Tradizione e Religione Napoli

8 maggio Supplica alla Madonna di Pompei

La supplica alla Madonna di Pompei è una pratica devozionale cattolica che viene recitata l’8 maggio e la prima domenica di ottobre davanti all’immagine della Madonna di Pompei.

La tela originale è attribuita alla scuola di Luca Giordano ed è un’opera del Seicento. Questa immagine è ora divenuta estremamente popolare e diffusa in tutto il mondo, soprattutto nell’Italia meridionale e tra gli emigranti italiani.

Il Santuario di Pompei dista dal nostro bed and breakfast Il fauno solo 900 metri , raggiungibile in 5 minuti sia in macchina che con il treno della circumvesuviana ( lasciando l’auto al nostro B&B).

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http://www.santantonioalberobello.it/images/stories/immagini/madonna_di_pompei678.jpg

Il quadro rappresenta la Madonna del Rosario che offre appunto un rosario a San Domenico Guzman fondatore dell’ordine domenicano, particolarmente legato al culto del rosario, e a santa Caterina da Siena.

Parrocchie e santuari dedicati alla Madonna di Pompei, e quindi centri dove è uso la pratica della supplica sono segnalati:

  • negli Stati Uniti (New York, Chicago, Providence, Lancaster),
  • in Canada (Vancouver, Montreal),
  • in Argentina, Brasile, Venezuela, Uruguay

Il culto fu introdotto da Bartolo Longo, e in breve tempo acquistò fama internazionale, per i prodigi verificatisi. Dopo la sua morte si aprì la causa di beatificazione che terminò nel 1980 con esito positivo per cui è attualmente Beato; mentre è tuttora in corso la causa di canonizzazione. La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, è una delle mete italiane più frequentate per pellegrinaggi per impetrare grazie. L’importanza della pratica devozionale ha indotto la Santa Sede a creare la Prelatura territoriale di Pompei, una delle sole due prelature esistenti in Italia (l’altra è Loreto).

Il testo della supplica ha purtroppo subito diversi ritocchi negli anni seguenti al Concilio Vaticano II, che hanno eliminato gli accenti più sinceri della spiritualità del beato Bartolo Longo. Tuttavia è ancora molto facile trovarla, a stampa, nell’edizione originale.

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Santuario di Pompei orario messe

Santuario di Pompei , orario messe

SANTUARIO DI POMPEI – ORARIO MESSE , prenota il bed and breakfast vicino al Santuario!

ALTARE DELLA MADONNA
SS. Messe Festive:
ore 6.00 – 7.00 – 8.00 – 9.00 (anche in altre lingue)
10.00 – 11.00 – 13.00 – 16.00 – 17.00 – 19.00 – 20.00

SS. Messe Feriali:
ore 7.00 – 8.00 – 9.00 (anche in altre lingue)
10.00 11.00 – 16.00 – 17.00 – 19.00

Angelus, Adorazione Eucaristica e Rosario: ore 18.00

CAPPELLA BARTOLO LONGO
SS. Messe Festive:
ore 8.30 – 9.30 – 10.30 – 11.30 – 12.30 – 17.30

SS.Messe Feriali: ore 6.30 – 8.30 – 9.30 – 10.30 – 11.30 – 12.30 – 17.30

Santuario di Pompei orario messe

CAPPELLA SANTA FAMIGLIA
S. Messa in lingua inglese: domenica e giorni festivi ore 8.00

S. Messa in lingua spagnola: domenica e giorni festivi ore 9.00

CAPPELLA SAN GIUSEPPE MOSCATI
S. Messa in lingua ucraina: domenica e giorni festivi ore 10.00

CRIPTA
S. Messa in lingua francese: domenica e giorni festivi ore 8.30

S. Messa in rito Siro Malabarese: 2ª domenica di ogni mese ore 11.30.

SALA CONFESSIONI
Dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Vieni a visitare da vicino il bellissimo Santuario di Pompei , a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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SANTUARIO DI POMPEI – CELEBRAZIONI PARTICOLARI

SANTUARIO DI POMPEI – CELEBRAZIONI PARTICOLARI

Supplica
Si celebra l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. Antivigilia: ore 18.30 venerazioni dell’immagine della Madonna Vigilia: dalle ore 20.00 veglia di preghiera. A mezzanotte CelebrazioneEucaristica Festa: ore 11.00 S. Messa solenne e recita della Supplica alla Madonna

Quindici Sabati
E’ devozione tipica di Pompei ispirata alla meditazione e recita del Rosario. Si pratica due volte all’anno, in preparazione alla festa della Supplica, alle ore 17.45.

13 Novembre
E’ la data di nascita della nuova Pompei perchè in quel giorno del 1875 vi fu portata l’Immagine della Madonna. Discesa e Venerazione del quadro.

