hotel ercolano

Una Notte al Museo: percorsi di visita ad Ercolano

Da sabato 27 luglio 2013, e per ogni ultimo sabato del mese fino alla fine dell’anno, parte “Una notte al museo”, progetto ideato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, che prevede l’apertura serale dalle 20:00 alle 24:00 dei luoghi d’eccellenza della cultura tra musei e aree archeologiche statali.

Decisamente interessante il percorso predisposto a Ercolano. Ad accogliere i visitatori ci sarà, nell’atrio della biglietteria, una installazione interattiva con proiezione delle immagini dei mosaici a tema marino, mentre nella sala conferenza sarà proiettato il filmato in 3D sull’eruzione del Vesuvio, prodotto dal MAV con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Entrambe le installazioni sono state realizzate con la collaborazione e il generoso contributo della Fondazione Cives. Il percorso prosegue poi nel padiglione della barca dove sarà possibile ammirare l’imbarcazione di epoca romana ritrovata all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso e altri reperti legate alle attività marinare.

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Qui puoi leggere il programma completo (in formato .pdf)

La visita a Ercolano non richiede prenotazione e sarà possibile dalle ore 20.00 alle ore 23.15 (ultimo ingresso alle 22.45). Il costo del biglietto è di euro 5,50 (gratuito per i minori di 18 anni e per chi ha più di 65 anni previa esibizione di un valido documento di identità alla biglietteria). Ingresso da corso Resina e da via dei Papiri Ercolanesi.

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Pompei – Aperture straordinarie del Primo Maggio e Notte dei Musei, ingresso a 1 euro

“Scavi di Pompei, apertura straordinaria del 1° Maggio e Notte dei Musei”Un euro per visitare i siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis e il Museo di Boscoreale.

Lo comunica la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei.Gli orari di accesso vanno dalle 8,30 alle 19,30 (ultimo ingresso ore 18,00).

Apertura straordinaria e gratuita anche per la Notte dei Musei del 19 maggio, a partire dalle ore 20,00 alle ore 2,00.

A Pompei è prevista la sola visita speciale alle Terme Suburbane. Sarà possibile visitare, in un percorso guidato, il suggestivo complesso monumentale delle Terme Suburbane, illuminato per l’occasione.

Si tratta di uno degli edifici termali pubblici più imponenti di età imperiale, posto all’ingresso di Porta Marina, un tempo in posizione scenografica sul mare. Le Terme, caratterizzate da una sontuosa decorazione tra cui le pareti dipinte con scene marine della piscina fredda, sono famose anche per gli affreschi a tema erotico che ne decorano lo spogliatoio.

Ogni visita è riservata a un massimo di 25 persone, a partire dalle ore 20,00, per un numero totale di 8 visite, e richiede la prenotazione obbligatoria allo 081.8575327 (dal lunedì al venerdì ore 9,30 – 15,00).

L’accesso all’area archeologica di Pompei è limitato esclusivamente alle Terme Suburbane e solo alle persone prenotate.

Agli  Scavi di Ercolano sarà possibile, invece, accedere gratuitamente, dalle ore 20,00,  al Padiglione della Barca, dove è esposta la celebre imbarcazione rinvenuta nel 1982 sull’antica spiaggia di Ercolano, assieme ad una ricca serie di reperti collegati al mare e alle attività marinare. L’imponente barca, lunga oltre 9 m, e larga circa 2,20 m era molto somigliante ad un grosso gozzo marinaro moderno e costituisce un importante reperto simbolo dell’antica città.

L’ingresso per il Padiglione è da Corso Resina.

