Archeologia Napoli

POMPEI E VESUVIO, MOSTRA ANCHE SU PREVENZIONE RISCHI

POMPEI E VESUVIO, MOSTRA ANCHE SU PREVENZIONE RISCHI

Si intitola ‘Pompei e il Vesuvio: scienza, conoscenza ed esperienza’ la mostra ospitata in piazza Anfiteatro a Pompei che si inaugura il prossimo 30 marzo 30 marzo ed e’ organizzata dal commissario Marcello Fiori, dalla Soprintendenza Speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e dalla Provincia di Napoli, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Osservatorio Vesuviano, Cinecitta’ Luce e Raiteche.

La storia e le suggestioni di un sito unico al mondo raccolte in una esposizione-laboratorio che si propone come introduzione alla scoperta di un sito archeologico visitato ogni anno da oltre due milioni di persone. Fino al prossimo primo agosto sara’ aperta al pubblico, poi si si trasformera’ infatti in un punto informativo stabile. Da un lato, attraverso una pluralita’ di supporti visivi, exibit scientifici, manufatti e reperti archeologici, approfondisce la storia di Pompei e l’evoluzione degli scavi; dall’altro lato, offre elementi per sensibilizzare e diffondere una cultura della prevenzione del rischio vulcanico, un rischio la cui incidenza in tutto il territorio del Golfo di Napoli e’ elevatissima. “Questa e’ molto di piu’ di una iniziativa didattica – spiega Fiori – mancava infatti un percorso di conoscenza che potesse introdurre i giovani e non solo alla visita degli scavi di Pompei e al suo rapporto storico con il Vesuvio. Pompei e’ il ricordo di una tragedia che per noi e’ divenuta opportunita’ unica di saperi, ma il legame con il territorio e con i suoi rischi non va mai dimenticato.
L’obiettivo e’ di far crescere sempre piu’ questa esperienza rendendola parte integrante della visita'”. Cinque le sezioni in cui si divide il percorso espositivo. Il Vesuvio la cui eruzione fu causa della fine di Pompei, cui e’ dedicata la prima sezione, in cui saranno esposte suggestive riproduzioni, antichi documenti d’archivio, campioni di rocce, nonche’ filmati e fotografie delle piu’ devastanti eruzioni. A seguire, “L’ultimo giorno di Pompei”, sezione dedicata a una narrazione storica, scientifica, letteraria, visiva e virtuale che ricostruisce gli ultimi istanti della citta’ nell’agosto del 79 d.C. Poi la storia degli scavi, 250 anni di ricerche, che hanno condotto al rinvenimento delle antiche vestigia sepolte, dalle prime campagne volute da Carlo di Borbone nel 1748, fino alle ultime attuate con criteri sempre piu’ rivolti alla conservazione. Infine, una sezione e’ dedicata al “Laboratorio di esperienze”, una vasta area in cui sono allestiti macchinari e supporti didattici, tra cui una speciale tavola sismica “vibrante” in grado di simulare il terremoto e gli effetti dei diversi fenomeni naturali, nonche’ audiovisivi e l’esposizione delle principali attrezzature e tecnologie in uso per la prevenzione del rischio vulcanico. (AGI)
Vieni a visitare da vicino la mostra sul Vesuvio e sugli Scavi di Pompei , a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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I Calchi di Pompei

Antiquarium di Boscoreale
5 marzo – 20 dicembre 2010

Dal 5 marzo l’Antiquarium di Boscoreale ospita la mostra didattica “I calchi”, terzo appuntamento del ciclo di manifestazioni “Uno alla volta” organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dedicato allo studio del mondo antico attraverso i reperti dell’area vesuviana.
La mostra “I calchi”, curata dalla d.ssa Grete Stefani diretrice dell’Antiquarium di Boscoreale, affronta un argomento che suscitaparticolare interesse nei visitatori, quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C..

Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale è in esposizione permanente all’Antiquarium, vengono messi in mostra altri calchi umani eseguiti a Pompei, in copia o in originale, a partire dalle prime esperienze del metodo inventato da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.
Il metodo di Fiorelli, prevedeva una colata di gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nel materiale vulcanico, che consentiva così di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.
Tra i calchi esposti quello di un intero gruppo familiare dalla Casa del Bracciale d’oro e quello di un bambino ritrovato nelle vicinanze della stessa casa; dalla Casa del Criptoportico il calco di un uomo in cui sono evidenti le tracce dei calzari con i resti delle borchie in ferro, e quello dell’uomo caduto dalle scale durante la fuga dalla Casa di Fabio Rufo.
Ad illustrare la storia delle diverse tecniche utilizzate nella riproduzione  dei calchi, in mostra anche il calco in resina realizzato nel 1984 eseguito su una delle vittime venute alla luce in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius di Oplontis. Quest’ultimo sistema sperimentato integra il metodo del calco in gesso ideato da Fiorelli con quello della fusione a cera della statuaria in bronzo, permettendo di realizzare un calco trasparente che rende visibile lo scheletro consentendo l’individuazione e il recupero di gioielli e oggetti che le vittime portavano con sé al momento della fuga.

Vieni a visitare e ammirare i calchi degli Scavi di Pompei e Boscoreale, a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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Festa di primavera agli Scavi di Pompei

Ecco il Termopolio, snack bar degli antichi

Domenica passeggiata archeologica e visita in anteprima del locale con bancone di mescita in muratura e giardino

NAPOLI – A Pompei la macchina del tempo è possibile. Per sperimentarlo cosa c’è di meglio di una passeggiata archeologica con sosta nello snack bar degli antichi latini? L’occasione la offre la Festa di Primavera agli Scavi, con una sorpresa per appassionati e turisti, la riapertura in anteprima del più importante Thermopolium della città antica.

Si tratta di quello di Vetutius Placidus che si affaccia su via dell’Abbondanza, per la prima volta visitabile anche internamente dopo importanti interventi di restauro. Il sito era una sorta snack bar dell’epoca romana, un posto dove fermarsi per una bevanda e una chiacchiera in latinorum.

CASA (CON AFFRESCHI) E BOTTEGA – Questo termopolio era un po’ casa e bottega del proprietario. Non una domus qualsiasi, ma una di quelle patrizie con tanto di affresco del Larario (edicola sacra) dipinto a tempietto con colonne romane corinzie. Al centro, a propiziare la buona sorte della casa, i Lari ed il Genio sacrificante. A portar bene al «negozio», invece, ci pensavano le divinità protettrici del commercio e del vino, Mercurio e Dioniso, poste ai due lati dell’edicola. L’abbondanza, invece, era affidata ai serpenti agatodemoni (divinità considerate portatrici di prosperità) che, al di sotto del tempietto, strisciano verso un’ara centrale.

Affresco con larario e bancone

STANZE CON TRICLINI, PRIVÈE DEI LATINI – Non solo take away. Talvolta i termopolii erano dotati di una o più stanze retrostanti dove poter appartarsi per mangiare comodamente sdraiati sui cosiddetti triclini. Quello del Thermopolium di Vetutius Placidus, è adorno di pregiatissimi affreschi del cosiddetto Terzo Stile con un magnifico Ratto di Europa con Giove nelle sembianze di un toro.

E D’ESTATE GIARDINO CON PERGOLA – E per la bella stagione, che sotto il Vesuvio dura almeno sette mesi, non poteva mancare nel thermopolium un giardino interno, il viridarium, con triclinio all’aperto, un tempo ombreggiato da pergole di vite con aiuole coltivate con piante aromatiche, utilizzate anche in cucina.

LA VISITA- La visita AL Thermopolium di Vetutius Placidus (senza alcun costo aggiuntivo rispetto al biglietto) è riservata a 300 persone (prenotazioni entro le 16 di venerdì 19 marzo 2010 all’indirizzo e-mail ufficiostampa@archeologicapompei.it) e durerà 45 minuti a partire dalle 9. Per rinfrancare i turisti dalla passeggiata, lo snack bar degli antichi offrirà un docetto, rigorosamente cucinato in base a ricette latine.

