Archeologia Salerno

Pompei rivive al Museo Archeologico di Salerno

Il mito di “Pompei” dal British Museum di Londra al Museo Archeologico di Salerno

Sabato 28 dicembre, le esclusive immagini del film “Life and death in Pompeii and Herculaneum” per la prima volta in un museo italiano.

Il bed and breakfast Pompei “IL FAUNO” a solo 1 km dal sito archeologico di Pompei, a poca distanza dagli altri siti vesuviani ..vi aspetta con le sue comode camere dotate di ogni comfort (bagno privato, wifi e colazione) e parcheggio interno gratuito!

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Sabato 28 Dicembre

 

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Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ospita un evento cinematografico senza precedenti: il film-evento “Life and death in Pompeii and Herculaneum”.

Il cortometraggio sulla mostra dedicata a Pompei ed Ercolano, allestita dal British Museum di Londra, arriva per la prima volta in un museo italiano.

Sabato 28 dicembre l’Associazione Fonderie Culturali, in collaborazione con la Provincia di Salerno, offrirà infatti ai visitatori del Museo l’esclusiva emozione di immergersi nell’antica civiltà romana e scoprire cosa stavano facendo gli abitanti di Pompei ed Ercolano la sera della devastante eruzione del Vesuvio, nel 79 d.C.

E per favorire la più ampia partecipazione sono state previste due proiezioni: alle ore 19.30 e alle 21, oltre all’apertura del Museo fino alle ore 22.30.

Dove: Museo Archeologico Provinciale di Salerno, Via San Benedetto 28, 84122 Salerno
Quando: sabato 28 settembre ore 19.30 e ore 21.00 proiezione del film “Pompei dal British Museum”. Apertura Museo fino alle ore 22.30
Modalità di ingresso: Ingresso museo + proiezione 7 euro
Prenotazioni e info: www.museoarcheologicosalerno.it –  info@museoarcheologicosalerno.it – Tel. 089/231135 dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00

L’Evento

 

“La proiezione di questo film – spiega Giuseppe Ariano Presidente di Fonderie Culturali – non rappresenta soltanto
Pompei-Ercolano-aperti-Natale-Capodanno l’ennesima iniziativa di promozione culturale dell’Associazione, ma vuole essere una provocazione per quanti ancora oggi lasciano i preziosi reperti artistici italiani nei sotterranei dei musei, piuttosto che renderli fruibili. Salerno sabato sera farà suo il messaggio di Londra 
– continua – dimostrando come un gruppo di giovani volontari con tanto amore per la cultura possano fare molto di più dello sterile burocratismo delle Istituzioni italiane”.


L’evento promuoverà quindi una cultura dinamica ed alla portata di tutti, e l’occhio della telecamera consentirà ai visitatori del Museo Archeologico di Salerno di posare realmente lo sguardo sulle città che vennero cancellate dall’eruzione del Vesuvio, vivendo in prima persona la loro quotidianità prima dell’immane catastrofe. Il film, infatti, non solo documenta la spettacolare ricostruzione dell’eruzione, ma con un tono colloquiale ed un contagioso entusiasmo offre una vera e propria visita guidata attraverso le strade, il vocio del mercato, la ressa del foro, il relax nelle terme e nelle taverne di duemila anni fa. In un crescendo di intensità narrativa, anche grazie alle più avanzate tecniche cinematografiche, alle musiche, poesie e testimonianze dell’epoca, i visitatori avranno così il privilegio di vivere il miglior viaggio nel tempo mai riprodotto all’interno di un museo.
L’evento, scelto per celebrare l’ultimo appuntamento di Una Notte al Museo, si inserisce nelle iniziative natalizie in programma presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno fino al 3 gennaio 2014.

