Napoli

6-7-8 Dicembre XIX Trofeo AYRTON SENNA , dormi vicino al circuito go-kart di Sarno

XIX Trofeo AYRTON SENNA …6-7-8 Dicembre 2014, prenota online la tua camera vicino al Circuito!!

XIX Trofeo invernale AYRTON SENNA , chiusura stagione 2014

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Luci di Natale a Napoli, oltre 20 km di luminarie

Napoli come Salerno..ben 20 km di luci illuminano Napoli ..Alberi, renne, slitte. L’intera operazione ha un costo complessivo di 500mila euro. De Magistris: “La città darà il benvenuto ai turisti ai quali dico di venire qui”“

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Luci Napoli

 

Le luci accese di un albero alto dieci metri, in piazza Trieste e Trento, fatto di sfere luminose sono il primo segnale che a Luci.Natale.2013.NapoliNapoli sta arrivando il Natale. A poco meno di un mese, in città, cominciano ad accendersi le luci tridimensionali, posizionate in diverse zone del capoluogo. Poco distante dalla piazza dell’albero luminoso, una enorme palla decorativa di Natale illumina l’incrocio con via Chiaia. In via Roma sono stati sistemati dei fiori al led.

Un po’ alla volta le luci di Natale arriveranno in molti quartieri per un totale di 20 chilometri di luminarie.

In piazza dei Martiri è stata allestita una slitta con le renne, lunga 20 metri e una più piccola, invece, é in via Scarlatti. Altri alberi sono in piazza Vanvitelli, via Chiaia, piazzetta Santa Caterina a Chiaia e piazza Dante. In piazza Vittoria, invece, sono state istallate palline dal diametro di 3 metri, come via Santa Brigida e via Verdi assieme alla galleria Umberto. 

Le Strade Illuminate

 

La mia posizione
Ottieni i Percorsi

Ecco alcune delle principali piazze e strade interessate: piazza Trieste e Trento, galleria Umberto I, via Toledo, da piazza

Luci Natale 2013 Napoli (8)

Trieste e Trento fino a piazza Dante, piazza Dante, via Pessina, via del Duomo, corso Garibaldi, corso Umberto, piazza dei Martiri, via Calabritto, via Domenico Morelli, via Santa Caterina, via Filangieri, via dei Mille, via Vittoria Colonna, via Cervantes, via Incoronata, via del Carretto, via Guantai Nuovi, Palazzo San Giacomo, piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Alvino e via Merliani, via Luca Giordano, via Stanzione, via Solimena, scale Morghen, via Bernini.
Quest’anno la città avrà luminarie tridimensionali, «installazioni nuovissime», spiegano al Comune. A Piazza Trieste e

Trento si vedrà l’albero a sfere della lunghezza di 10 metri; a piazza dei Martiri ci sarà una slitta con renne della lunghezza di 20 metri, una più piccola sarà allestita in via Scarlatti. Altri alberi luminosi illumineranno piazza Vanvitelli, via Chiaia, piazzetta Santa Caterina a Chiaia e piazza Dante. Piazza Vittoria sarà adornata con palline giganti di 3 metri di diametro, come via Santa Brigida e via Verdi assieme alla galleria Umberto.

Bed and Breakfast Il Fauno dista solo 20 minuti dal Centro di Napoli, facilmente raggiungibile in breve tempo, sia in auto che con il treno della Circumvesuviana (a soli 500 metri dal B&B).

 

Le ultime 24 ore di POMPEI su Twitter

Immaginato il tweet di Plinio il Vecchio…

Le ultime 24 ore della città di Pompei twittate da Plinio Il Vecchio in persona. E’ l’iniziativa del Museo di Storia naturale e scienze di Denver che vuole così promuovere la mostra Intitolata “Un giorno a Pompei” e che aprirà i battenti il prossimo 14 settembre. Trascorsi esattamente 1933 anni da quando accadde, il 24 agosto del 79 dopo Cristo, la fatale eruzione del Vesuvio che distrusse la città, seppellendo sotto la lava la maggior parte dei suoi abitanti, quella tragedia rivive su internet, come se succedesse oggi.