A MAGGIO, A PRANZO CON APICIO – Il rilancio degli Scavi di Pompei prevede altre aperture e novità. Da maggio sarà possibile andare «A pranzo con Apicio» e apprendere l’ars culinaria del mondo romano in un viaggio nel tempo che si concluderà con la preparazione di una ricetta. Per chi non ha nessuna intenzione di imparare a cucinare ma solo di continuare a mangiare, il 15 giugno aprirà anche l’archeo-ristorante della Casina dell’Aquila con menu declinato al passato.

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Impluvium

Pompei ,Città dell’archeo-gusto

Città dell'archeo-gusto

Ite, ite, direbbe Totti, campione della Roma e divertito protagonista di uno spot televisivo. Andate, andate all’archeo-ristorante di Pompei, nuova e felicissima trovata per pubblicizzare gli scavi più famosi al mondo. Aprirà a metà giugno nella settecentesca Casina dell’Aquila. Si mangerà romano (antico, of course) e si scoprirà che le basi della cucina mediterranea stanno lì, negli affreschi delle domus. Sulle pareti una vera enciclopedia dei prodotti consumabili: uva, nocciole, pesche, fichi, ciliegie, limoni, pere e poi asparagi, carote, ravanelli, cavoli, cipolle. Materia di orti antichi che riprendono vigore e si esibiscono con dignità accanto ai nobili resti della città antica.

Archeo-agricoltura, quindi, che finirà nei piatti di un curioso archeo-ristorante. Ventidue ettari coltivati a ortaggi e frutti tipici, oggetto di convenzione tra istituzioni e contadini, per offrire ai visitatori una cosa da vedere in più e alla tavola imbandita i sapori dell’orto pompeiano. Sugli stessi terreni, proprio per il vincolo archeologico, si sono poi conservate piante scampate all’estinzione e che arricchiscono il patrimonio campano delle biodiversità. La regione, per questo, è una delle poche aree al mondo che può contare su testimonianze così antiche. Un esempio? Ecco la ricetta di Columella per conservare le cipolle pompeiane: “Appena raccolte, farle seccare al sole, metterle poi qualche giorno all’ombra, sistemarle in vasi su un letto di timo o maggiorana; aggiungere tre parti di aceto ed una di salamoia, comprimerle con altra maggiorana e tenerle completamente sommerse nel liquido”. A Plinio, invece, dobbiamo un’accurata descrizione del cavolo pompeiano. Nella Casa dei Cervi ad Ercolano la raffigurazione del cetriolo, in quella dei Vetti a Pompei l’asparago selvatico e coltivato. E via così, dipingendo o raccontando fino all’amarcord dell’archeo-ristorante del duemilaedieci dopo-Cristo.
Se poi aggiungiamo, in tema di nuove tendenze museali, che sempre qui, a Pompei, c’è il cantiere-live della Casa dei casti Amanti, che da piazza Anfiteatro a Villa dei Misteri si può andare in bici su pista ciclabile, che tra poco nella domus di Giulio Polibio ci sarà la ricostruzione virtuale degli usi e costumi di casa, che c’è una baby-Pompei per avvicinare i bambini all’archeologia e una easy Pompei senza barriere, si può senz’altro parlare di nuova vita per Pompei.

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IL TEATRO SAN CARLO PER LE SCUOLE ALL’AUDITORIUM DI POMPEI SCAVI

IL TEATRO SAN CARLO PER LE SCUOLE ALL’AUDITORIUM DI POMPEI SCAVI
Spettacoli e visite guidate gratuite. Si inizia oggi con il primo appuntamento “Al lupo, al lupo”

02.03.2010 19:37 -Pompei apre il suo auditorium al Teatro San Carlo con un ciclo di balletti e concerti gratuiti riservati agli studenti, per raccontare la musica e la danza ai tempi di Pompei.

Il primo appuntamento è per domani 2 marzo con il coro di voci bianche “Al lupo, al lupo” riservato gratuitamente agli alunni delle scuole primarie. Sono previsti due spettacoli: il primo alle ore 10,30 e il secondo alle ore 12. Gli spettacoli sono abbinati ad una visita tematica sul teatro, la musica e la danza in epoca romana, a cura della società Pierreci.