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“Visita al Padiglione della barca di Ercolano”

Nell’area degli Scavi di Ercolano è allestito, dal luglio 2009, un Padiglione espositivo nel quale sono raccolti e illustrati con pannelli in italiano e in inglese una serie di eccezionali reperti collegati alle attività marinare e in primo luogo l’imbarcazione di legno, lunga circa 9 metri, rinvenuta sull’antica spiaggia nel 1982.
In occasione della manfestazione la “Notte dei Musei 2011”, essendo il Padiglione espositivo dotato di autonoma illuminazione, ne è stata garantita la visita.
Redattore: FLORIANA MIELE

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Informazioni Evento:


Data Inizio:14 maggio 2011
Data Fine: 15 maggio 2011
Costo del biglietto: Gratuito; Per informazioni 39.081.7324311; 7324327
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Ercolano, Scavi di Ercolano
Orario: Dalle 20.00 alle 02.00
Telefono: 39.081.7324311; 7324327
Fax: 39.081.7324344
E-mail: infopompei@tin.it
Sito Web: http://www.pompeiisites.org

Dove:


Ercolano, Scavi di Ercolano
Città: Ercolano
Indirizzo: Corso Resina
Provincia: (NA)
Regione: Campania
Telefono: 39.081.7324311; 7324327
Fax: 39.081.7324344
E-mail: infopompei@tin.it
Sito web: http://www.pompeiisites.org

Riapre il Decumano Massimo ad Ercolano

“RI-APRIRE ERCOLANO”

19 aprile 2011: riapre il Decumano Massimo
10 anni di attività del progetto Packard

La riapertura del Decumano Massimo – la strada principale dell’antica città di Ercolano – sancisce il passaggio finale della riconsegna delle strade romane ai visitatori e conclude un capitolo importante relativo ai lavori realizzati nella Casa del Doppio Portale e nelle botteghe lungo la Scarpata Nord.
L’occasione è particolarmente rilevante perché si celebra anche il decimo anniversario dell’avvio della collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e il Packard Humanities Institute, successivamente arricchitasi della presenza della British School at Rome, venendo così a costituire una collaborazione pubblico-privata senza precedenti per la conservazione e la salvaguardia del Sito di Ercolano: l’ Herculaneum Conservation Project (HCP).

Approfitta della riapertura del Decumano e prenota un soggiorno al bed and breakfast Pompei Il Fauno... a solo 20 minuti da Ercolano (raggiungibile sia in treno che in auto).

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L’ Herculaneum Conservation Project, un progetto collaborativo pubblico-privato, dal 2001 si occupa della conservazione del Sito di Ercolano. Grazie all’impegno di lungo termine sia dei partner pubblici sia di quelli privati ( Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei,  Packard Humanities Institute , British School at Rome), il grave  degrado in cui versava  il Sito alla fine del ventesimo secolo è stato drasticamente ridotto.
Nell’anno 2000, due terzi dell’area archeologica erano chiusi al pubblico per problemi conservativi e di sicurezza. Grazie all’impegno della Soprintendenza e dell’ Herculaneum Conservation Project la riapertura alla visita di due terzi del Sito sarà completata entro la fine del prossimo biennio.

Le operazioni di conservazione svolte nell’ultimo anno lungo il Decumano Massimo hanno coinvolto alcune delle più interessanti dimore romane del Sito. E’ oggi finalmente visibile in tutto il suo splendore la Casa del Doppio Portale con il suo eccezionale ingresso, il portico a colonne e gli elementi lignei ancora intatti, mentre sono in corso importanti lavori nella celebre Casa del Bicentenario. Quella che ha coinvolto il Decumano Massimo è, in ordine di tempo, l’ultima di una serie di campagne di intervento per la conservazione del Sito avviate dall’HCP.
Infatti, nel 2009 e 2010 visitatori hanno potuto accedere nuovamente alla Casa Sannitica e alle Terme Suburbane. Nei prossimi tre anni i lavori continueranno con l’apertura di numerose aree, tra le altre: la Casa del Rilievo di Telefo e l’Antica Spiaggia con il suo percorso fino alla Villa dei Papiri. La trasformazione del Sito ha coinvolto anche, favorevolmente, i rapporti tra città antica e città moderna: il dialogo con la comunità locale e con i visitatori è infatti stato favorito da un approccio innovativo dell’impresa partecipata – tra pubblico e privato, ente di tutela e municipalità – che si spera possa essere di stimolo anche per altri siti archeologici.