Dove: Museo Archeologico Provinciale di Salerno, Via San Benedetto 28, 84122 Salerno
Quando: sabato 28 settembre ore 19.30 e ore 21.00 proiezione del film “Pompei dal British Museum”. Apertura Museo fino alle ore 22.30
Modalità di ingresso: Ingresso museo + proiezione 7 euro
Prenotazioni e info: www.museoarcheologicosalerno.it –  info@museoarcheologicosalerno.it – Tel. 089/231135 dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00

Pompei e Vinum nostrum: una mostra e un viaggio nei luoghi storici del vino

Al via gli itinerari in Campania e in Lucania, dal 19 luglio al 15 maggio 2011

E’ Pompei  la protagonista della grande mostra Vinum nostrum  (dal 20 luglio al 15 maggio 2011 a Firenze, Palazzo Pitti) che ripercorre la storia della vite nell’antichità, dalla Mesopotamia alla Grecia fino a Roma, da dove si diffuse a tutte le Provincie dell’Impero. Particolarità dell’iniziativa è quella di proporre contemporaneamente in tutta Italia una serie di itinerari collegati a partire naturalmente dall’area archeologica vesuviana, custode di una testimonianza unica sulla viticoltura antica: l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. infatti sigillò oltre alla città con i suoi abitanti anche gli ambienti naturali insieme alle straordinarie tracce di una coltura  che tanta parte ebbe nella storia antica.

Il reimpianto e la valorizzazione dei vigneti dell’antica Pompei  costituiscono ormai un modello per gli scienziati di tutto il mondo: nata da un importate lavoro di sperimentazione condotto da oltre quindici anni dal Laboratorio la loro valorizzazione conosce oggi un nuovo impulso grazie alla promozione voluta dal Commissario delegato per l’emergenza Marcello Fiori. Il pregiato vino  Villa dei Misteri in seguito al coinvolgimento delle ambasciate italiane di tutto il mondo, è divenuto così un significativo biglietto da visita delle attività di una Pompei sempre più viva. Tra i vari riconoscimenti scientifici la SANP ha ricevuto anche il Premio Roero 2003 dedicato al paesaggio viticolo italiano.

’Durante l’intero periodo della mostra chi verrà a visitare Pompei potrà percorrere una “via del vino antico” – spiega Fiori – ma sarà anche invitato a recarsi a Firenze a visitare la mostra o quei luoghi poco noti della Basilicata e della Campania che hanno visto germogliare tanti secoli fa quelle viti, che qualche sconosciuto navigante aveva portato dalla lontana Grecia.
È un tentativo, raro nel nostro Paese, di legare un percorso espositivo alle realtà territoriali: se riuscirà, non solo sarà motivo di orgoglio per tutti quelli che a questo progetto hanno lavorato, ma soprattutto sarà anche una piacevole occasione di scoperta e di crescita per quei turisti che vogliono unire la qualità archeologica alla qualità del paesaggio e dell’ambiente naturale’’.
Ecco perché è la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei con il suo Laboratorio di Ricerche Applicate diretto da Annamaria Ciarallo, a curare per Campania e Lucania, che era l’antica Enotria, le iniziative collegate alla mostra fiorentina Vinum Nostrum. La Soprintendenza della Basilicata ha infatti affidato al Laboratorio pompeiano i suoi campioni per  lo studio naturalistico della viticoltura antica  in ambito magnogreco.
I primi due percorsi al via il 20 luglio. A Pompei “La via del vino nell’ antica Pompei”. A Grumento, nel Museo Archeologico dell’ Alta Val d’ Agri, la mostra “Dioniso e le Ninfe: culto e iconografia”.

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DUE ITINERARI IN CAMPANIA – La Campania Felix degli antichi era notissima anche per la produzione di vini: gli autori classici citano in particolare il Falerno, il Pompeiano, il Sorrentino. La viticoltura campana è perdurata nei secoli – Santa Lancerio, ad esempio, nel 1536 enumera ben quattordici vini di alta qualità molto amati da Paolo III Farnese, di cui era “bottigliere” – e ancora oggi nella regione si producono vini molto pregiati.

