san gregorio armeno

Ponte Immacolata a Pompei per visitare i Presepi di Napoli

Quest’anno trascorri il Ponte dell’Immacolata a Pompei, punto di partenza per visitare la via dei Presepi di Napoli ( San Gregorio Armeno)

Speciale 2 notti ponte Immacolata vicino a Pompei e Sorrento

Approfitta di questo ponte per visitare la famosa strada dei Presepi di Napoli a San Gregorio Armeno  ( a 25 km dal nostro B&B, 25 minuti in auto) o assistere al fantastico presepe vivente di Scafati ( a solo 1 km dal B&B) famoso in tutt’Italia!!!


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Trascorrere le vacanze di Natale a Napoli significherebbe entrare in pieno spirito Natalizio: il caratteristico ardore del popolo partenopeo amplifica un sentimento che a Natale sfoga travolgente per le vie, nei negozi, nei ristoranti ed hotel di Napoli. Se siete dunque innamorati del Natale e volete godervi fino in fondo l’atmosfera natalizia, allora dovete assolutamente recarvi a Napoli e l’unico luogo che può esaudire questo vostro desiderio è San Gregorio Armeno, una splendida via nel cuore della città, dove la tradizione per il Natale e le usanze ad esso legate sono estremamente radicate, antiche centinaia di anni. In Via di San Gregorio Armeno troverete le vecchie botteghe degli artigiani presepisti, dove il presepe, protagonista indiscusso, è considerato una vera opera d’arte, la cui fattura si tramanda ormai da secoli. Da questa la grande fama dei Presepi di San Gregorio Armeno, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

A San Gregorio Armeno è già Natale

È la strada dei turisti per eccellenza. Nel cuore della Napoli più antica, tra folklore e tradizione. Pittoresca e bizzarra, San Gregorio Armeno non si fa mancare nulla. Casa dei presepi, tradizionali e futuristi, luogo delle decorazioni più classiche, spazio in cui il sacro bene si mescola col profano. Natale è il suo periodo preferito.

Il bed and breakfast Il Fauno dista solo 500 metri dalla stazione dei treni per Napoli , mezzo comodissimo per raggiungere brevemente la via dei presepi.

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Del resto si lavora tutto l’anno per i tipici addobbi. In terracotta, legno e con tanto di stoffe pregiate, i presepi sono sempre i più gettonati. In mostra le scenografie di settecentesca memoria. Accanto l’attualità più spinta. Capita così di incontrare la Madonna, San Giuseppe e il bambinello, e poco distante la raffigurazione del presidente della Camera in compagnia di suo cognato. E ancora Saviano in una ‘scena’ di Vieni via con me o il presidente del Consiglio nelle più svariate versioni.

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Nulla è lasciato al caso. Nei negozietti e sulle bancarelle, tra luci e canzoncine ad hoc, si trova proprio tutto. Dalle statue più preziose alle miniature più raffinate. E tra un banco e l’altro c’è sempre qualche Babbo Natale assai vivace. Non mancano corni e scope scacciaguai, del tipo “non è vero ma ci credo”. Così pure riproduzioni in scala di fornai, fruttivendoli, pescivendoli, falegnami, fabbri, venditori ambulanti e tutto quanto suggerisce la fantasia. Insomma, ingegnoso e irriverente, il Natale a Napoli è tutta un’altra cosa.

Ponte Immacolata Pompei

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Il legame tra la tradizione del Presepe e Napoli e cosi esclusivo che il termine “presepe napoletano” indica ormai una realta a se.

Il presepe napoletano vanta tra le sue statuine non soltanto i personaggi classici, Santa Famiglia, magi, pastori e figuranti dei mestieri, ma la rappresentazione, spesso caricaturale, di personaggi famosi del passato e del presente.
Entrare a far parte dei personaggi del presepe napoletano e una meta ambitissima per personaggi dello spettacolo, della politica e dello sport.

La via del presepe a Napoli e Via San Gregorio Armeno a Spaccanapoli. Qui si susseguono botteghe specializzate nel presepe, all’interno delle quali e possibile trovare di tutto: dalle statuine classiche agli accessori per creare il presepe animato, dalle caricature dei personaggi famosi, Toto’ e Maradona in testa, al moschella, statua di pastore dalle dimensioni minuscole.

Visitare Napoli

Visitare Napoli, la città dai mille colori!

Visitare Napoli , la città dai mille colori!

