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Entrata gratuita all’ Orto Botanico di Pompei dal 16 al 30 ottobre 2011

Entrata gratuita all’ Orto Botanico di Pompei dal  16 al 30 ottobre 2011

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione verrà riaperto al pubblico l’Orto Botanico degli Scavi di Pompei, un’area di oltre 800 mq dove sono raccolte tutte le specie che vivevano già nella città antica: alberi da frutta, piante medicinali e sacre, ortaggi, piante palustri e tessili.
Con accesso da Via dell’Abbondanza ed uscita sul Foro triangolare, l’Orto Botanico curato dal Laboratorio Ricerche Applicate della S.A.N.P diretto dal Dr Ernesto De Carolis, presenta un percorso diviso per temi con apparato informativo in italiano e inglese.

Per gli antichi, uno dei problemi più grandi era la conservazione dei cibi: per questo motivo erano molto importanti frutti a guscio duro come le noci, mandorle e nocciole. Presenti nell’orto pompeiano anche alberi di mele, pere cotogne, sorbe e soprattutto fichi e olivi i cui frutti potevano essere essiccati o consevati a lungo. La presenza di questi alberi testimoniano inoltre l’importanza del legno tra gli antichi per gli usi di falegnameria a fini edili e navali.

Il nostro bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” è a solo 1 Km dall’entrata principale degli Scavi di Pompei!! Cosa aspetti a prenotare !!!

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Tra le piante medicinali e aromatiche troviamo nell’orto il basilico, la maggiorana e il timo, ancora oggi riconosciuto come antisettico, così come l’aglio, indicato per la pressione alta e la ruta, dagli effetti abortivi.
Nel percorso dell’Orto Botanico non potevano mancare le piante fluviali e palustri, che avevano grande importanza  nella vita di ogni giorno: il frassino, con il cui  legno molto flessibile si costruivano le doghe dei letti; il salice, usato per intrecciare canestri; il pioppo, ridotto in lamine per i cesti. Per colare la ricotta venivano utilizzati invece i giunchi, con i quali si legavano anche le verdure. Importantissime erano le canne, con le quali si costruivano strumenti musicali, trappole e lance, ma venivano anche imbottiti materassi, costruiti tutori per le viti e pareti divisorie per le case.
Tra gli ortaggi, tutti citati dagli agronomi classici, nell’orto si possono trovare tutte le granaglie, ovvero leguminose e cereali (ceci, lenticchie, piselli, fave, cicerchie) che venivano cucinate come zuppa .

Le piante tessili più comuni erano il lino, la canapa, la ginestra, con le quali venivano realizzati stoffe ma anche cordami, reti, vele, mentre i cascami servivano per gli stoppini delle lucerne. Con le infiorescenze di ontano si tingevano invece le stoffe mentre il cardo dei fulloni era usato per cardare la lana. Infine, sono presenti nell’Orto Botanico anche le piante coronarie sempreverdi a cui Plinio dedicherà il XXI libro della sua opera, che erano usate per intrecciare in corone celebrative, culturali o terapeutiche.

 

Week-end a Pompei in Aprile a partire da 30 euro?

Che ne dici  di scappare un pò dal lavoro e rilassarti per un week-end all’insegna della spienseratezza Napoletana?? Ad Aprile vieni a Pompei e visita gli Scavi … sconti dal 10 al 25 % se prenoti online.

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Dettagli offerta: pernottamento e prima colazione , parcheggio interno custodito, connessione Wifi , bagno privato in camera!!! … prenotando quest’offerta riceverete al vostro arrivo un fantastico DRINK di benvenuto e potrete approfittare dell’utilizzo gratuito delle nostre biciclette!

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https://www.bbfauno.com/wp-content/uploads/2011/03/ponte-25-aprile-vacanze.pompei.jpg

 

Friendly Pompei, scavi più facili per tutti

Al via il primo percorso agevolato dell’area archeologica

Da Piazza Anfiteatro una passeggiata di tre ore suggerita a famiglie con passeggino, bambini, anziani e diversamente abili