POMPEI – Gli studi condotti nell’antica Pompei, confermando quanto sostenuto dagli Autori classici circa la produzione di un “vino pompeiano” hanno evidenziato la presenza di vigneti in alcune aree a verde dislocate nei quartieri, che si sviluppavano intorno all’Anfiteatro. Sul terreno furono trovati, infatti, non solo pollini e frammenti di legno appartenenti a viti, ma anche le cavità lasciate nel terreno dalle radici, i cui calchi confermarono la presenza di viti appoggiate a pali di legno e dislocate su filari orientati in direzione N-S con distanze tra filari e su filare, che corrispondevano a quelle indicate dagli agronomi classici. Volendo restituire al loro antico uso quegli spazi la scelta delle varietà da mettere a dimora fu stabilita da uno studio ampelografico comparato tra i grappoli d’uva raffigurati negli affreschi e quelli dei vitigni campani che la tradizione vuole discendano dai capostipiti greci e romani. Dopo una sperimentazione colturale durata quattro anni si decise di reimpiantare i vigneti due vitigni autoctoni, lo sciacinoso e il piedirosso, i cui capostipiti si identificavano probabilmente con la Vitis oleogina e la Columbina purpurea . Attualmente le uve prodotte nei vigneti dell’antica Pompei vengono vinificate dalla Mastroberardino con il nome dei “Villa dei Misteri”:
Cantine Mastroberardino – Le cantine Mastroberardino sono state premiate nel 2003 con il Premio Roero dedicato al paesaggio viticolo italiano per l’attività di recupero e di valorizzazione dei vitigni autoctoni campani. La loro storia risale ufficialmente al 1878, ma fin dall’inizio del secolo precedente la famiglia, rimasta ininterrottamente alla guida dell’Azienda e giunta oggi alla decima generazione, svolgeva la sua attività nel settore del vino. Al dr. Antonio Mastroberardino, Cavaliere del Lavoro ed attuale Presidente Onorario della Società, è unanimemente riconosciuto il grandissimo merito di avere creduto nella vocazione vinicola del territorio irpino e nella qualità dei suoi vigneti quando, alla fine della seconda guerra mondiale, essi erano sull’orlo dell’estinzione. La sua passione e competenza ne ha permesso il recupero e la valorizzazione, premiati sia dalla loro affermazione sui mercati di tutto il mondo, sia dal riconoscimento della prestigiosa Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) attribuita prima al Taurasi nel 1992 e poi nel 2003 al Greco di Tufo ed al Fiano di Avellino: una straordinaria concentrazione di vini di pregio per un territorio di ridotte dimensioni.

LA COPPA DI NESTORE E LE VITI DI ISCHIA – Ischia ha un ricco patrimonio storico-artistico, che comprende a Lacco Ameno il Museo e gli Scavi di S. Restituta e soprattutto il Museo Archeologico di Pithecusae, in cui sono conservate la Coppa di Nestore ed altre testimonianze che segnano l’origine della viticoltura in Campania. A Forio si segnalano i Giardini La Mortella, realizzati negli anni ‘30 dal famoso paesaggista Page. L’itinerario comprende il Museo di S. Restituta   posto sotto la chiesa Santa Restituta situata nel comune di Lacco Ameno, nel luogo stesso degli antichi insediamenti e Il Museo Archeologico di Pithecusae,  a Lacco Ameno. Il Museo è ospitato nell’edificio principale del complesso di Villa Arbusto, costruito nel 1785 da Don Carlo Acquaviva, Duca d’Atri, lì dove esisteva la masseria dell’Arbusto. La proprietà divenuta nel 1952 residenza estiva dell’editore A. Rizzoli fu acquistata, poi dal Comune di Lacco Ameno per ospitarvi il Museo Archeologico, destinato ad illustrare la storia dell’isola dalla Preistoria sino all’età. Romana.
Il Complesso dell’Arbusto comprende anche uno splendido parco, ricco di una grande varietà di piante, e gode di una straordinaria posizione panoramica. Numerosi ed importantissimi sono sopratutto i reperti relativi all’insediamento greco di Pithecusae, fondato nel secolo quarto dell’VIII sec. a.c. da Greci provenienti dall’isola di Eubea.
Cantine d’Ambra – Il vigneto Frassitelli delle Cantine D’ Ambra è stato celebrato da Veronelli come uno dei “piu’ belli al mondo”. La viticoltura sull’ isola di Ischia ha radici antichissime, testimoniate dai reperti conservati nei suoi Musei: essa si è protratta nei secoli gestita con fatica dalle famiglie locali, che hanno strappato la terra terrazzando anche alle pendici più acclivi.  Le Cantine d’ Ambra fondate nel 1880, sono celebri per il recupero dei vitigni autoctoni isolani e per il ripristino dell’ antica viticoltura ischitana caratterizzata da stretti terrazzamenti situati a 500 mt. d’ altezza a strapiombo sul mare. Le cantine sono affiancate da un Museo dedicato alle tradizioni agricole ischitane, che completano in maniera significativa il percorso di visita.