Napoli , a due ore a sud di Roma, è la città più grande dell’Italia meridionale… ospita alcuni dei migliori teatri operistici e di prosa ed è spesso definita un museo all’aria aperta, grazie alle molte statue e monumenti storici. Unisciti alle famiglie che passeggiano al tramonto lungo la baia di Napoli. Visita i reperti di Pompei ed Ercolano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., presso il Museo Archeologico Nazionale oppure goditi arte e architettura del Museo Cappella Sansevero, costruito alla fine del 1500.

Visitare Napoli , un week end nella città partenopea può avere un positivo effetto sull’umore ed è estremamente consigliato, dunque anche nella stagione fredda.

Il treno è probabilmente il mezzo più comodo per giungere a Napoli, la stazione più importante è la Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, ben collegata al resto della città tramite la metropolitana FS, la Circumvesuviana e gli autobus.

Visitare Napoli è una monade, Napoli è un teatro – ma sarebbe più corretto dire “Il teatro è Napoli”- Napoli è la Pizza, Napoli è il Presepe napoletano, Napoli è la sua lingua, si badi bene Lingua, non dialetto, Napoli è la canzone napoletana, Napoli è il Cinema, Napoli è San Gennaro, Napoli è la Smorfia, Napoli è una e cento maschere, Napoli è la pastiera napoletana, Napoli è o’ babbà, Napoli è nà tazzuniella è cafè, Napoli è Napoli.

Napoli è Capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Campania, si estende lungo le pendici del Vesuvio fino ai Campi Flegrei ed affaccia sull’omonimo Golfo. Napoli è sicuramente una città da vedere in quanto ricchissima di storia e di cultura, inoltre offre non pochi luoghi ed occasioni di svago ed una cornice paesaggistica degna di nota.

Simbolo visivo di Napoli è il Castel Nuovo meglio noto come Maschio Angioino. La splendida costruzione sorge in Piazza Municipio, al lato dei giardini del Palazzo Reale e a pochi passi dal porto di Napoli che domina con la sua immensa mole.

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Il B&B Il Fauno dista solo 25 km da Napoli, facilmente raggiungibile in 20 minuti, sia in auto che con il treno della Circumvesuviana (a soli 500 metri dal B&B).

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SCOPRI COSA VISITARE NAPOLI

Un itinerario napoletano può prendere le mosse attraversando Spaccanapoli. Chi non ne ha mai sentito parlare? Spaccanapoli è una delle arterie più celebri della città che divide il centro storico con una precisione quasi geometrica, un lungo corridoio puntellato di testimonianza del passato e di tesori artistici, ricco di campanili, di monumentali chiese e di palazzi aristocratici.
Piazza DantePiazza del Gesù NuovoPiazza San Domenico Maggiore, la Piazzetta Nilo con il cosiddetto Corpo di Napoli, la statua del Dio Nilo di oltre duemila anni fa (una delle più antiche testimonianze del passato della città) sono dei veri e propri scrigni ricchi di tesori architettonici.

Dalla Piazzetta Nilo comincia Via San Biagio dei Librai, il tratto più antico, uno dei tre decumani maggiori dell’antica città greco-romana e anche il più turistico: negozi di souvenir, botteghe artigiane, antiquari e venditori di prodotti enogastronomici.Napoli Castel Sant'Elmo

Percorrendo questo tratto si incrocia la famosa San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi e, poco più avanti, si trova Piazza San Gaetano, uno degli ingressi della Napoli sotterranea.

Proseguendo ancora per Spaccanapoli e lungo il decumano maggiore si raggiunge Via Duomo, altre importante strada cittadina dove si può ammirare la cattedrale di Napoli, il noto Duomo di San Gennaro. Attraversata Piazza Duomo, Spaccanapoli prosegue fin nel cuore di Forcella.

Altra importante via cittadina, tappa preferita dei napoletani e dei turisti per lo shopping è Via Toledo (già via Roma). Parte da Piazza Trento e Trieste e termina a Piazza Dante incrociando importanti piazze e arterie cittadine.

Lungo il percorso si trovano edifici storici, palazzi nobiliari, chiese monumentali, teatri, caffè e celebri pasticcerie oltre a negozi e boutique di marchi prestigiosi. Fu costruita per volere del vicerè Pedro de Toledo, che nel 1536 ne affidò il progetto ai regi architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manlio. L‘idea del vicerè era stata quella di collegare la zona fuori le mura del largo di Mercato (l’attuale Piazza Dante) con il nuovo quartiere in forte espansione di Chiaja, donando così alla città quella che oggi è una delle sua arterie principali.