Per la prima volta gli scavi di Pompei si dotano di un percorso facilitato, pensato per le esigenze dei visitatori con ridotte capacità motorie come genitori con bambini piccoli e con passeggini, anziani, diversamente abili. L’iniziativa, al via da domenica 23 maggio 2010 (apertura del percorso ore 12) fa parte del programma PompeiViva, realizzato dal Commissario delegato per l’emergenza dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori.
“I marciapiedi e le strade dell’antica città possono essere un ostacolo al piacere della scoperta di Pompei. Da oggi, rampe e appositi raccordi renderanno più agevole il cammino dei visitatori – spiega Marcello Fiori –diventano facilmente accessibili luoghi simbolo come la Necropoli di Porta Nocera o l’Orto dei Fuggiaschi e alcune delle domus più importanti. Friendly Pompei è un modo facile e agevole di visitare una delle aree archeologiche più importanti al mondo, il nostro impegno sarà di ampliare il percorso ad altre aree entro l’anno”.
Il percorso, di circa tre ore, parte da Piazza Anfiteatro ed è dotato di una apposita segnaletica: si potrà ammirare una delle Necropoli della città antica, i calchi dell’Orto dei Fuggiaschi, le aree coltivate a vigneto, domus famose come la Domus del Menandro e quelle di Casca Longus e dei Quattro Stili, aperte al pubblico dopo diversi anni di chiusura.

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IL PERCORSO IN DETTAGLIO
Si parte da Piazza Anfiteatro,  si ammira la Necropoli di Porta Nocera sulle cui tombe le iscrizioni funerarie raccontano le storie delle ricche famiglie di nobili e liberti. Si giunge all’Orto dei Fuggiaschi, l’antico vigneto di forma rettangolare  che prende nome dai tredici corpi i cui calchi sono visibili, protetti da una teca. A seguire si visita il Vigneto della Domus della Nave Europa, un’area di 1500 metri quadri, ricoltivata com’era all’epoca dell’eruzione con le piante collocate accanto ai calchi originali delle 416 antiche radici.
Il percorso prosegue alla Domus della Nave Europa, nome derivante dal graffito presente sulla parete a sinistra nel porticato,  e poi verso la  Caupona di Euxinus (osteria) il cui nome deriva da un manifesto elettorale in cui l’oste Euxinus sosteneva l’elezione di Postumius e di Cerrinius alla carica di edili. Si giunge alla meravigliosa Domus del Menandro. Questa casa con una superficie di quasi 1.800 mq è una delle più grandi di Pompei con raffinati apparati decorativi. Il nome deriva dalla raffigurazione, nel peristilio, del commediografo greco Menandro. Caratteristica di questa casa, è la presenza della zona termale, suddivisa in spogliatoio e caldarium, con raffinati pavimenti in mosaico, molto ben conservati, raffiguranti scene di ambientazione marina.
Nuova tappa alla Domus dei Quattro Stili, che prende il nome dalla dai quattro stili pittorici che caratterizzano gli ambienti, unico esempio del genere a Pompei.  Tra i siti recentemente restaurati inserito nel percorso facilitato anche il Thermopolium di Lucius Vetutius Placidus per la prima volta interamente accessibile al pubblico. La caratteristica di questo famoso termopolio è l’esistenza di due zone, una pubblica, destinata ai clienti ed una privata destinata, invece, all’uso della famiglia del proprietario. Nella zona privata è possibile ammirare il giardino con triclinio estivo coperto da un pergolato. Facilmente raggiungibile per tutti è anche  la  Domus di Giulio Polibio, dove oggi attraverso un’installazione tecnologica, è stata ricostruita virtualmente la sua figura che “accoglierà” i visitatori. All’interno della domus sono stati inoltre ricostruiti in legno alcuni arredi della casa, quali armadi, tavoli e letti tricliniari.  La Domus di Giulio Polibio sarà prossimamente visitabile su prenotazione.

Per informazioni su Friendly Pompei

www.pompeiviva.it

tel. + 39 081 8575347

The Old School, il miglior bed and breakfast d’Inghilterra

Alnwick è una piccola città a sud di Edimburgo, a nord di Newcastel e poco distante dal parco nazionale di Northumberland, in Inghilterra.

Questo è il luogo dove dovete fermarvi per una notte se volete verificare se The old school è davvero il miglior b&b d’Inghilterra, come risulta dal riconoscimento attribuito nell’ambito degli Awards for Excellence, edizione 2010, di Enjoy England.