Festa del Beato B. Longo
Si celebra il 5 ottobre, giorno della sua morte. Programma preparato di anno in anno.

Mese di Maggio e di Ottobre
Particolare rilievo viene dato a questi due mesi tanto cari ai devoti della Madonna . Numerosi i pellegrininaggi: è bene prenotarsi. Al 31 maggio si svolge la processione dal Santuario a Piazza dell’Immacolata.

Chiusura del Quadro
Da lunga tradizione, al termine della giornata, l’Immagine della Madonna viene coperta da una pesante lastra di acciaio, mentre i fedeli Le rivolgono un canto di saluto.

Via Crucis
Durante i Venerdi di Quaresima si pratica, in Santuario, il pio esercizio della Via Crucis, alle 17.45. Il venerdi prima della Domenica delle Palme, si svolge in forma solenne nel Piazzale Giovanni XXIII, alle ore 17.00. Ai pellegrini organizzati si concede di poter compiere il pio esercizio nel Piazzale Giovanni XXIII, previo accordo con il Rettore del Santuario, anche in altri tempi dell’anno.

Tempo di Natale
25 dicembre: Natale del Signore. Alla mezzanotte: S. Messa e Processione con l’immagine di Gesù Bambino dal Santuario al presepe presso L’Istituto B. Longo. Ore 11.00 S. Messa solenne. 31 dicembre: Ringraziamento di fine d’anno. Ore 17.00 S.Messa. 1 gennaio: Maria SS. Madre di Dio. Giornata mondiale della Pace. Ore 11.00 S. Messa Solenne. 6 gennaio: Epifania del Signore. Ore 18.30 S. Messa solenne e Bacio dell’Immagine di Gesù Bambino.

Settimana Santa e Pasqua

Domenica delle Palme

Ore 10.30: Piazzale Giovanni XXIII. Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme: Benedizione delle Palme, Processione al Santuario, Celebrazione della S. Messa.

Giovedi Santo

Ore 10.00 Concelebrazione Eucaristica e Benedizione degli Oli Santi.

Ore 18.00 Concelebrazione Eucaristica, Commemorazione della Cena del Signore.

Ore 21.00 Adorazione del SS. Sacramento.

Venerdi Santo

Ore 18.00 Celebrazione della Passione del Signore.

Adorazione della S. Croce, S. Comunione.

Processione con la statua di Gesù morto, in Piazza Bartolo Longo. Potrà essere sostituita dalla devota rappresentazione della Passione del Signore.

Sabato Santo

Ore 10.00 Veglia di preghiera in onore della Madonna Addolorata.

Ore 23.00 Veglia pasquale nella Notte Santa.

Domenica di Pasqua

Ore 11.00 Santa Messa Solenne.

Unità dei Cristiani
La settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani viene celebrata dal 18 al 25 di gennaio, alle ore 17.45. Il giorno 17 è dedicato agli Ebrei.

Feste Mariane
Le Feste Mariane vengono ricordate con particolare solennità e quella dell’Immacolata è preceduta dalla Novena, ore 17.45.

Partecipa a una di queste celebrazioni e pernotta nel nostro B&B , a pochi passi da Pompei

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The Sanctuary of the blessed Virgin of the Rosary

The Sancturay of the blessed Virgin of the Rosary

PompeiIn Piazza Bartolo Longo stands the famous sanctuary of the  Beata Vergine del Rosario.

Once, this large area called Campo Pompeiano, was a feud belonging first to Luigi Caracciolo and then to Ferdinando d’Aragona until in 1593 it became the private property of Alfonso Piccolomini.

From this moment an inexorable decline started and ended only towards the end of the nineteenth century with the arrival of a young lawyer from Puglia, Bartolo Longo with the task to administrate the goods of the countess De Fusco.

Bartolo Longo decided to commit himself to the divulgation of Christianity and thus founded the Confraternity of the Holy Rosary in the church of SS. Salvatore, here he started the collection to build the Sanctuary dedicated to the Madonna.

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Pompei

The Sanctuary, which was designed by the architect Antonio Cua who directed the work without recompense, was consecrated on May 7th 1891. In 1901 Giovanni Rispoli took over from Cua and he superintended the works of the monumental façade which has its maximum artistic expression with the statue of the Vergine del Rosario sculptured by Gaetano Chiaromonte in a block of marble from Carrara.

In 1901 the sanctuary became a papal Basilica by order of pope Leon XIII.
Aristide and Pio Leonori designed the bell-tower which has its entrance from a bronze door and has five floors. The Basilica has got a nave and two side aisles. In the nave there is a cupola 57 metres high.
The painting of the “Vergine del Rosario con il Bambino” with its bronze gilt frame is exposed on the high altar. Today the painting is object of  deep veneration and the story of its acquisition is really strange.
The painting was bought from a second-hand dealer by Father Alberto Maria Radente belonging to the convent of “S. Domenico Maggiore” who gave it as a gift to Bartolo Longo.