B&B Il Fauno è a solo 1 km dall’entrata principale del Sito Archeologico di Pompei!! chiamate subito al Tel. 0818506098 – 3273543655 – 3349332434

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Musei in Musica, Pompei,Ercolano e Stabia

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al fine di promuovere la cultura e avvicinare sempre più i cittadini all’arte ed ai luoghi che la conservano, ha realizzato, per la prima volta, il grande evento “Musei in Musica” che prevede per il 20 novembre 2010 l’apertura straordinaria dei musei fino alle ore 2.00 del giorno successivo.

Gli eventi di ” Musei in Musica” sono tutti ad ingresso gratuito.

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I musei interessati, inoltre, rimarranno aperti e visitabili gratuitamente fino alle 02.00.

Musei aperti dalle 20.00 alle 2.00
www.beniculturali.it

Gli eventi della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Npoli e Pompei

“Musei in Musica” all’ Antiquarium di Boscoreale

Nell’ambito della manifestazione è prevista l’apertura straordinaria dell’Antiquarium di Boscoreale e della relativa Sala delle mostre temporanee in cui è attualmente allestita, fino al 20 dicembre 2010, la mostra “Uno alla volta 3. I calchi”, sulle vittime dell’eruzione del 79 d.C.
Per l’occasione verranno eseguite tre visite guidate, a cura del direttore dell’Antiquarium, alle ore 20, alle ore 22, alle ore 24.
Prima e dopo le visite verranno diffusi brani musicali di Claude Debussy (Prelude a l’apres-midi d’un faune), Wolfgang Amadeus Mozart (Requiem K.626) , Edvard Grieg (Peer Gynt) alternati a due voci narranti, che reciteranno un epigramma del poeta latino Marziale e la poesia “La bambina di Pompei” di Primo Levi.
L’insieme costituisce un sottofondo sonoro particolarmente emozionante che suggerisce al visitatore la tranquillità idillica del Vesuvio prima dell’eruzione con il brano di Debussy, l’improvvisa catastrofe con la lettura dell’epigramma di Marziale e il Dies irae di Mozart , la desolazione dopo la catastrofe con il brano di Grieg , per concludere con il tragico monito di Primo Levi, che paragona il destino di una delle vittime di Pompei di cui resta il calco in gesso (e di cui nella mostra sono esposti vari esempi)  con quelli di Anna Frank e di una ragazza di Hiroshima, ugualmente tragici ma determinati dall’uomo e non dalla Natura.

Antiquarium Nazionale di Boscoreale, “Uomo e ambiente nel territorio vesuviano”
Via Settetermini 15, Boscoreale


“Musei in Musica” alla Villa di Oplontis

Agli Scavi di Oplontis, a Torre Annunziata, è prevista l’apertura straordinaria al pubblico del Magazzino Archeologico, nel quale sono custoditi gli importanti reperti della villa di Poppea, normalmente non visitabile.  Sarà anche visitabile la villa, dotata di impianto di illuminazione.
Durante la visita. che sarà contingentata in gruppi di massimo 8 persone e che sarà guidata dal Direttore degli Scavi di Oplontis, si potrà ascoltare il Quintetto op. 114 “La trota” (Die forelle), in la maggiore, di Franz Schubert, composto nel 1819.
La scelta del brano non è casuale, ma vuole sottolineare l’analogia tra la musica di epoca romana, della quale non siamo a conoscenza, ma che doveva essere eseguita nelle case e nelle ville appartenenti a membri della più alta aristocrazia, quale la villa di Poppea, e la musica da camera del primo ’800, anch’essa particolarmente in voga nei salotti aristocratici europei. Tale discorso è valido soprattutto per la produzione cameristica di Schubert, molto eseguita all’epoca e apprezzata negli ambienti colti per la sua ariosità e leggerezza, di cui il Quintetto “La trota” costituisce un fulgido esempio. Si ritiene che tale richiamo possa emergere anche durante la visita del Magazzino Archeologico della villa, laddove si è in presenza dei più notevoli elementi di arredo dell’edificio, quali ad esempio le sculture in marmo, che ne decoravano i giardini, di grande valore artistico e purtroppo mai ammesse alla visione del pubblico.