Sally Shalam, su The Guardian, ci spiega che visitando la struttura è rimasta colpita soprattutto dalla gentilezza e dall’affabilità dei proprietari, che l’hanno accolta con grandissima cordialità. Una volta entrati nella Old school ci si rende conto che di premi ne ha già collezionati parecchi e che, per la clientela business, è stata creata una stanza “di lavoro” con computer, connessione wifi, giornali e macchina del caffè. Sul sito del b&b una pagina opportunamente in italiano ci spiega che The Old School (La Vecchia Scuola) è un edificio in pietra risalente al XVIII secolo, con bellissimi giardini rivolti a sud e circondati da boschi verdeggianti, nel piccolo villaggio protetto di Newton on the Moor. Dista 8 km in direzione sud dalla cittadina di Alnwick, famosa per l’omonimo Giardino e per il Castello.

The Old School si trova esattamente a Newton on the Moor, le tariffe partono da 100 sterline a notte per le prenotazioni online, ma per i soggiorni di più notti si scende a 90. Le tariffe delle camere si basano su un massimo di due persone in camera matrimoniale e comprendono una squisita prima colazione. Ps: non sono ammessi bambini sotto i 12 anni.

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The Old School, il miglior bed and breakfast d’Inghilterra

pubblicato: sabato 24 aprile 2010 da Nemo in: Gran Bretagna Bed & Breakfast

Le lune di Pompei: visite notturne agli scavi

Si potranno prenotare via web, da domani 27 aprile, le visite notturne degli scavi archeologici che rientrano nel programma Le lune di Pompei.

L’emozionante opportunità, che immagino molto intrigante sia per i turisti stranieri che per noi italiani (tanto per riscoprire il nostro immenso patrimonio artistico e archeologico), potranno essere effettuate nel periodo maggio – ottobre 2010.

Il percorso parte dalle necropoli di Porta Nocera, prosegue con la visita alla Casa del Giardino d´Ercole, detta anche Casa del Profumiere, continua per via dell´Abbondanza, soffermandosi nella case di Loreio Tiburtino, di Venere in Conchiglia e di Giulia Felice e si conclude nella splendida cornice dell’Anfiteatro con suggestivi giochi di Luce. Sette grandi lune luminose segneranno il percorso e le soste, creando un’atmosfera da sogno: la Luna di Morte, la Luna del Successo, la Luna Mitica, La Luna della Vita, la Luna che non C’è, la Luna Illegale e la Luna che si Diverte, saranno i motivi guida che narreranno la storia, la mitologia e i segreti di Pompei.

Le visite, della durata di 70 minuti (motivo per cui sono consigliate scarpe da ginnastica più che da sera…), inizieranno un’ora dopo il tramonto. Un’ottimo momento della giornata, soprattutto in estate, per scoprire le antiche strade e le attrazioni della città sepolta senza patire troppo il caldo e la ressa. Il biglietto per le Lune di Pompei costa 20 euro a persona, che scendono a 14 per i possessori di Campania Artecard. Previsto un prezzo speciale per le famiglie: 2 adulti + 2 ragazzi fino a 16 anni pagano 40 euro in tutto.

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XII Settimana della Cultura , entri gratis agli Scavi di Pompei

XII Settimana della Cultura

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Il MiBAC apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio.  Migliaia di appuntamenti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori.
Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale.

Approfitta ora di questo fantastico evento per venire in Campania e visitare le nostre bellezze culturali

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SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI NAPOLI E POMPEI

L’ingresso ai musei e alle aree archeologiche
e la partecipazione a tutte le manifestazioni sono gratuiti

venerdì 16 –  domenica 25 aprile 2009

Siti Vesuviani

Pompei – Visita didattica multimediale alla Casa di Giulio Polibio

16 aprile – 25 aprile 2010
Una guida molto speciale e di grande impatto emotivo, accoglierà i visitatori in una delle più note case di Pompei: lo stesso Giulio Polibio, attraverso una video proiezione multimediale.
Calchi degli utensili e arredi domestici, rinvenuti durante gli scavi, arricchiscono insieme ad installazione multimediali di ultima generazione gli usi e i costumi tramandati da questa Domus.
Uno straordinario racconto sonoro, inoltre accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo.