In Lucania – Terra ancora oggi sconosciuta agli Italiani stessi, la Lucania, odierna Basilicata, è un po’ la culla della viticoltura europea: non a caso la sua più antica popolazione era quella degli Enotri, che abitavano l’ Enotria, la terra del vino, e i suoi vini, i lucani e i lagarini, sono ricordati dagli scrittori classici. La Regione ha tutelato gran parte del propri territorio e oggi è quella che in Italia in proporzione ha la maggiore concentrazione di parchi e di riserve naturali. Particolarmente ricco il programma degli itinerari a partire da quello del  Vulture, un vulcano a caldera spento da epoca preistorica. Ricco di sorgenti, ricoperto di boschi formati tra gli altri da faggi, querce, frassini ha una ricca flora costituita da ben 977 specie comprendenti piante officinali di pregio. Le sue larghe e fertilissime pendici di natura vulcanica ospitano estesi vigneti coltivati ad aglianico: il termine sembra essere corruzione di vitis hellenica, il vitigno che la tradizione vuole importato nella terra degli Enotri dall’ antica Grecia. Soprattutto nei vigneti a consumo familiare la tecnica colturale è molto antica: viti condotte ad alberello basso e tralci raccolti su tre canne appositamente disposte. Uno dei paesi più rappresentativi è  Barile il cui nome potrebbe anche essere riferito allo stemma che raffigura un barile e un grappolo d’uva, a testimonianza  della vocazione territoriale strettamente legata all’ aglianico.. Interessanti sono le oltre cento cantine scavate nel tufo circa cinque secoli fa e ancora oggi utilizzate per l’invecchiamento del vino, simbolo dell’arte enoica barilese. Nel territorio sorgono le Cantine Paternoster premiate nel 2004 con il Premio Roero proprio per l’ attività di recupero e di valorizzazione della viticoltura nell’ area del Vulture, iniziata già agli inizi del secolo scorso ad opera di  Anselmo Paternoster , che decise nel 1925 (data ancora ben visibile sul portone dell’azienda), di destinare alla vendita le prime bottiglie di Aglianico, sino ad allora prodotte per consumo familiare.
Non molto lontana sorgono Melfi, con l’ imponente castello di Federico II e  Venosa, patria di Orazio. Poco fuori del suo  abitato sono l’ anfiteatro e i resti di un quartiere di epoca romana con mosaici raffiguranti anche tralci di vite.
I percorsi del vino continuano passando per Pietragalla, , ai margini dell’ area del Vulture, il cui Comune è stato premiato il Premio Roero 2004  per l’ attività di recupero e di valorizzazione dei palmenti che caratterizzano il suo territorio: appena fuori paese sorge infatti un vasto insediamento di queste caratteristiche strutture utilizzate per la pigiatura del vino scavate parzialmente nel tufo e ricoperte di zolle di terra. Questi palmenti, organizzati, a seconda del numero dei proprietari che si servivano di ciascuno di essi, con una o più vasche per la pigiatura in cui veniva lasciato fermentare il mosto, sono di grande interesse per lo studio dell’ architettura rurale del passato.
Lo fronteggia, torreggiante a 900 m di altezza, Acerenza, l’antica Acheruntia citata da Orazio, giudicato uno dei più bei borghi d’ Italia, celebre per la sua Cattedrale. Su un versante dell’ alta collina su cui sorge la città si aprono le caratteristiche celle per la conservazione del vino scavate nella roccia.
L’altro percorso del vino in terra lucana si svolge in  Val d’Agri, cuore del Parco Nazionale dell’ Appennino Lucano: racchiusa tra le alte montagne del Volturino e del Sirino gode di una splendida natura ed è ricca di testimonianze archeologiche che ne sottolineano il percorso seguendo il fiume fino al suo sbocco nello Ionio, nei pressi dell’antica Heraclea, in quella porzione di territorio dove erano i terreni dedicati a Dioniso. Terra di famose scuole di ceramisti fioriti alla fine del V sec. a. C., fu forse una delle vie percorse da alcune varietà di vite per giungere dall’antica Grecia a Roma.  Plinio indica i luoghi che circondavano Grumentum (Grumento) come area di produzione dei vini Lagarini: attestazioni arrivano anche dal ritrovamento di reperti archeologici di varia natura legati al mondo del vino. D’altra parte nell’ area archeologica sono conservati alcuni palmenti ottocenteschi, che dimostrano il perdurare nel tempo della tradizione viticola del luogo.