Nuovi restauri per gli Scavi di Ercolano

Tre milioni di euro per restauri mosaici e antica spiaggia

Tre milioni di euro per restauri mosaici e antica spiaggia Più di tre milioni di euro per gli scavi di Ercolano: tra qualche mese sarà possibile passeggiare sull´antica spiaggia e integrare la visita agli scavi con quella alla Villa dei Papiri. Saranno restaurati inoltre tutti i mosaici calpestabili per un totale di 1300 mq. Gli interventi completano il secondo piano predisposto dal Commissario delegato Marcello Fiori e già approvato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per un totale di 35 milioni di euro.

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A fine luglio partiranno le prime gare, l´inizio dei lavori è previsto entro settembre. Entrambi i progetti sono stati predisposti a cura della British School at Rome nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project, un’iniziativa del Packard Humanities Institute in collaborazione con la Soprintendenza e la British School at Rome.

Per il progetto “Lavori di conservazione dei pavimenti in mosaico esposti al calpestio nel sito archeologico di Ercolano” entro luglio partiranno le procedure di gara. La spesa complessiva è di € 651.635,81.

Il progetto prevede il restauro di tutte le pavimentazioni a mosaico degli edifici aperti al pubblico (fra questi la Casa dei Cervi, del Bel Cortile, dell’Albergo, del Salone Nero, dell’Alcova, del Tramezzo di legno, le Terme maschili e femminili, di Nettuno e Anfitrite, dello Scheletro, le Terrazze del Criptoportico della Palestra), per un totale di circa 1300 mq.

Il Progetto “Lavori per la valorizzazione dell’Antica spiaggia degli Scavi di Ercolano e il ricongiungimento alla visita della Villa dei Papiri” prevede una spesa complessiva è di € 2.598.616,45. In questo caso è stato approvato il progetto preliminare . Nel prossimo autunno si avrà l’avvio delle procedure di gara.

L’imponente intervento comprende non solo gli indispensabili lavori di regimazione delle acque e il ripristino delle quote di calpestio, ma anche una serie di opere destinate alla completa valorizzazione dell‘antica spiaggia e al ricongiungimento della visita all’area della Villa dei Papiri, attraverso il tunnel posto al di sotto del moderno Vico Mare. Il visitatore potrà osservare, come 2000 anni fa la prospettiva della città dal mare passeggiando sull´arenile, e incontrando nei fornici restaurati le immagini della tragedia rappresentate dagli scheletri degli abitanti di Ercolano che cercarono vanamente riparo nei ricoveri per barche e nei magazzini.

Il tunnel di collegamento dell´ attuale livello d´ingresso fino all´antica spiaggia rappresenterà una immersione fisica e temporale nella storia in cui attraverso schermi e stratigrafie si potranno osservare gli effetti dell´eruzione che distrusse Ercolano. I lavori saranno effettuati con la formula del ´cantiere evento´ già sperimentata con successo al Pompei nell´Insula dei Casti Amanti.

Un particolare impianto di illuminazione dell´area consentirà passeggiate notturne .

Scavi di Ercolano

Scavi di Ercolano , distrutta e sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C

Scavi di Ercolano , diversamente da Pompei, nel 79 d.C., fu ricoperta da una fiumara di fango piroclastico per un’altezza di circa 20 m circa che ha consentito una perfetta conservazione anche dei materiali organici (vegetali, tessuti, legno, etc.).

Scavi di Ercolano hanno restituito i resti dell’antica città romana, seppellita sotto una coltre di ceneri,lapilli e fango durante l’eruzione del Vesuvio del 79, insieme a Pompei, Stabiae ed Oplonti.