La visita guidata è organizzata per piccoli gruppi.
Prenotazioni: 199 104 114 – da cellulari e dall’estero +39 06 39967850

Pompei – Visita didattica al “cantiere evento” della  Casa dei Casti Amanti

16 aprile – 25 aprile 2010
Il ‘cantiere evento’ della  Casa dei Casti Amanti, splendida  domus venuta alla luce nel 1987 e da allora mai visitabile, apre stabilmente al pubblico. La Domus appartenente ad  un ricco panettiere, è così chiamata per il pannello decorativo che raffigura il bacio innocente di due innamorati. Grazie ad un cantiere di scavo ‘trasparente’  i visitatori di Pompei  possono assistere  ’in diretta’  al lavoro degli archeologi  e dei restauratori passeggiando ampie su passerelle in piena sicurezza godendo della visione d’insieme dell’intera insula.

Prenotazioni: 199 104 114 – da cellulari e dall’estero +39 06 39967850

Mostra

Boscoreale, Antiquarium Nazionale
“I calchi”
La mostra “I calchi”, curata dalla dott.ssa Grete Stefani ,  responsabile dell’Antiquarium Nazionale di Boscoreale, affronta un argomento di particolare interesse per i visitatori: quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C. Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale è in esposizione permanente nell’Antiquarium, vengono esposti, in copia o in originale, altri calchi eseguiti a Pompei, dalle prime esperienze eseguite sulla base del metodo messo a punto da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.
5 marzo – 20 dicembre 2010
Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17 (orario invernale); dalle ore 8.30 alle ore 18.30 (orario estivo).
Per informazioni e prenotazioni 081 5368796 (ore 8-14)

Visita guidata

Boscoreale, Antiquarium Nazionale
Sabato 17 e domenica 18 aprile 2010, ore 10 e ore 12
“Visita alla mostra ‘I calchi’, all’Antiquarium e alla ‘Villa Regina’”
di Grete Stefani
Per informazioni e prenotazioni 081 5368796 (ore 8-14)

Area napoletano-flegrea

Conferenza

Sabato 17 aprile 2010, ore 17
Museo Archeologico di Napoli
“Non solo poeta: Salvatore Di Giacomo”
In occasione dei 150 anni dalla nascita, un ritratto dell’intellettuale napoletano, che deve la sua fama alla poesia ma che fu anche erudito, bibliotecario capo della Biblioteca Lucchesi Palli, funzionario di Soprintendenza,  fondatore della Rivista “Napoli nobilissima”.
di Vincenzina Castiglione Morelli e Mariolina Rascaglia
Per informazioni e prenotazioni tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

Itinerario-conferenza

Domenica 18 aprile 2010, ore 11
Bacoli, Parco Archeologico delle Terme di Baia, via Sella di Baia 22
“Il segno dei Cesari nei Campi Flegrei”
di Diva Di Nanni e Luca Prosdocimo
In collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura
Per informazioni e prenotazioni: tel. 081 4421522 (Pierreci)

Conferenza

Museo Archeologico di Napoli
Lunedì 19 aprile, ore 15
“I Colombari di Cappella a Monte di Procida. Una riflessione antropologica sul culto di Iside”
di Pasquale Schiano di Cola
Per informazioni e prenotazioni tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

Conferenza

Museo Archeologico di Napoli
Giovedì 22 aprile, ore 15
“Scene dalla guerra di Troia nei vasi greci del Museo di Napoli”
di Ludi Chazalon
Nell’ambito della XV edizione degli “Incontri di Archeologia”, organizzati dal Servizio Educativo della Soprintendenza, una conferenza proposta in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Arte e Archeologiadell’Università di Nantes.
Per informazioni e prenotazioni tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

Proiezione film e concerto

Museo Archeologico di Napoli
Giovedì 22 aprile, ore 17
• “Banduryst”, un cortometraggio interpretato da Basilio Momako e Salvatore De Rosa, scritto e diretto da Danilo Caputo e prodotto da Taratafilm e Paolo Pucino
•  “Canzoni dall’Ucraina”, voce e bandura di Basilio Momako
L’iniziativa è organizzata dal Servizio Educativo della Soprintendenza in collaborazione con la  Cooperativa Sociale Dedalus, con gli obiettivi di favorire le occasioni di confronto tra diverse culture e di avvicinare al Museo le comunità straniere residenti nel nostro territorio.
Introduce Marco De Gemmis. Interviene il Console dell’Ucraina a Napoli  Volodymyr Karacentsev.
Per informazioni e prenotazioni tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

