dormire in b&b

Inglesi e tedeschi primi mercati esteri per i b&b italiani

Un anno positivo, nonostante la crisi, per i bed & breakfast italiani. È quanto emerge dall’indagine 2009 dell’Anbba, che per la prima volta ha esteso le rilevazioni anche ai non associati. Dai dati risulta che le strutture che aderiscono all’associazione nazionale del settore, pur praticando un prezzo leggermente superiore all’anno precedente, 74 contro 72 euro, hanno registrato un’occupazione media maggiore della struttura: il 52% rispetto al 44% dei non associati. Gli ospiti hanno inoltre soggiornato in media 2-3 notti, spendendo 73 euro al giorno a coppia. Italiano l’ospite tipo, con preferenza viaggiare in coppia. Internet il canale più utilizzato per scegliere la struttura. “I mercati interessanti per il settore, nel 2010 – afferma Stefano Calandra, presidente dell’Anbba -, saranno quelli inglese, tedesco, nordeuropeo, in particolare Paesi Bassi, statunitense e francese. I mercati promettenti, sui quali investire a medio termine, quelli giapponese e indiano”.

Il Baratto continua tutto l’anno in più di 100 B&B italiani

La terza settimana di novembre del 2009, dal 16 al 22, si è svolta la prima Settimana del Baratto organizzata dal portale www.bed-and-breakfast.it, il maggiore portale italiano dedicato alla microricettività.

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