Pompei

Then the painting was brought to Pompeii by a carter on a barrow full of manure.
At this point a young girl went to the sanctuary where she prayed to the Madonna to be cured from epilepsy; and this grace was conceded, from this moment the church became a place of pilgrimage. Not far from the sanctuary there is Bartolo Longo’s house.
The upper floor is now a museum with prints, pictures and photos representing the Vesuvius eruptions as well as minerals and volcanic rocks. There is also a library with about 1300 volumes.

L’Abbazia di San Michele Arcangelo e I Misteri di Procida

L’Abbazia di San Michele Arcangelo e I Misteri di Procida

L’Abbazia di San Michele, a picco sul mare, domina il promontorio di Terra Murata. Fondata dai benedettini intorno al 1026 è il frutto di una stratificazione architettonica che ne ha determinato l’asimmetrica struttura attuale. Un portale del ‘500, tre cappelle di fine ‘800 e un soffitto a cassettoni del ‘600 in legno e oro zecchino. Al centro del soffitto una tela di Luigi Garzi, San Michele Arcangelo scaccia Lucifero. Nell’Abside una tela raffigurante San Michele che protegge l’isola dai Saraceni. Di grande pregio l’antico battistero in marmo testimonianza di antichi culti, forse pagani. Interessanti le segrete dove ha sede il complesso museale e la biblioteca, le aree di sepoltura e il luogo di riunione delle confraternite dell’isola.
Il venerdì santo l’Abbazia è protagonista di un appuntamento carico di emozione: la processione de I Misteri di Procida. Carri con Sculture in carta pesta raffiguranti scene dell’antico testamento o del Vangelo, insieme alle statue del Cristo e dell’Addolorata, vengono trasportati a spalla dagli isolani vestiti di bianco e turchese. Le marce funebri e il corteo degli angioletti di 2 anni vestiti di nero e dorato si concludono con la famosa funzione dell’Agonia nell’Abbazia di San Michele.

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Procida (NA), Via S. Michele

http://www.abbaziasanmichele.it abbaziasanmichele@virgilio.it

orari di apertura: lun-sab 9.45-12.45/15.00-18.00 dom 9.45-12-45 pomeriggio chiuso

La Festa dei Gigli di Nola

La Festa dei Gigli di Nola

I resti del Villaggio preistorico dell’età del Bronzo, l’Anfiteatro Laterizio di epoca romana, le chiese medievali di S. Biagio, S. Felice e il Duomo, il Palazzo Orsini del ‘500, alcune delle testimonianze del passato secolare racchiuso tra le mura di Nola. Situata a pochi km da Napoli è un luogo ricco di storia e tradizioni che trovano la massima espressione nella Festa dei Gigli. Ogni anno la domenica successiva al 22 giugno, 8 torri di legno di 30 metri, decorate con motivi di cartapesta, vengono trasportate da paranze di 100 uomini per le strade del centro storico. Canti, balli e prove di abilità incantano gli spettatori che accorrono da ogni dove. Sulla Barca viene trasportato e celebrato S. Paolino vescovo di Nola protagonista della festa, nata per celebrare il suo ritorno in patria nel 431 a.c.. Il vescovo, quando Nola fu saccheggiata dai Vandali, offrì tutti i suoi averi e finanche se stesso per salvare i prigionieri compatrioti. Dopo alcuni anni di prigionia in Africa al suo ritorno fu accolto dai fedeli con enormi mazzi di gigli. Da allora la festa ha subito grandi trasformazioni fondendosi con altre tradizioni fino a raggiungere l’attuale spettacolarità.

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Nola (NA)

http://www.igigli.org

La Chiesa di San Giovanni Battista e la ‘Ndrezzata

La Chiesa di San Giovanni Battista e la ‘Ndrezzata

La Chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1200 da una nobile famiglia ischitana, è una delle più antiche dell’isola. La chiesetta che si affaccia sulla piazza di Buonopane custodisce tre perle: una scultura in legno dell’ Addolorata del IX secolo, una statua della Madonna della Porta, prodotta intorno alla metà del XIX secolo e una tela di Massimo Stanzione raffigurante San Giovanni Battista. Il sagrato della chiesa due volte all’anno, il lunedì in Albis e il 24 giugno, si riempie di diciotto ‘ndrezzaturi e quattro suonatori, due clarini e due tammorre, per dare vita alla tradizionale ‘Ndrezzata. La danza o meglio la lotta ha origini molto antiche confermate anche dall’abbigliamento seicentesco dei danzatori, pantaloni bianchi a sbuffo e gilet verde o rosso. Si racconta sia nata da una lite per amore tra un giovane di Buonopane e uno di Barano. Da qui il volteggiare dei mazzarelli e delle spade di legno, un lungo duello che si concluse il lunedì di Pasqua con la stipula di un patto di pace di fronte alla Madonna. Così ogni anno la vorticosa e coinvolgente ‘Ndrezzata, accompagnata da filastrocche ischitane, rinnova la fratellanza tra Baranesi e Buonopanesi che si conclude con la processione per il paese con la statua della Madonna della Porta.