Tra le ore 21,30 e le ore 22,30, nell’atrio della villa, vi sarà l’esibizione del Trio Musicale “Kalusi” (Pianoforte: Silvia Fabbrocino; violino: Lucia Fabbrocino; soprano: Carmela Sorrentino), che eseguiranno musiche di Caccini, Vivaldi, Haendel, Mozart, Mascagni, Borodin, Lehar.
L’evento è realizzato col contributo del Comune di Torre Annunziata, dell’Archeoclub di Torre Annunziata, che effettuerà visite guidate alla villa, e della Pro Loco.

Scavi di Oplontis
Via Sepolcri – Torre Annunziata

 

“Musei in Musica” alle Terme Suburbane degli Scavi di Pompei

A Pompei, nel complesso monumentale delle Terme Suburbane degli Scavi di Pompei, illuminate per l’occasione, i visitatori avranno la possibilità di immergersi nell’atmosfera degli antichi pompeiani attraverso i “Suoni antichi” riproposti dai Synaulia, il primo gruppo di ricerca di musica e danza dell’antica Roma, e quindi degustare i prodotti tipici della gastronomia vesuviana riproposti attraverso le antiche ricette romane.

Nello spazio antistante le Terme saranno disposti  stand delle aziende eno-gastronomiche e di ristorazione ed accoglieranno i visitatori al termine del percorso con i loro prodotti.
L’iniziative nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napol e Pompei nell’ambito di un progetto comune di rilancio turistico.
Prenotazione obbligatoria al n. 0818575220, fino ad esaurimento della disponibilità.

Synaulia è un gruppo di ricerca e di musica, danza e teatro, che si avvale di strumenti musicali in uso nell’epoca romana. L’ideazione e la direzione del progetto SYNAULIA è di Walter Maioli , musicista, paleorganologo, che da anni ricerca, sperimenta e applica i suoni della natura, della preistoria e dell’antichità.


 

Visitare Napoli

Visitare Napoli, la città dai mille colori!

Visitare Napoli , la città dai mille colori!

Napoli , a due ore a sud di Roma, è la città più grande dell’Italia meridionale… ospita alcuni dei migliori teatri operistici e di prosa ed è spesso definita un museo all’aria aperta, grazie alle molte statue e monumenti storici. Unisciti alle famiglie che passeggiano al tramonto lungo la baia di Napoli. Visita i reperti di Pompei ed Ercolano, distrutte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., presso il Museo Archeologico Nazionale oppure goditi arte e architettura del Museo Cappella Sansevero, costruito alla fine del 1500.

Visitare Napoli , un week end nella città partenopea può avere un positivo effetto sull’umore ed è estremamente consigliato, dunque anche nella stagione fredda.

Il treno è probabilmente il mezzo più comodo per giungere a Napoli, la stazione più importante è la Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, ben collegata al resto della città tramite la metropolitana FS, la Circumvesuviana e gli autobus.

Visitare Napoli è una monade, Napoli è un teatro – ma sarebbe più corretto dire “Il teatro è Napoli”- Napoli è la Pizza, Napoli è il Presepe napoletano, Napoli è la sua lingua, si badi bene Lingua, non dialetto, Napoli è la canzone napoletana, Napoli è il Cinema, Napoli è San Gennaro, Napoli è la Smorfia, Napoli è una e cento maschere, Napoli è la pastiera napoletana, Napoli è o’ babbà, Napoli è nà tazzuniella è cafè, Napoli è Napoli.

Napoli è Capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Campania, si estende lungo le pendici del Vesuvio fino ai Campi Flegrei ed affaccia sull’omonimo Golfo. Napoli è sicuramente una città da vedere in quanto ricchissima di storia e di cultura, inoltre offre non pochi luoghi ed occasioni di svago ed una cornice paesaggistica degna di nota.

Simbolo visivo di Napoli è il Castel Nuovo meglio noto come Maschio Angioino. La splendida costruzione sorge in Piazza Municipio, al lato dei giardini del Palazzo Reale e a pochi passi dal porto di Napoli che domina con la sua immensa mole.

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Il B&B Il Fauno dista solo 25 km da Napoli, facilmente raggiungibile in 20 minuti, sia in auto che con il treno della Circumvesuviana (a soli 500 metri dal B&B).