Già in tenera età i fanciulli pompeiani frequentavano i teatri e si avvicinavano al mondo della musica. I piccoli visitatori di oggi saranno guidati oltre che ai Teatri e all’Anfiteatro, anche alla scoperta di luoghi legati a momenti della vita quotidiana infantile ( la Palestra, i termopoli, la casa del giardino d’Ercole, la casa dei Quadretti teatrali).

Circa 100 alunni delle classi IV elementare della scuola Maurizio De Vito Piscicelli del 55° Circolo Didattico di Napoli e del II Circolo di Pompei parteciperanno all’evento.

L’iniziativa rientra nel programma 2010 “POMPEI VIVA” teso alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più straordinari del mondo, promosso dal Commissario delegato dell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori.

La partecipazione agli spettacoli del Teatro San Carlo e alle visite guidate agli scavi è gratuita, con prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento disponibilità ai numeri: 199 104 114 o allo 06 39967850 (da cellulari) o al sito www.pierreci.it

Prossimi appuntamenti:

9 e 12 marzo

“Gli ottoni del San Carlo”

Ore 9,30 visita – ore 11,00 concerto

Per gli alunni delle scuole medie superiori

20 e 23 aprile

Scuola  di ballo, “Nel mondo delle Fiabe”

Ore 9,30 visita – ore 11,00 concerto

Per gli alunni della primaria e medie inferiori

13 e 14 maggio

Coro del Teatro San Carlo, “Le lingue d’Europa”

Ore 9,30 visita – ore 11,00 concerto

Per gli alunni delle scuole medie superiori

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Le vittime dell’eruzione attraverso “I calchi”

Mostra Antiquarium di Boscoreale dal 5 marzo-20 dicembre

04.03.2010 18:18 -Dal 5 marzo l’Antiquarium di Boscoreale ospita la mostra didattica “I calchi”, terzo appuntamento del ciclo di manifestazioni “Uno alla volta” organizzato dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, dedicato allo studio del mondo antico attraverso i reperti dell’area vesuviana.

La mostra “I calchi” affronta un argomento che suscita particolare interesse nei visitatori, quello delle vittime dell’eruzione che distrusse Pompei nel 79 d.C..

Partendo dal calco di cane della Casa di Orfeo, che insieme al calco di un maiale e a quello di una donna rinvenuta nella Villa della Pisanella di Boscoreale, in esposizione permanete dell’Antiquarium, vengono messi in mostra altri calchi umani eseguiti a Pompei, in copia o in originale, a partire dalle prime esperienze del metodo inventato da Giuseppe Fiorelli, direttore degli scavi di Pompei dal 1861 al 1875, fino alle più recenti.

Il metodo di Fiorelli, prevedeva una colata di gesso liquido nella cavità lasciata dal corpo nel materiale vulcanico, che consentiva così di recuperare l’immagine delle vittime dell’eruzione.

Tra i calchi esposti quello di un intero gruppo familiare dalla Casa del Bracciale d’oro e quello di un bambino ritrovato nelle vicinanze della stessa casa; dalla Casa del Criptoportico il calco di un uomo in cui sono evidenti le tracce dei calzari con i resti delle borchie in ferro, e quello dell’uomo caduto dalle scale durante la fuga dalla Casa di Fabio Rufo.

“L’Antiquarium di Boscoreale ben si presta ad ospitare iniziative come questa  –  dichiara la Soprintendente Mariarosaria Salvatore – E’ importante che insieme a Pompei, anche gli altri siti vesuviani vivano una stagione di rilancio, promuovendo iniziative rivolte al pubblico capaci di ampliare l’offerta culturale e contribuire alla  nuova vitalità dell’intera area archeologica vesuviana”.

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“Bisogna ricordare- aggiunge Marcello Fiori, Commissario delegato all’area archeologica di Napoli e Pompei –  richiamando le parole dello scrittore Luigi Settembrini in una famosa lettera a I Pompeiani del 1863, a proposito dei calchi che  “sono morti da diciotto secoli, ma non sono creature umane che si vedono nella loro agonia. Lì non è arte, non è imitazione; ma sono le loro ossa, le reliquie della carne e de’ loro panni mescolati col gesso; è il dolore della morte che riacquista corpo e figura”.