Difficile descrivere i colori, il numero di botteghe e bancarelle che caratterizzano Via San Gregorio Armeno dove si può trovare di tutto, ma proprio di tutto per l’allestimento del presepe: capanne di sughero e di altri materiali delle più varie dimensioni, oggetti azionati da congegni meccanici, pastori di terracotta con abiti in tessuto realizzati su misura.

Sono, spesso, delle vere opere d’arte realizzate da famiglie di artigiani che si tramandano la tecnica e i segreti si di generazione in generazione. Non mancano tuttavia, in mezzo al pullulare di statuette, anche altri oggetti, dal più discutibile valore artistico, ma che denotano l’ironia e la fantasia del popolo napoletano ( Maradona, Dio di Napoli, a ricordo degli anni d’oro della squadra cittadina, o l’allora giudice Antonio di Pietro protagonista di Tangentopoli).

Via Caracciolo è una parte del lungomare di Napoli, quello che si estende da Mergellina fino a Santa Lucia, ma per i Napoletani è il Lungomare oppure A’ Caracciolo, meta obbligata della passeggiata domenicale, prima del grande pranzo con la famiglia.

Il nome della strada celebra l’ammiraglio napoletano Francesco Caracciolo, sostenitore della rivoluzione del 1799 venne giustiziato nello stesso anno durante la repressione che seguì la restaurazione borbonica. La passeggiata al lungomare è un rito ripetuto spesso da tutti i napoletani e consigliato ai numerosi turisti. Ma è la domenica mattina, quando il percorso è accessibile solamente ai pedoni, che si possono ammirare indisturbati le bellezze del Golfo, prendendo un aperitivo all’ombra delle palme negli chalet della Villa Comunale.

 

 

Visitare Napoli…. Via Chiaia elegante via cittadina, piena di negozi e boutique, ma anche di interessanti scorci ed edifici di interesse storico e artistico. Lungo la strada si trova il caffè Gambrinus e l’Antica Pizzeria Brandi quella della Pizza Margherita.

All’interno del locale si può leggere la lettera di ringraziamento inviata, nel 1889, dalla regina d’Italia Margherita di Savoia al pizzaiolo Raffaele Esposito per attestargli la propria stima. Proseguendo si incontra il Palazzo Cellammare costruito nel XVI secolo e assalito nel Seicento dal popolo durante la rivolta di Masaniello. A piazza Santa Caterina la via Chiaia termina, ma la passeggiata può continuare nell’elegante Via dei Mille, oppure alla riviera di Chiaia dopo aver attraversatola bella Piazza dei Martiri.

Senza dubbio la Piazza più nota di Napoli è Piazza Plebiscito. E’, oggi, la più grande e la più rappresentativa nonostante fino ai primi anni Novanta fosse ridotta a un grande

parcheggio mentre l’area antistante a Palazzo Reale era una strada a più corsie. Il nome della piazza si deve al Plebiscito con cui il 21 ottobre 1860 l’Italia Meridionale, allora Regno delle due Sicilie, si univa al Piemonte dei Savoia. La Piazza si sviluppa all’interno di quattro importanti costruzioni: la chiesa di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno ed il Palazzo della Foresteria. Al centro della piazza sono collocate due statue equestri di Antonio Canova, raffiguranti Ferdinando I e Carlo III di Borbone.

Piazza del Plebiscito ospita le manifestazioni più importanti della città, come la celebrazione del Capodanno, la nuova festa di Piedigrotta, concorsi ippici internazionali, concerti, manifestazioni politiche e i festeggiamenti per i successi sportivi della squadra di calcio del Napoli.

Se Piazza Plebiscito è certamente la piazza più rappresentativa di Napoli, Piazza del Gesù Nuovo è invece una delle più suggestive e caratteristiche del centro storico (è attraversata da Spaccanapoli) e di tutta la città.

La piazza prende il nome dalla cinquecentesca Chiesa del Gesù Nuovo, così detta per distinguerla da un’altra chiesa del Gesù già esistente, (che fu poi ribattezzata naturalmente Chiesa del Gesù Vecchio).

La chiesa è uno dei migliori esempi di barocco napoletano e colpisce soprattutto per la suggestiva facciata in bugnato con tre grossi portali, uno per ogni navata interna. Particolari di tale facciata furono riprodotti sul lato posteriore delle banconote da diecimila lire degli anni Settanta ed Ottanta.

Sul lato opposto alla facciata della chiesa del Gesù, imboccando già via Benedetto Croce, troviamo la facciata gotica della chiesa di S. Chiara e più avanti il campanile.