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SCOPRI COSA VISITARE NAPOLI

Un itinerario napoletano può prendere le mosse attraversando Spaccanapoli. Chi non ne ha mai sentito parlare? Spaccanapoli è una delle arterie più celebri della città che divide il centro storico con una precisione quasi geometrica, un lungo corridoio puntellato di testimonianza del passato e di tesori artistici, ricco di campanili, di monumentali chiese e di palazzi aristocratici.
Piazza DantePiazza del Gesù NuovoPiazza San Domenico Maggiore, la Piazzetta Nilo con il cosiddetto Corpo di Napoli, la statua del Dio Nilo di oltre duemila anni fa (una delle più antiche testimonianze del passato della città) sono dei veri e propri scrigni ricchi di tesori architettonici.

Dalla Piazzetta Nilo comincia Via San Biagio dei Librai, il tratto più antico, uno dei tre decumani maggiori dell’antica città greco-romana e anche il più turistico: negozi di souvenir, botteghe artigiane, antiquari e venditori di prodotti enogastronomici.Napoli Castel Sant'Elmo

Percorrendo questo tratto si incrocia la famosa San Gregorio Armeno, la celebre strada dei presepi e, poco più avanti, si trova Piazza San Gaetano, uno degli ingressi della Napoli sotterranea.

Proseguendo ancora per Spaccanapoli e lungo il decumano maggiore si raggiunge Via Duomo, altre importante strada cittadina dove si può ammirare la cattedrale di Napoli, il noto Duomo di San Gennaro. Attraversata Piazza Duomo, Spaccanapoli prosegue fin nel cuore di Forcella.

Altra importante via cittadina, tappa preferita dei napoletani e dei turisti per lo shopping è Via Toledo (già via Roma). Parte da Piazza Trento e Trieste e termina a Piazza Dante incrociando importanti piazze e arterie cittadine.

Lungo il percorso si trovano edifici storici, palazzi nobiliari, chiese monumentali, teatri, caffè e celebri pasticcerie oltre a negozi e boutique di marchi prestigiosi. Fu costruita per volere del vicerè Pedro de Toledo, che nel 1536 ne affidò il progetto ai regi architetti Giovanni Benincasa e Ferdinando Manlio. L‘idea del vicerè era stata quella di collegare la zona fuori le mura del largo di Mercato (l’attuale Piazza Dante) con il nuovo quartiere in forte espansione di Chiaja, donando così alla città quella che oggi è una delle sua arterie principali.

Difficile descrivere i colori, il numero di botteghe e bancarelle che caratterizzano Via San Gregorio Armeno dove si può trovare di tutto, ma proprio di tutto per l’allestimento del presepe: capanne di sughero e di altri materiali delle più varie dimensioni, oggetti azionati da congegni meccanici, pastori di terracotta con abiti in tessuto realizzati su misura.

Sono, spesso, delle vere opere d’arte realizzate da famiglie di artigiani che si tramandano la tecnica e i segreti si di generazione in generazione. Non mancano tuttavia, in mezzo al pullulare di statuette, anche altri oggetti, dal più discutibile valore artistico, ma che denotano l’ironia e la fantasia del popolo napoletano ( Maradona, Dio di Napoli, a ricordo degli anni d’oro della squadra cittadina, o l’allora giudice Antonio di Pietro protagonista di Tangentopoli).

Via Caracciolo è una parte del lungomare di Napoli, quello che si estende da Mergellina fino a Santa Lucia, ma per i Napoletani è il Lungomare oppure A’ Caracciolo, meta obbligata della passeggiata domenicale, prima del grande pranzo con la famiglia.

Il nome della strada celebra l’ammiraglio napoletano Francesco Caracciolo, sostenitore della rivoluzione del 1799 venne giustiziato nello stesso anno durante la repressione che seguì la restaurazione borbonica. La passeggiata al lungomare è un rito ripetuto spesso da tutti i napoletani e consigliato ai numerosi turisti. Ma è la domenica mattina, quando il percorso è accessibile solamente ai pedoni, che si possono ammirare indisturbati le bellezze del Golfo, prendendo un aperitivo all’ombra delle palme negli chalet della Villa Comunale.

 

 

Visitare Napoli…. Via Chiaia elegante via cittadina, piena di negozi e boutique, ma anche di interessanti scorci ed edifici di interesse storico e artistico. Lungo la strada si trova il caffè Gambrinus e l’Antica Pizzeria Brandi quella della Pizza Margherita.