Ad illustrare la storia delle diverse tecniche utilizzate nella riproduzione  dei calchi, in mostra anche il calco in resina realizzato nel 1984 eseguito su una delle vittime venute alla luce in un ambiente della Villa di Lucius Crassius Tertius di Oplontis. Quest’ultimo sistema sperimentato integra il metodo del calco in gesso ideato da Fiorelli con quello della fusione a cera della statuaria in bronzo, permettendo di realizzare un calco trasparente che rende visibile lo scheletro consentendo l’individuazione e il recupero di gioielli e oggetti che le vittime portavano con sé al momento della fuga.

La mostra, aperta fino al 20 dicembre,  è visitabile con lo stesso biglietto di accesso al Museo negli orari di apertura dell’Antiquarium di Boscoreale: 8.30 – 17.00 (orario invernale) e 8.30 – 18.30 (orario estivo).

In occasione delle manifestazioni per la Festa della donna, previste dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, verrà distribuita ai visitatori copia della poesia “La bambina di Pompei” di Primo Levi, che fu ispirato proprio da un calco di una vittima pompeiana.

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Festa della Donna 2010, entri gratis Scavi di Pompei

Festa della Donna 2010, entri gratis Scavi di Pompei

Il 6 e il 7 marzo il MiBAC per festeggiare la Giornata internazionale della Donna offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali.
Il MiBAC vuole celebrare il binomio “Donna e Arte”, connubio ispiratore di molti capolavori.

Omaggio a tutti coloro che nei secoli hanno individuato nella figura femminile una musa ispiratrice per la loro opera, e in particolare alle numerosissime donne che hanno contribuito in prima persona, con il proprio talento artistico, a superare pregiudizi ed ostacoli sociali.

ENTRATA GRATIS negli Scavi di POMPEI!!! vicino al bed and breakfast Il Fauno.

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http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/upload/med/17/1266569151952_Logo-6-7-Marzo.jpg

Ecco alcune dei luoghi che puoi visitare gratis:

Napoli
Anfiteatro Flavio e Tempio di Serapide (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito. Gli ingressi gratuiti sono riportati nel singolo Istituto)
Via Serapide – Via Nicola Terracciano, 75 80078 – POZZUOLI (NAPOLI)
tel: 081 5266007 – fax: 081 5266007
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Antiquarium (Visitabile a pagamento con il biglietto cumulativo del relativo Circuito. Nel singolo Istituto sono riportati gli ingressi gratuiti e quelli con biglietto a pagamento artecard)
via Settetermini, 15 (Loc. Villa Regina) 80041 – BOSCOREALE (NAPOLI)
tel: 081 5368796 –
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Castel Sant”Elmo
Via Tito Angelini 80129 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 -5784030 – fax: 081 2294498
email: santelmo.artina@arti.beniculturali.it

Certosa di San Giacomo
Via Certosa 80073 – CAPRI (NAPOLI)
tel: 081 -8376218 –

Grotta Azzurra
Accesso dal mare 80073 – ANACAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo Archeologico dei Campi Flegrei – Castello di Baia – (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Castello, 39 (Castello Aragonese di Baia) 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 5233797 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes”
Riviera di Chiaia, 200 80121 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 7612356 – fax: 081 669675

Museo Archeologico Nazionale
PIAZZA MUSEO, 19 80135 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 440166 – 081 292823 fax: 081 440013
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo di Capodimonte
Via Miano, 1 80137 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081/7499111 – fax: 081/7445032

Museo di San Martino
LARGO SAN MARTINO 80129 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5781769 – fax: 081 5781769

Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina”
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) 80127 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5788418 – fax: 081 5788418