Per informazioni sugli itinerari:
POMPEI
www.pompeiisites.org

Museo degli Argenti
Info e prenotazioni:
prenotazioni@operalaboratori.com

In Basilicata:
www.archeobasi.it
www.parcoappenninolucano.it
www.comune.pietragalla.pz.it
www.comune.acerenza.pz.it

Notte dei Musei 2010, anche a Pompei si entra gratis!!

Il MiBAC promuove “La Notte dei Musei”
Per il secondo anno l’Italia aderisce all’evento europeo
Musei statali aperti gratuitamente in orario notturno il 15 maggio

Per il secondo anno il MiBAC partecipa a “La Notte dei Musei”, l’evento europeo che apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita. Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura. Molti dei luoghi d’arte coinvolti arricchiranno la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati.

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Queste solo alcuni dei siti in tutta Italia, aperti gratuitamente dalle 20.00 alle 2.00:
Il castello di Piccolomini a Celano (AQ); il Museo Nazionale D’Arte Medievale a Matera, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, il Castello Miramare di Trieste, Palazzo Farnese a Caprarola (VT), Palazzo Reale a Genova, Museo Archeologico di Sirmione (BS), la Rocca Roveresca a Senigallia (AN), Area Archeologica di Sepino (CB), la Galleria Sabauda a Torino, Castello Svevo a Bari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Teatro Romano a Spoleto (PG), il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (VE).

Di particolare rilievo la partecipazione della Regione Campania con la quale il MIBAC prosegue la proficua collaborazione per le attività di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale anche attraverso Campania Artecard, già sperimentata con successo nella recente “Settimana della Cultura”. Ben trentacinque i siti statali campani che aderiscono a “La Notte dei Musei” del 15 maggio, con apertura straordinaria gratuita dalle 20.00 alle 2.00 del mattino: dagli Scavi di Pompei, al Castello di Baia, dalla Certosa di Padula alle Grotte di Pertosa , con un fitto il calendario di eventi tra i quali “Invito a Palazzo” Reale di Napoli, la mostra del fumetto Comicon a Villa Pignatelli e le visite notturne delle aree archeologiche di Ercolano e Pompei.