Visita guidata

Museo Archeologico di Napoli
Giovedì 22 aprile, ore 18,15
“Moda e bellezza nell’antica Pompei. Un itinerario attraverso le collezioni del Museo”
di Diva Di Nanni
In collaborazione con Pierreci Codess Coopcultura
Per informazioni e prenotazioni tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

Visita guidata

Acerra, Area archeologica dell’antica Suessula, via Calabricito,
Tutti i giorni, dal 16 al 25 aprile 2010, dalle ore 9 alle ore 13
“Visita al foro dell’antica città di Suessula”
Per informazioni e prenotazioni 081 440942 (Ufficio Scavi Napoli)
In collaborazione con Comune di Acerra, Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Salerno, Archeoclub d’Italia sede di Acerra

Sabato 17 aprile 2010, ore 17
Museo Archeologico di Napoli
“Non solo poeta: Salvatore Di Giacomo”
In occasione dei 150 anni dalla nascita, un ritratto dell’intellettuale napoletano, che deve la sua fama alla poesia ma che fu anche erudito, bibliotecario capo della Biblioteca Lucchesi Palli, funzionario di Soprintendenza,  fondatore della Rivista “Napoli nobilissima”.
di Vincenzina Castiglione Morelli e Mariolina Rascaglia
Per informazioni e prenotazioni: tel. 081 4422273 (Servizio Educativo, lunedì-venerdì, ore 9-15)

8 maggio Supplica alla Madonna di Pompei

La supplica alla Madonna di Pompei è una pratica devozionale cattolica che viene recitata l’8 maggio e la prima domenica di ottobre davanti all’immagine della Madonna di Pompei.

La tela originale è attribuita alla scuola di Luca Giordano ed è un’opera del Seicento. Questa immagine è ora divenuta estremamente popolare e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell’Italia meridionale e tra gli emigranti italiani.

Il Santuario di Pompei dista dal nostro bed and breakfast Il fauno solo 900 metri , raggiungibile in 5 minuti sia in macchina che con il treno della circumvesuviana ( lasciando l’auto al nostro B&B).

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Il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre appunto un rosario a San Domenico Guzman fondatore dell’ordine domenicano, particolarmente legato al culto del rosario, e a santa Caterina da Siena.

Parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei, e quindi centri dove è uso la pratica della supplica sono segnalati:

  • negli Stati Uniti (New York, Chicago, Providence, Lancaster),
  • in Canada (Vancouver, Montreal),
  • in Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay

Il culto fu introdotto da Bartolo Longo, e in breve tempo acquistò fama internazionale, per i prodigi verificatisi. Dopo la sua morte si aprì la causa di beatificazione che terminò nel 1980 con esito positivo per cui è attualmente Beato; mentre è tuttora in corso la causa di canonizzazione. La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, è una delle mete italiane più frequentate per pellegrinaggi per impetrare grazie. L’importanza della pratica devozionale ha indotto la Santa Sede a creare la Prelatura territoriale di Pompei, una delle sole due prelature esistenti in Italia (l’altra è Loreto).

Il testo della supplica ha purtroppo subito diversi ritocchi negli anni seguenti al Concilio Vaticano II, che hanno eliminato gli accenti più sinceri della spiritualità del beato Bartolo Longo. Tuttavia è ancora molto facile trovarla, a stampa, nell’edizione originale.

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Un viaggio straordinario negli scavi di Pompei

Restauri appena terminati, uno snack bar dell’antichità per la prima volta aperto al pubblico, una mostra laboratorio dove ripercorrere l’esperienza degli ultimi drammatici momenti della vita della città: ecco l’offerta davvero unica ed irripetibile per un viaggio ricco di emozioni negli scavi di Pompei in questi giorni di vacanza.