Palazzo di Tiberio e Villa Jovis
Via Tiberio 80073 – CAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Palazzo Reale di Napoli
Piazza del Plebiscito, 1 80132 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5808111 – fax: 081 403561
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Parco Archeologico delle Terme di Baia (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Sella di Baia, 22 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8687592 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Parco Archeologico di Cuma (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Acropoli, 1 – località Cuma 80078 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8040430 – fax: 081 8040430
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Parco di Capodimonte
via Miano, 4 80131 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 7410080 – 081 7419151 fax: 081 7410080
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Piscina Mirabile
Via Greco 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 5233199 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: htpp://www.archeona.arti.beniculturali.it

Sacello degli Augustali
Via Sacello degli Augustali 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8541469 – fax: 081 5233797

Scavi di Oplonti (Visitabile a pagamento con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Sepolcri 80058 – TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
tel: 081/8621755 –

Scavi di Stabia
Via Passeggiata Archeologica 80053 – CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI)
tel: 081 8714541 – fax: 081 8714541
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Scavi di Villa Regina (Visitabile solo con biglietto del relativo Circuito)
Via Settetermini, 15 (Località Villa Regina) – BOSCOREALE (NAPOLI)
tel: 081 274200 –

Scavi e Teatro Antico di Ercolano
Corso Resina, 5 – Ercolano 80056 – ERCOLANO (NAPOLI)
tel: 081 7324311 – fax: 081 7324344
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Scavi Vecchi e Nuovi di Pompei
Villa dei Misteri 2 80045 – POMPEI (NAPOLI)
tel: 081 8575111 – 081 8575404 fax: 081 8625063
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Tomba di Virgilio
Via Salita della Grotta, 20 80122 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 669390 – fax:
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Villa Imperiale di Damecuta
Via Amedeo Maiuri 80071 – ANACAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Salerno
Antiquarium e Area Archeologica “Villa Romana”
Villa Romana – via Capo di Piazza, 28 84010 – MINORI (SALERNO)
tel: 089 852893 – fax: 089 852893
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.minori@arti.beniculturali.it

Area Archeologica di Velia
Contrada Piano di Velia 84046 – ASCEA (SALERNO)
tel: 0974 971409 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.velia@arti.beniculturali.it

Certosa di San Lorenzo
viale Certosa 84034 – PADULA (SALERNO)
tel: 0975/77745 – 0975/77552 fax: 0975/77745

Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele
P.zza S. Francesco, 1 84025 – EBOLI (SALERNO)
tel: 0828 332684 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.eboli@art.beniculturali.it

Museo Archeologico Nazionale di Paestum
via Nazionale 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 811023 – fax: 0828 811023
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@arti.beniculturali.it

Museo Narrante
Via Foce del Sele, 29 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 861440 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@arti.beniculturali.it

Templi di Paestum

via Nazionale 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 811023 – fax: 0828 811023
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@art.i.beniculturali.it

ARCHEORISTORANTE agli Scavi di Pompei

ARCHEORISTORANTE
DA GIUGNO – Il rapporto tra storia e scienza della civiltà, tutela della biodiversità e cultura agroalimentare è la chiave di conoscenza per la comprensione delle origini culturali e territoriali di un popolo.

Pompei riscopre il sapore di un mondo antico: promozione, ristorazione, degustazione e mescita, grazie ad un accordo con la Regione Campania, trovano la loro sintesi in un ArcheoRistorante ospitato nella suggestiva Casina dell’Aquila, un importante immobile di fine Settecento con terrazzi panoramici sul Vesuvio e ampia vista sugli Scavi e il mare. L’insieme gastronomico di ricette di epoca romana, dei prodotti di eccellenza della tradizione campana regala al visitatore un emozionante viaggio nel tempo e nella cultura alimentare dei romani.

Vieni a visitare da vicino le meraviglie degli Scavi di Pompei , a pochi passi dal nostro bed and breakfast

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Pompei come non l’avete mai vista:percorsi in bici,easy pompei.

Tra le novità del 2010, anche Pompei in bici: Da Piazza Anfiteatro fino a Villa dei Misteri finalmente attivo un un  percorso ciclabile di circa 4 km che consente ai turisti di fermarsi presso aree attrezzate e luoghi che rivelano scorci indimenticabili del Vesuvio e degli Scavi.