Napoli è una città di magia, superstizioni e numeri, come scriveva Matilde Serao: “Tutte le superstizioni sparse nel mondo sono raccolte in Napoli e ingrandite …”. Nella città partenopea le credenze popolari diventano parte integrante della cultura, infatti, si dice che per i suoi vicoli si aggirino ‘o munaciello (spiritello dispettoso) e ‘a bella ‘mbriana (spirito benigno). superstizione.napoli

La superstizione indica la credenza che gli eventi futuri possano essere influenzati da determinati comportamenti o oggetti, senza alcuna relazione tra di essi, e a Napoli, dove a tutto c’è rimedio, sono numerosi gli scongiuri e gli amuleti che vengono utilizzati contro la “jettatura“.

Oltre alle celebri formule antimalocchio, i napoletani sono legati a diversi talismani quali il ferro di cavallo, il gobbetto (‘o scartellato nella Smorfia Napoletana), il numero 13, la corona d’aglio, il peperoncino ed in particolare le corna ed il corno. Il gesto di fare le corna è utilizzato per mandare via la malasorte, mentre, al cornovengono attribuiti determinati poteri di allontanamento delle influenze maligne a patto che esso sia di colore rosso, fatto a mano, storto e a punta.

Napoli è una città molto legata anche ai numeri, infatti, l’originalità della superstizione in questa città sta nel gioco del Lotto e nella lettura della Smorfia, a cui i napoletani si affidano per interpretare i sogni, ma anche i fatti quotidiani, in termini di numeri da giocare al Lotto. In particolare, per la smorfia il 17 è “la disgrazia” e abbinato al venerdì è ritenuto dai napoletano molto sfortunato.

Via Caracciolo

Via Caracciolo è una parte del lungomare di Napoli…

..quello che si estende da Mergellina fino a Santa Lucia, ma per i Napoletani è il Lungomare oppure A’ Caracciolo, meta obbligata della passeggiata domenicale, prima del grande pranzo con la famiglia.

Notizie

Il nome della strada celebra l’ammiraglio napoletano della Reale Flotta borbonica Francesco Caracciolo. Divenuto sostenitore della rivoluzione del 1799, fu giustiziato nello stesso anno durante la repressione che seguì la restaurazione Borbonica.

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Altre Info

La passeggiata al lungomare è un rito ripetuto spesso da tutti i napoletani e consigliato ai numerosi turisti: all’inizio del lungomare, al largo Sermoneta , possiamo ammirare la seicentesca fontana del Sebeto e proseguendo per via Caracciolo vediamo il porticciolo di Mergellina, con l’attracco degli aliscafi per le isole del golfo, le tante imbarcazioni turistiche ed i pescatori che vendono il pesce sui marciapiedi o direttamente dalle barche. Più avanti possiamo ammirare gli eleganti edifici che si affacciano direttamente sul golfo e poi i giardini e gli alberi della Villa Comunale, con la cassa armonica, le fontane e l’acquario Dohrn, il più antico d’Europa.Via Caracciolo è anche un’arteria cruciale per il traffico cittadino ed è quindi percorsa da numerose auto, anche se il largo marciapiede consente di passeggiare in tutta calma. Ma è la domenica mattina, quando viene spesso pedonalizzata, che si possono ammirare indisturbati le bellezze del Golfo, prendendo un aperitivo all’ombra delle palme negli chalet della Villa Comunale. Ed è così che godevano il lungomare i napoletani di oltre cento anni fa: infatti questo tratto di strada prima non esisteva, al suo posto c’era una grande spiaggia ed il mare, che in alcuni tratti giungeva fino ai palazzi della Riviera di Chiaiae lambiva i giardini della Villa Comunale. Alla fine dell’Ottocento, in seguito a nuovi piani di sviluppo della città, si decise di creare una nuova strada, colmando la spiaggia, e dedicarne la memoria al celebre ammiraglio napoletano.La passeggiata lungo Via Caracciolo può partire da Mergellina, raggiungibile con la Linea 2 della metropolitana, fermandosi alla stazione omonima. In alternativa raggiungere Piazzetta Augusteo con la Funicolare centrale e da lì percorrere via Toledo, Piazza Trieste e Trento, via Chiaia, Piazza dei Martiri fino a giungere alla Villa Comunale.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 25 Km dal lungomare più bello del Mondo ( circa 25 minuti con auto, treno, bus) ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi) e parcheggio interno gratuito. Napoli ti aspetta!

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