Infatti tra le ultime novità da ammirare a Pompei il Termopolio di Vetutius Placidus, uno dei meglio conservati e belli snack bar dell’antica città, e la casa della Fontana Piccola con lo splendido affresco murale con scena di paesaggio marittimo, entrambi recentemente restaurati. All’ingresso di Piazza Anfiteatro è possibile, inoltre, integrare e completare la visita all’area archeologica con la mostra didattica, totalmente gratuita, “Pompei e il Vesuvio: scienza, conoscenza ed esperienza” , inaugurata da pochi giorni. La mostra ricostruisce l’eruzione del 79 d.C. e la distruzione di Pompei, attraverso un percorso di conoscenza mirato a sensibilizzare il pubblico più giovane e curato dai sismologi e vulcanologi ma illustra anche con documenti di straordinaria bellezza (provenienti dagli archivi della RAI) le immagini dell’ultima eruzione del 1944 e le testimonianze della fede popolare davanti alla forza del vulcano.
E ancora l’Antiquarium di Boscoreale ospita, invece, la mostra “I calchi”, che ripercorre i momenti tragici dell’ eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C, attraverso il dramma dei corpi delle sue vittime.
“E’ un’offerta davvero straordinaria – dichiara il Commissario Delegato Marcello Fiori – e i visitatori dell’ area archeologica potranno vivere un’esperienza emozionante nella quale elementi di conoscenza scientifica (la mostra sul Vesuvio), aspetti di grande dolore e umanità (i calchi), la curiosità degli aspetti della vita quotidiana (una domus e un thermopolium) si mescoleranno sapientemente per accrescere la conoscenza e la cultura di ciascuno. Questa diversificazione dell’offerta turistica comincia a dare buoni frutti anche sotto il profilo della crescita dei flussi turistici (che sono in costante crescita da dicembre 2009): infatti Pompei nello scorso marzo ha registrato un incremento di visitatori di un più 13% rispetto al precedente anno. Inoltre questi eventi rappresentano solo una parte delle novità che avranno una concretizzazione nei prossimi mesi a completamento della stagione di rilancio culturale ,di valorizzazione e di maggiore fruizione dell’intera area archeologica vesuviana”.

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei comunica che gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e l’Antiquarium di Boscoreale saranno regolarmente aperti al pubblico in occasione della Pasqua e del Lunedì in albis secondo i seguenti orari estivi: 8,30 – 19,30 (ultimo ingresso ore 18,00)
Vieni a visitare da vicino le meraviglie degli Scavi di Pompei , a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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XVIII edizione Giornata FAI di Primavera

XVIII edizione Giornata FAI di Primavera

Il 27 e il 28 marzo 2010, apertura straordinaria di 590 monumenti in tutta Italia
Da Palazzo Chigi a Roma alla Biblioteca Braidense a Milano, dal complesso della Misericordia a Venezia al Palazzo della Banca d’Italia a Firenze. Sono 590 i monumenti che il FAI aprirà in via straordinaria in tutte le Regioni italiane sabato 27 e domenica 28 marzo nella diciottesima edizione della Giornata FAI di Primavera.Visite a contributo libero
Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano. E ambientato in centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico, 590 in tutte le Regioni. Sabato 27 e domenica 28 marzo 2010 avrà luogo la diciottesima edizione della Giornata FAI di Primavera, una grande festa popolare che dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto più di 5.000.000 di italiani.

Trai beni che verranno aperti al pubblico:

A Roma l’eccezionale apertura di Palazzo Chigi, uno dei più prestigiosi palazzi romani, dal 1961 sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri: in occasione della Giornata FAI sarà straordinariamente possibile visitare alcune delle sale più sontuose e importanti del piano nobile – come la Galleria Deti, studio del Presidente del Consiglio, e la Biblioteca Chigiana. A Milano saranno aperte eccezionalmente alcune sale della Biblioteca Braidense, parte del progetto illuminista voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria dopo la confisca ai Gesuiti del Palazzo di Brera.

A Firenze per la prima volta verrà aperto al pubblico il Palazzo della Banca d’Italia, costruito tra il 1865 e il 1869, quando la città toscana era capitale d’Italia. A Casignana (RC) si potranno vedere gli splendidi mosaici della Villa Romana che si estende su una superficie di oltre 7.000 metri quadrati e a Siracusa si andrà alla scoperta di una zona misteriosa dell’Ortigia e si potranno visitare due chiese chiuse da decenni, la Chiesa di San Filippo Apostolo e quella di San Francesco di Paola, oltre a un percorso ipogeico chiuso dal 1943.

E ancora, a Venezia il complesso della Misericordia con la Scuola Grande – salone destinato alle riunioni dei confratelli affrescato da Paolo Veronese -, la Scuola Vecchia e l’Abbazia, mentre a Napoli il Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella, parte integrante del centro antico della città e diretto in passato da artisti come Donizetti e Cilea, che custodisce antichi manoscritti autografi, edizioni musicali del XVI secolo, raccolte di libretti.