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Buonopane, Barano d’Ischia (NA), Via San Giovanni Battista

 

+39 081 991706

 

Il Santuario della Madonna dell’Arco e i Fujenti

Il Santuario della Madonna dell’Arco e i Fujenti

Dove oggi sorge il Santuario, nei pressi di un arco romano a Santa Anastasia, un tempo c’era un’edicola votiva dedicata alla Madonna. Tra il ‘400 e il ‘500 due miracoli accrebbero la fama della Madonna dell’Arco incoraggiando flussi di pellegrini e devoti. L’interno del Santuario è a croce latina con oggetti e arredi in pietra vesuviana e decorazioni barocche. Un tempietto al centro del transetto custodisce l’antica edicola abbellita da marmi intarsiati. Un altare, forgiato con pietre dure da scultori di Carrara, consente ai devoti di venerare la madonna dalle morbide sembianze. Tra le altre opere d’arte, il santuario conserva un pregevole crocifisso ligneo del seicento e due tele di Luca Giordano.
Pellegrinaggi lungo tutto l’arco dell’anno animano questo luogo sacro, ma di particolare suggestione è la processione dei Fujenti del lunedì in Albis. Una tradizione che si protrae da 5 secoli che richiama il primo miracolo della Madonna sanguinante. Un giocatore di pallamaglio, furioso per aver perso, colpì l’immagine votiva che prese a sanguinare. L’uomo iniziò a correre e a saltellare senza potersi fermare e per punizione fu impiccato. Così i fujenti, vestiti di bianco e a piedi scalzi, nell’ultimo tratto della processione, corrono freneticamente per espiare il peccato dell’empio giocatore. I fujenti portano in dono alla Madonna gli ex voto per grazia ricevuta. Il santuario ne conserva a migliaia di tutti i tipi, la collezione forse più copiosa del mondo cristiano.

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Sant’Anastasia (NA), Via Arco, 178

+39 081 8999111http://www.santuarioarco.org

orari di apertura: 6.45-13.00/16.00-20.00

Il rituale del miracolo di San Gennaro

Il rituale del miracolo di San Gennaro

Il sangue di San Gennaro contenuto nelle ampolle di vetro mantiene il fiato sospeso dei napoletani due volte all’anno. Il suo scioglimento se avviene senza indugi è considerato di buon auspicio per la città, nel caso contrario è considerato segno sfavorevole. Assistere al miracolo è un’esperienza che difficilmente si dimentica.

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Napoli

http://www.duomodinapoli.com

Il fenomeno della liquefazione si ripete il 19 settembre, giorno in cui si festeggia il santo e il primo sabato di maggio.

I riti della Settimana Santa, Sorrento

I riti della Settimana Santa

Tra il giovedì e il venerdì santo nell’incantevole scenario della penisola sorrentina da Meta di Sorrento a Massa Lubrense si svolgono circa 20 processioni, organizzate dalle confraternite locali, che scuotono le tranquille strade delle cittadine. Tra le più suggestive, la Processione Bianca che si svolge a Sorrento durante la notte del giovedì, dove i partecipanti indossano vesti bianche ed hanno il volto coperto da un enorme cappuccio. La processione, secondo la tradizione popolare, simboleggia il vagare della Madonna dalla cattura di Gesù fino alla crocefissione; la suggestione è alta e i movimenti dell’animo incontrollabili, le emozioni diventano quasi palpabili. La seconda, la Processione Nera, con gli officianti incappucciati e vestiti di nero rappresenta il culmine della drammaticità: la crocifissione e la morte terrena di Cristo. L’atmosfera è solenne, tutti partecipano al lutto ed ogni cosa si spegne, si ascolta solo il Miserere dei 200 cantori e la marcia funebre che accompagna ogni passo. Questa festa religiosa le cui origini risalgono al periodo della riforma protestante (1500) nel corso dei secoli ha acquisito sfumature più popolari con luminarie, colori, stendardi delle varie confraternite e simboli dei Misteri, propri della Via Crucis.

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Sorrento (NA)

http://www.processioni.com

Approfitta delle vacanze estive per visitare Sorrento, a soli 20 km dal nostro bed and breakfast , circa 15 minuti in auto o 20 minuti con il treno della Circumvesuviana!!!