All’interno del locale si può leggere la lettera di ringraziamento inviata, nel 1889, dalla regina d’Italia Margherita di Savoia al pizzaiolo Raffaele Esposito per attestargli la propria stima. Proseguendo si incontra il Palazzo Cellammare costruito nel XVI secolo e assalito nel Seicento dal popolo durante la rivolta di Masaniello. A piazza Santa Caterina la via Chiaia termina, ma la passeggiata può continuare nell’elegante Via dei Mille, oppure alla riviera di Chiaia dopo aver attraversatola bella Piazza dei Martiri.

Senza dubbio la Piazza più nota di Napoli è Piazza Plebiscito. E’, oggi, la più grande e la più rappresentativa nonostante fino ai primi anni Novanta fosse ridotta a un grande

parcheggio mentre l’area antistante a Palazzo Reale era una strada a più corsie. Il nome della piazza si deve al Plebiscito con cui il 21 ottobre 1860 l’Italia Meridionale, allora Regno delle due Sicilie, si univa al Piemonte dei Savoia. La Piazza si sviluppa all’interno di quattro importanti costruzioni: la chiesa di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo Salerno ed il Palazzo della Foresteria. Al centro della piazza sono collocate due statue equestri di Antonio Canova, raffiguranti Ferdinando I e Carlo III di Borbone.

Piazza del Plebiscito ospita le manifestazioni più importanti della città, come la celebrazione del Capodanno, la nuova festa di Piedigrotta, concorsi ippici internazionali, concerti, manifestazioni politiche e i festeggiamenti per i successi sportivi della squadra di calcio del Napoli.

Se Piazza Plebiscito è certamente la piazza più rappresentativa di Napoli, Piazza del Gesù Nuovo è invece una delle più suggestive e caratteristiche del centro storico (è attraversata da Spaccanapoli) e di tutta la città.

La piazza prende il nome dalla cinquecentesca Chiesa del Gesù Nuovo, così detta per distinguerla da un’altra chiesa del Gesù già esistente, (che fu poi ribattezzata naturalmente Chiesa del Gesù Vecchio).

La chiesa è uno dei migliori esempi di barocco napoletano e colpisce soprattutto per la suggestiva facciata in bugnato con tre grossi portali, uno per ogni navata interna. Particolari di tale facciata furono riprodotti sul lato posteriore delle banconote da diecimila lire degli anni Settanta ed Ottanta.

Sul lato opposto alla facciata della chiesa del Gesù, imboccando già via Benedetto Croce, troviamo la facciata gotica della chiesa di S. Chiara e più avanti il campanile.

Napoli è una città di magia, superstizioni e numeri, come scriveva Matilde Serao: “Tutte le superstizioni sparse nel mondo sono raccolte in Napoli e ingrandite …”. Nella città partenopea le credenze popolari diventano parte integrante della cultura, infatti, si dice che per i suoi vicoli si aggirino ‘o munaciello (spiritello dispettoso) e ‘a bella ‘mbriana (spirito benigno). superstizione.napoli

La superstizione indica la credenza che gli eventi futuri possano essere influenzati da determinati comportamenti o oggetti, senza alcuna relazione tra di essi, e a Napoli, dove a tutto c’è rimedio, sono numerosi gli scongiuri e gli amuleti che vengono utilizzati contro la “jettatura“.

Oltre alle celebri formule antimalocchio, i napoletani sono legati a diversi talismani quali il ferro di cavallo, il gobbetto (‘o scartellato nella Smorfia Napoletana), il numero 13, la corona d’aglio, il peperoncino ed in particolare le corna ed il corno. Il gesto di fare le corna è utilizzato per mandare via la malasorte, mentre, al cornovengono attribuiti determinati poteri di allontanamento delle influenze maligne a patto che esso sia di colore rosso, fatto a mano, storto e a punta.

Napoli è una città molto legata anche ai numeri, infatti, l’originalità della superstizione in questa città sta nel gioco del Lotto e nella lettura della Smorfia, a cui i napoletani si affidano per interpretare i sogni, ma anche i fatti quotidiani, in termini di numeri da giocare al Lotto. In particolare, per la smorfia il 17 è “la disgrazia” e abbinato al venerdì è ritenuto dai napoletano molto sfortunato.