Per gli iscritti al FAI o per chi si iscriverà durante le Giornate orari di visita esclusivi e corsie preferenziali e, tra le aperture riservate speciali visita dell’appartamento di Giuseppe Verdi al Grand Hotel Et de Milan a Milano.

Anche quest’anno il FAI propone in tutta Italia curiosità e itinerari culturali: aree archeologiche, percorsi naturalistici, borghi, giardini, chiese, musei, che per due giorni saranno a disposizione di tutti i cittadini che desiderino visitarli, oltre a escursioni e biciclettate. Circa il 40% dei beni aperti sono fruibili da persone con disabilità fisica.

La Giornata FAI di Primavera, arrivata alla sua diciottesima edizione, è l’occasione per avvicinare gli italiani alla causa della Fondazione e per sostenerne l’attività attraverso l’iscrizione o con una donazione.

L’edizione 2010 della Giornata FAI di Primavera è realizzata con il contributo di Wind che dal 1999 ha scelto di accompagnare l’iniziativa del FAI per far scoprire i piccoli e grandi tesori d’Italia.
E in collaborazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali e con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, con il concorso di numerose Regioni Italiane e il contributo di Bartolini Corriere Espresso. Con il Patrocinio di RAI Segretariato Sociale.

Il progetto “Arte: un ponte tra culture” è reso possibile grazie al sostegno di Finint -Western Union.

Il FAI ringrazia Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, CAI – Club Alpino Italiano, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 110 Delegazioni e ai 7.000 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 12.000 gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti. La loro presenza è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Alleanza – Marchio di Alleanza Toro.

Quest’anno, in premio, fantastici voli: chi si iscrive online al FAI dall’ 1 al 31 marzo 2010 e partecipa al concorso “Cara Italia ti scrivo” potrà vincere un volo per New York. Per informazioni su altri premi e modalità di partecipazione www.giornatafai.it. I biglietti aerei sono offerti da Bravofly con il sito italiano Volagratis, che ha anche contribuito alla realizzazione del minisito www.giornatafai.it.

Dal 18 marzo informazioni ed elenco completo dei monumenti aperti: tel. 02/89780115, 24 ore su 24.


Informazioni Evento:


Data Inizio:27 marzo 2010
Data Fine: 28 marzo 2010
Luogo: 590 monumenti in tutta Italia
Telefono: 02/89780115
Sito Web: http://www.fondoambiente.it/


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I Calchi di Pompei

Antiquarium di Boscoreale
5 marzo – 20 dicembre 2010

Dal 5 marzo l’Antiquarium di Boscoreale ospita la mostra didattica “I calchi”, terzo appuntamento del ciclo di manifestazioni “Uno alla volta” organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dedicato allo studio del mondo antico attraverso i reperti dell’area vesuviana.
La mostra “I calchi”, curata dalla d.ssa Grete Stefani diretrice dell’Antiquarium di Boscoreale, affronta un argomento che suscitaparticolare interesse nei visitatori, quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C..

Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale è in esposizione permanente all’Antiquarium, vengono messi in mostra altri calchi umani eseguiti a Pompei, in copia o in originale, a partire dalle prime esperienze del metodo inventato da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.
Il metodo di Fiorelli, prevedeva una colata di gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nel materiale vulcanico, che consentiva così di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.
Tra i calchi esposti quello di un intero gruppo familiare dalla Casa del Bracciale d’oro e quello di un bambino ritrovato nelle vicinanze della stessa casa; dalla Casa del Criptoportico il calco di un uomo in cui sono evidenti le tracce dei calzari con i resti delle borchie in ferro, e quello dell’uomo caduto dalle scale durante la fuga dalla Casa di Fabio Rufo.
Ad illustrare la storia delle diverse tecniche utilizzate nella riproduzione  dei calchi, in mostra anche il calco in resina realizzato nel 1984 eseguito su una delle vittime venute alla luce in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius di Oplontis. Quest’ultimo sistema sperimentato integra il metodo del calco in gesso ideato da Fiorelli con quello della fusione a cera della statuaria in bronzo, permettendo di realizzare un calco trasparente che rende visibile lo scheletro consentendo l’individuazione e il recupero di gioielli e oggetti che le vittime portavano con sé al momento della fuga.

Vieni a visitare e ammirare i calchi degli Scavi di Pompei e Boscoreale, a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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