L’esperienza è consigliata a tutti, anche ai non professionisti. E’ possibile affittare le biciclette in loco. Easy Pompei, è invece un percorso della durata di due ore circa rivolto ai visitatori con ridotte capacità motorie ma anche alle famiglie con bambini piccoli. Tutti possono passeggiare tra le antiche
insulae di Pompei e fruire del patrimonio archeologico in maniera facile e praticabile. L’ingresso del percorso è da Piazza Anfiteatro. Infine è stato messo a punto il percorso Arti, mestieri e professioni: passeggiando tra gli scavi è possibile approfondire le notizie sulla vita commerciale dell’antica Pompei incontrando le botteghe delle arti e degli antichi mestieri, come la Fabbrica di lucerne, la Casa del profumiere, il vivaio e alcune botteghe riportate alle antiche attività, come quella, particolarissima, del fabbricante di stuoie.

BABY POMPEI: ATTIVITA’ PER FAMIGLIE CON BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE
DA MAGGIO – Realizzati dagli esperti della Fondazione Idis – Città della Scienza, una serie di originali attività propongono per i bambini e le loro famiglie momenti di crescita culturale attraverso il gioco. Tutte le attività si svolgono presso Casa Pacifico a ridosso della biglietteria di Piazza Anfiteatro. Tra i laboratori: modellatura della ceramica; il Rosso Pompeiano; un emozionante Scavo archeologico simulato; Strumenti di scrittura e calcolo del passato; Vulcanologia.

POMPEI PER LA SCUOLA
DA MARZO – Mostra didattica “Pompei A.D. 24 agosto 79 d.C.”  La mostra, allestita presso piazza Anfiteatro, ricostruisce l’eruzione del 79 d.C. e la distruzione di Pompei. Un percorso didattico mirato a sensibilizzare il pubblico più giovane, curato dai sismologi e vulcanologi del Dipartimento della Protezione Civile italiana e dell’Osservatorio vesuviano.
Una “tavola sismica vibrante” permette di vivere la SIMULAZIONE del terremoto.
DA FEBBRAIO – Concerti e balletti del Teatro di San Carlo presso l’Auditorium. Pompei apre il suo Auditorium ai concerti e ai balletti del Teatro di San Carlo. Un ciclo di appuntamenti destinati a tutti gli studenti si propone di raccontare la musica e la danza ai tempi di Pompei. Il Coro di Voci Bianche canta favole di Esopo, l’ensemble di ottoni suona “Che magnifico fracasso” e la Scuola di Ballo mette in scena le favole più note con “Nel mondo delle fiabe”. Gli spettacoli sono abbinati ad una visita

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STAGIONE ESTIVA AL TEATRO GRANDE e Pompei di Notte

STAGIONE ESTIVA AL TEATRO GRANDEhttp://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/images/upload/med/4/1249559899828_Pompei_fronte.jpg DA GIUGNO A SETTEMBRE – Dopo 15 mesi di lavori, il Teatro Grande di Pompei tornerà a splendere di suoni grazie agli oltre 2.000 posti disponibili e alla partnership con le principali istituzioni culturali del Mezzogiorno tra cui il Teatro di San Carlo di Napoli e il Napoli Teatro Festival. Il Teatro Grande, uno dei teatri più antichi d’Europa, abbina memoria storica e tecnologia al servizio della cultura. Si Inaugura a giugno con un’ampia offerta culturale ed un cartellone denso di eventi protagonisti dell’estate pompeiana.

POMPEI DI NOTTE
DA APRILE – Si inaugura da aprile la stagione notturna di Pompei con percorsi ed eventi dedicati. Da aprile si riaccendono Le Lune di Pompei, visita spettacolo con un nuovo percorso organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli. Da giugno l’illuminazione permanente degli scavi sarà il segno distintivo della vita notturna di Pompei. Le strade della città si accendono, i giardini delle Domus si animano regalando al visitatore una visione inedita, tra passeggiate estive dopo il tramonto e avventure di rara suggestione. Tra queste segnaliamo,  La notte degli astrofili, il 10 agosto, nella notte di san Lorenzo, con guide d’eccezione.

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