato.

Una guida turistica, privata o di gruppo, è indispensabile per conoscere e approfondire gli Scavi.

Pompei guide qualificate e disponibili, organizzeranno per voi un percorso affascinante di sicuro interesse.

E dopo il tour a Pompei alla scoperta dei luoghi più allettanti degli Scavi, potrete anche progettare una visita degli Scavi di Ercolano altrettanto caratteristici e facilmente raggiungibili in soli 20 minuti.