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2010Festa di primavera agli Scavi di Pompei
Ecco il Termopolio, snack bar degli antichi
Domenica passeggiata archeologica e visita in anteprima del locale con bancone di mescita in muratura e giardino
NAPOLI – A Pompei la macchina del tempo è possibile. Per sperimentarlo cosa c’è di meglio di una passeggiata archeologica con sosta nello snack bar degli antichi latini? L’occasione la offre la Festa di Primavera agli Scavi, con una sorpresa per appassionati e turisti, la riapertura in anteprima del più importante Thermopolium della città antica.
Si tratta di quello di Vetutius Placidus che si affaccia su via dell’Abbondanza, per la prima volta visitabile anche internamente dopo importanti interventi di restauro. Il sito era una sorta snack bar dell’epoca romana, un posto dove fermarsi per una bevanda e una chiacchiera in latinorum.
CASA (CON AFFRESCHI) E BOTTEGA – Questo termopolio era un po’ casa e bottega del proprietario. Non una domus qualsiasi, ma una di quelle patrizie con tanto di affresco del Larario (edicola sacra) dipinto a tempietto con colonne romane corinzie. Al centro, a propiziare la buona sorte della casa, i Lari ed il Genio sacrificante. A portar bene al «negozio», invece, ci pensavano le divinità protettrici del commercio e del vino, Mercurio e Dioniso, poste ai due lati dell’edicola. L’abbondanza, invece, era affidata ai serpenti agatodemoni (divinità considerate portatrici di prosperità) che, al di sotto del tempietto, strisciano verso un’ara centrale.
STANZE CON TRICLINI, PRIVÈE DEI LATINI – Non solo take away. Talvolta i termopolii erano dotati di una o più stanze retrostanti dove poter appartarsi per mangiare comodamente sdraiati sui cosiddetti triclini. Quello del Thermopolium di Vetutius Placidus, è adorno di pregiatissimi affreschi del cosiddetto Terzo Stile con un magnifico Ratto di Europa con Giove nelle sembianze di un toro.
E D’ESTATE GIARDINO CON PERGOLA – E per la bella stagione, che sotto il Vesuvio dura almeno sette mesi, non poteva mancare nel thermopolium un giardino interno, il viridarium, con triclinio all’aperto, un tempo ombreggiato da pergole di vite con aiuole coltivate con piante aromatiche, utilizzate anche in cucina.
LA VISITA- La visita AL Thermopolium di Vetutius Placidus (senza alcun costo aggiuntivo rispetto al biglietto) è riservata a 300 persone (prenotazioni entro le 16 di venerdì 19 marzo 2010 all’indirizzo e-mail ufficiostampa@archeologicapompei.it) e durerà 45 minuti a partire dalle 9. Per rinfrancare i turisti dalla passeggiata, lo snack bar degli antichi offrirà un docetto, rigorosamente cucinato in base a ricette latine.
A MAGGIO, A PRANZO CON APICIO – Il rilancio degli Scavi di Pompei prevede altre aperture e novità. Da maggio sarà possibile andare «A pranzo con Apicio» e apprendere l’ars culinaria del mondo romano in un viaggio nel tempo che si concluderà con la preparazione di una ricetta. Per chi non ha nessuna intenzione di imparare a cucinare ma solo di continuare a mangiare, il 15 giugno aprirà anche l’archeo-ristorante della Casina dell’Aquila con menu declinato al passato.
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