CAMPANIA
Ex carcere Borbonico AVELLINO AVELLINO ore 20,00-2,00
Antiquarium di Ariano Irpino AVELLINO ARIANO IRPINO ore 20,00-2,00
Area Archeologica dell’Anfiteatro AVELLINO AVELLA ore 20,00-2,00
Area Archeologica delle Tombe Monumentali AVELLINO AVELLA ore 20,00-2,00
Antiquarium AVELLINO AVELLA ore 20,00-2,00
Parco Archeologico di Eclanum AVELLINO MIRABELLA ECLANO ore 20,00-2,00
Convento San Felice BENEVENTO BENEVENTO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino BENEVENTO MONTESARCHIO ore 20,00-2,00
Museo BENEVENTO SAN SALVATORE TELESINO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico dell”Antica Allifae CASERTA ALIFE ore 20,00-2,00
Palazzo Reale – Reggia di Caserta CASERTA CASERTA ore 20,00-2,00
Museo Archeologico dell’Antica Calatia CASERTA MADDALONI ore 20,00-2,00
museo archeologico CASERTA SANTA MARIA CAPUA VETERE ore 20,00-2,00
Museo Archeologico dell’Agro Atellano CASERTA SUCCIVO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico – Edificio Monumentale “Il Loggione” CASERTA TEANO ore 20,00-2,00
Museo  Archeologico dei Campi Flegrei – (Castello di Baia) NAPOLI BACOLI ore 20,00-2,00
Castel Sant”Elmo NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo di San Martino e Certosa NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina” NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo di Capodimonte NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes” NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Palazzo Reale di Napoli NAPOLI NAPOLI ore 20,00-2,00
Museo Storico Archeologico NAPOLI NOLA ore 20,00-2,00
Scavi di Pompei, Scavi di Ercolano,  Scavi di Oplonti, Antiquarium di Boscoreale NAPOLI POMPEI ore 20,00-2,00
Museo SALERNO BUCCINO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale di Paestum SALERNO CAPACCIO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele SALERNO EBOLI ore 20,00-2,00
Certosa di San Lorenzo SALERNO PADULA ore 20,00-2,00
Museo Nazionale dell’Agro Picentino SALERNO PONTECAGNANO FAIANO ore 20,00-2,00

Festa della Donna 2010, entri gratis Scavi di Pompei

Festa della Donna 2010, entri gratis Scavi di Pompei

Il 6 e il 7 marzo il MiBAC per festeggiare la Giornata internazionale della Donna offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali.
Il MiBAC vuole celebrare il binomio “Donna e Arte”, connubio ispiratore di molti capolavori.

Omaggio a tutti coloro che nei secoli hanno individuato nella figura femminile una musa ispiratrice per la loro opera, e in particolare alle numerosissime donne che hanno contribuito in prima persona, con il proprio talento artistico, a superare pregiudizi ed ostacoli sociali.

ENTRATA GRATIS negli Scavi di POMPEI!!! vicino al bed and breakfast Il Fauno.

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Ecco alcune dei luoghi che puoi visitare gratis:

Napoli
Anfiteatro Flavio e Tempio di Serapide (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito. Gli ingressi gratuiti sono riportati nel singolo Istituto)
Via Serapide – Via Nicola Terracciano, 75 80078 – POZZUOLI (NAPOLI)
tel: 081 5266007 – fax: 081 5266007
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Antiquarium (Visitabile a pagamento con il biglietto cumulativo del relativo Circuito. Nel singolo Istituto sono riportati gli ingressi gratuiti e quelli con biglietto a pagamento artecard)
via Settetermini, 15 (Loc. Villa Regina) 80041 – BOSCOREALE (NAPOLI)
tel: 081 5368796 –
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Castel Sant”Elmo
Via Tito Angelini 80129 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 -5784030 – fax: 081 2294498
email: santelmo.artina@arti.beniculturali.it

Certosa di San Giacomo
Via Certosa 80073 – CAPRI (NAPOLI)
tel: 081 -8376218 –

Grotta Azzurra
Accesso dal mare 80073 – ANACAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo Archeologico dei Campi Flegrei – Castello di Baia – (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Castello, 39 (Castello Aragonese di Baia) 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 5233797 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo “Diego Aragona Pignatelli Cortes”
Riviera di Chiaia, 200 80121 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 7612356 – fax: 081 669675