Scavi di Ercolano

Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, le indagini archeologiche ad Ercolano cominciarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765; riprese nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino ad uno scavo sistematico promosso da Amedeo Maiuri a partire dal 1927: la maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al museo archeologico nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del museo archeologico virtuale che mostra la città prima dell’eruzione del Vesuvio.

Il sito di Ercolano, gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, viene visitato mediamente da trecentomila turisti ogni anno: nel 1997, insieme alla rovine di Pompei ed Oplonti, è entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Scavi di Ercolano

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Storia del Sito, Orari e Tariffe

L’esistenza di Herculaneum non venne mai del tutto dimenticata, ma ufficialmente l’antica città romana fu riscoperta solo nel 1709, quando un contadino, scavando un pozzo, trovò alcuni frammenti di marmo che facevano parte, come si comprese in seguito, della scena del teatro di Herculaneum. Il re Carlo di Borbone e i suoi successori condussero diverse campagne di scavo per mezzo di pozzi verticali e tunnel alla ricerca di capolavori artistici da esporre nella Reggia di Portici. Si può affermare che la moderna archeologia nacque a Herculaneum in quel periodo, quando le esplorazioni per cunicoli venivano eseguite con approccio scientifico sistematico e corredate da documentazione tecnica. Senza dubbio la riscoperta di Herculaneum ebbe un impatto enorme sulla cultura europea del tempo.

Gli scavi a cielo aperto, dopo una prima stagione ottocentesca, vennero avviati su scala urbana solo a partire dal 1927 sotto la guida del soprintendente Amedeo Maiuri, e la maggior parte della città che si può oggi visitare è stata scavata in quel periodo. Maiuri formò una squadra di operai specializzati che disseppellirono gli edifici romani, li restaurarono, li aprirono al pubblico e si occuparono della loro manutenzione periodica.

 

L’idea di Maiuri era quella di creare un grande museo all’aperto, utilizzando gli edifici antichi per esporre i reperti mobili e illustrare la vita quotidiana nell’antichità. Purtroppo, l’esposizione non sopravvisse di molto al suo ideatore, che andò in pensione nel 1961, e venne gradualmente smantellata spostando i reperti in deposito per motivi conservativi. Anche i cicli di manutenzione periodica avviati da Maiuri cominciarono a rallentare e infine a fermarsi, portando il sito a deteriorarsi progressivamente. Nel 2001 la gravità della situazione fu riconosciuta dal Packard Humanities Institute, che da allora ha promosso, in accordo con la competente Soprintendenza, un progetto di conservazione per far fronte ai problemi del sito e per individuare nuove soluzioni che garantissero la manutenzione.

Accesso
Corso Resina, Ercolano (NA)

Accesso scuole e modalità di prenotazione
Regolamento per i visitatori degli Scavi
Si invitano i visitatori ad organizzare la loro visita in modo da non introdurre bagagli ingombranti nell’area archeologica

La Carta dei Servizi
Edifici aperti alla visita
Edifici chiusi alla visita

Percorso multisensoriale per Persone con disabilità

Orari
1° aprile – 31 ottobre:      tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
1° novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)

Come arrivare
Treno:
Circumvesuviana Napoli-Sorrento (fermata Ercolano)
Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino (fermata Ercolano)

Auto:
Autostrada A3 Napoli-Salerno (uscita Ercolano)

Biglietti
Ercolano singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50 (*)
5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale) – validità 3 giorni consecutivi
Intero: € 20,00
Ridotto: € 10,00 (*)

Biglietto gratuito: per i Cittadini dell’Unione Europea minori di 18 anni o maggiori di 65 anni

(*) Biglietto ridotto per i Cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 25 anni non compiuti e per i docenti delle scuole statali dell’Unione Europea.
I biglietti gratuiti e ridotti possono essere rilasciati solo previa presentazione di un valido documento di identità.


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