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Scavi di Ercolano
Scavi di Ercolano
La fondazione mitica di Ercolano è attribuita da Dionigi di Alicarnasso ad Eracle di ritorno dalla Spagna. La sua superficie era di circa 20 ettari, per una popolazione di circa 4000 abitanti. Dalla prima metà del IV sec. a.C., l’impianto urbano era articolato su tre decumani e cinque cardini, ancora non tutti completamente scavati. Durante l’età di Augusto furono costruiti o profondamente restaurati molti edifici pubblici, quali il Teatro, la Basilica di M. Nonio Balbo, l’acquedotto, la rete delle fontane pubbliche e dei castella aquarum, i templi dell’Area sacra, le Terme Suburbane, le Terme Centrali, la Palestra. Dopo il terremoto del 62 d.C., Vespasiano finanziò il restauro della cosiddetta Basilica e del tempio della Magna Mater.