Museo Archeologico Nazionale
PIAZZA MUSEO, 19 80135 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 440166 – 081 292823 fax: 081 440013
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Museo di Capodimonte
Via Miano, 1 80137 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081/7499111 – fax: 081/7445032

Museo di San Martino
LARGO SAN MARTINO 80129 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5781769 – fax: 081 5781769

Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina”
Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) 80127 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5788418 – fax: 081 5788418

Palazzo di Tiberio e Villa Jovis
Via Tiberio 80073 – CAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Palazzo Reale di Napoli
Piazza del Plebiscito, 1 80132 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 5808111 – fax: 081 403561
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Parco Archeologico delle Terme di Baia (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Sella di Baia, 22 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8687592 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Parco Archeologico di Cuma (Visitabile a pagamento solo con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Acropoli, 1 – località Cuma 80078 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8040430 – fax: 081 8040430
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Parco di Capodimonte
via Miano, 4 80131 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 7410080 – 081 7419151 fax: 081 7410080
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Piscina Mirabile
Via Greco 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 5233199 – fax: 081 5233797
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: htpp://www.archeona.arti.beniculturali.it

Sacello degli Augustali
Via Sacello degli Augustali 80070 – BACOLI (NAPOLI)
tel: 081 8541469 – fax: 081 5233797

Scavi di Oplonti (Visitabile a pagamento con il biglietto cumulativo del relativo Circuito)
Via Sepolcri 80058 – TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
tel: 081/8621755 –

Scavi di Stabia
Via Passeggiata Archeologica 80053 – CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI)
tel: 081 8714541 – fax: 081 8714541
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Scavi di Villa Regina (Visitabile solo con biglietto del relativo Circuito)
Via Settetermini, 15 (Località Villa Regina) – BOSCOREALE (NAPOLI)
tel: 081 274200 –

Scavi e Teatro Antico di Ercolano
Corso Resina, 5 – Ercolano 80056 – ERCOLANO (NAPOLI)
tel: 081 7324311 – fax: 081 7324344
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Scavi Vecchi e Nuovi di Pompei
Villa dei Misteri 2 80045 – POMPEI (NAPOLI)
tel: 081 8575111 – 081 8575404 fax: 081 8625063
email: info@pompeiisites.org
web: www.pompeiisites.org

Tomba di Virgilio
Via Salita della Grotta, 20 80122 – NAPOLI (NAPOLI)
tel: 081 669390 – fax:
email: sbapsae-na@beniculturali.it
web: www.palazzorealenapoli.it

Villa Imperiale di Damecuta
Via Amedeo Maiuri 80071 – ANACAPRI (NAPOLI)
tel: 081 8370381 – fax: 081 8370381
email: archeona@arti.beniculturali.it
web: www.archeona.arti.beniculturali.it

Salerno
Antiquarium e Area Archeologica “Villa Romana”
Villa Romana – via Capo di Piazza, 28 84010 – MINORI (SALERNO)
tel: 089 852893 – fax: 089 852893
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.minori@arti.beniculturali.it

Area Archeologica di Velia
Contrada Piano di Velia 84046 – ASCEA (SALERNO)
tel: 0974 971409 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.velia@arti.beniculturali.it

Certosa di San Lorenzo
viale Certosa 84034 – PADULA (SALERNO)
tel: 0975/77745 – 0975/77552 fax: 0975/77745

Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele
P.zza S. Francesco, 1 84025 – EBOLI (SALERNO)
tel: 0828 332684 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.eboli@art.beniculturali.it

Museo Archeologico Nazionale di Paestum
via Nazionale 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 811023 – fax: 0828 811023
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@arti.beniculturali.it

Museo Narrante
Via Foce del Sele, 29 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 861440 – fax:
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@arti.beniculturali.it

Templi di Paestum

via Nazionale 84063 – CAPACCIO (SALERNO)
tel: 0828 811023 – fax: 0828 811023
email: sba-sa@beniculturali.it
web: archeosa.paestum@art.i.beniculturali.it